Liverpool, Salah ha deciso: niente Ramadan per la finale di Champions

L'attaccante egiziano fa dietrofront verso il Real Madrid: digiuno sospeso per la partita più importante della sua carriera. Lo rivela il fisioterapista dei Reds.

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Lo osserverà rigidamente, anzi no. La scelta di Mohamed Salah, attaccante e top scorer stagionale del Liverpool, di osservare il Ramadan - il digiuno dall'alba al tramonto nel nono mese dell'anno secondo il calendario islamico, che quest'anno ricade tra il 16 maggio e il 14 giugno - aveva tenuto banco nei giorni di avvicinamento alla finale di Champions League tra i Reds e il Real Madrid. Il calciatore egiziano ha stabilito con lo staff di Jurgen Klopp un compromesso che gli permetterà di essere al massimo questa sera (ore 20,45) all'Olimpiyskiy di Kiev: interrompere il Ramadan 24 ore prima del fischio d'inizio della partita.

A confidare la scelta di Salah è stato Ruben Pons, il fisioterapista spagnolo inserito nello staff del Liverpool che cura con particolare attenzione l'attaccante ex Roma, autore in stagione di 44 centri con il club inglese. Intervistato nel corso della trasmissione El Transistor di Radio Onda Cero, Pons ha spiegato tempi e modalità del cambio di programma:

Ieri e oggi, giorno della partita, Salah non seguirà il Ramadan, perciò non ne sarà influenzato. Dopo la finale il calciatore riprenderà il digiuno.

Un'inversione di rotta che nei fatti contraddice l'orientamento emerso nei giorni che avevano portato alla finalissima di Champions League, nