Non solo Italia: le altre grandi escluse nella storia dei Mondiali

L'assenza degli Azzurri fa rumore nel calendario di Russia 2018: fuori anche l'Olanda, ma per gli Oranje è l'ottava volta. Brasile e Germania sempre presenti.

649 condivisioni 0 commenti

di

Share

Sono passati più di sette mesi dal 13 novembre 2017: una data nefasta entrata di diritto nella storia del calcio italiano. ll pareggio per 0-0 a San Siro contro la Svezia ha chiuso le porte dei Mondiali 2018 in Russia alla Nazionale all'epoca allenata da Giampiero Ventura, sancendo un'eliminazione storica, maturata a 60 anni dall'ultima volta. Buffon e compagni in quella serata da dimenticare non sapevano però di essere in buona compagnia quanto a flop iridati.

Un Mondiale senza Italia sembrava qualcosa di impensabile fino a quel pareggio a reti bianche contro la Svezia. La sconfitta di Stoccolma e il pareggio di Milano hanno privato la Coppa del Mondo di una storica protagonista, seconda nell'albo d'oro della competizione alle spalle del Brasile con 4 vittorie (a fronte delle 5 verdeoro). In passato però più di una nazionale blasonata non ha preso parte ai Mondiali.

Probabilmente non aiuterà gli azzurri a lenire il dolore, ma la statistica racconta che - eccezion fatta per Brasile e Germania - tutte le big tra le nazionali hanno saltato per almeno una volta nella loro storia una delle 20 edizioni della Coppa del Mondo. A guidare la speciale classifica è il Portogallo, seguito dall'Uruguay e dall'Olanda, quest'ultima assente anche in Russia: per gli Orange è l'ottava mancata qualificazione ai Mondiali di calcio, ma nella speciale graduatoria spiccano anche Francia (5 mancate partecipazioni), la Spagna a quota 4 e l'Inghilterra con 3 assenze. Tra le assenti di lusso c'è anche l'Argentina, fuori dai giochi nel 1970.

Mondiali, Italia assente in Russia: le altre grandi escluse nella storia

Se l'Italia non sarà alla Coppa del Mondo a 60 anni dall'ultima volta, le sorprese nelle qualificazioni non sono però mai mancate lungo 20 competizioni. Ecco sette momenti che restano nella storia del calcio.

Argentina 1970 (Messico)

Ai Mondiali di Messico 1970, ai nastri di partenza mancava una "vicina di casa" come la Nazionale argentina. Una notizia che all'epoca non fece tanto clamore, perché la selezione albiceleste non era mai andata oltre il secondo posto, ottenuto nella prima edizione della competizione nel 1930. L'Argentina non aveva preso parte per scelta alle edizioni del 1938, 1950 e 1954, ma quella messicana resta l'unica assenza maturata sul campo, complice l'eliminazione per mano di Perù e Bolivia. Il motivo della scarsa crescita del movimento? Molti calciatori argentini giocavano in campionati esteri e una regola della Federazione apriva le porte della convocazione solo per chi giocava nel campionato nazionale.

2.0 in casa e 1-1 fuori, la Polonia elimina l'Inghilterra dal Mondiale 1974Getty Images
Novembre 1973, la Polonia elimina l'Inghilterra dal Mondiale 1974

Inghilterra 1974 (Germania Ovest)

La Nazionale dei Tre Leoni non prese parte alla Coppa del mondo giocata in Germania Ovest a soli otto anni dalla vittoria del Mondiale 1966. Fatale fu l'incrocio con la Polonia, composta da grandi giocatori in mezzo al campo come Lato, Deyna e Szarmach: vittoria per 2-0 dei Biało-czerwoni nella partita di andata, pareggio per 1-1 nella sfida di ritorno e il gruppo guidato da sir Alf Ramsey volò a Monaco di Baviera solo con la mente.

Olanda 1986 (Messico)

Gli inventori del calcio totale non hanno mai vinto una Coppa del Mondo, anzi sono la big che più volte ha marcato visita nella fase finale della competizione. La più clamorosa di queste assenze è datata 1986: nonostante la presenza tra i tulipani di campioni del calibro di Marco van Basten, Frank Rijkaard e Ruud Gullit, la rappresentativa Oranje allenata da Rinus Michels perse lo spareggio contro il Belgio, con rete decisiva di Georges Grun. Il tutto a un decennio di distanza dalle finali mondiali giocate e perse nel 1974 e nel 1978.

Mondiali 1994, Francia eliminata dalla Bulgaria nelle qualificazioniGetty Images
Mondiali 1994, Francia fuori contro la Bulgaria nelle qualificazioni

Francia 1994 (Usa)

Nel tabellone principale di Usa '94 spiccava un'assenza che faceva rumore. Quella della Francia, nonostante picchi di qualità nel reparto avanzato composto da  Eric Cantona, David Ginola, Jean-Pierre Papin e Youri Djorkaeff. Il gruppo allenato da Gerard Houllier cedette nella partita decisiva, coincidente con l'ultimo turno di qualificazione per i Mondiali statunitensi, contro la Bulgaria: il 17 novembre 1993 a Parigi fu decisivo il centravanti ospite Emil Kostadinov, autore di una doppietta che rimontò il vantaggio di Cantona e lasciò a casa i Bleus. Che si riscattarono quattro anni dopo in patria.

Portogallo 1998 (Francia)

Pensate a un undici che può mettere insieme l'estro di Luis Figo, la classe di Joao Pinto e l'eleganza di Rui Costa. Otterrete il Portogallo che riuscì nell'impresa di non prendere parte al Mondiale 1998 in Francia. I lusitani guidati in panchina da Artur Jorge chiusero il girone di qualificazione al terzo posto alle spalle di Germania (distante tre punti) e Ucraina (a -1, con secondo posto che garantiva gli spareggi) e davanti ad Armenia, Irlanda del Nord e Albania. La generazione d'oro del calcio nazionale rimase fuori dall'elenco dei qualificati. Ma in ottima compagnia, come la storia insegna.

Olanda 2002 (Corea del Sud e Giappone)

Nell'album dei ricordi, riecco l'Olanda. Due anni dopo il raggiungimento della semifinale di Euro 2000, la squadra guidata da Louis van Gaal mancò l'accesso ai Mondiali nippo-coreani chiudendo il proprio girone di qualificazione, il numero 2, alle spalle del Portogallo (primo a quota 24) e dell'Irlanda, seconda seppure a pari punti con i lusitani. Dal 2002 l'Olanda era stata poi sempre presente ai nastri di partenza della Coppa del Mondo. Almeno fino a Russia 2018.

Uruguay 2006 (Germania)

Nella storia del calcio quella dell'Uruguay è stata la prima selezione nazionale ad organizzare e vincere un campionato mondiale. Nel 2006, però, la Celeste non prese parte alla Coppa del Mondo giocata in Germania: sotto la guida di Carlo Fossati, l'Uruguay chiuse i turni di qualificazione sudamericani da quinto, precedendo di un punto la Colombia e meritando lo spareggio contro l'Australia. Vittoria per 1-0 in casa al Centenario, stesso punteggio in favore dei Socceroos e ko ai calci di rigore, complice la serata di grazia del portiere australiano Mark Schwarzer.

La graduatoria delle big non qualificate ai Mondiali di calcio: guida il Portogallo

Proprio il Portogallo guida la curiosa graduatoria delle big nelle mancate partecipazioni ai Mondiali di calcio. Ben 14, con una sola partecipazione fino al 1986. Seguono Uruguay e Olanda, con Germania e Brasile sempre presenti e anche in Russia favorite per la vittoria finale.

  • Portogallo 14
  • Olanda 8
  • Uruguay 8
  • Francia 5
  • Spagna 4
  • Inghilterra 3
  • Italia 2
  • Argentina 1
  • Germania 0
  • Brasile 0

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.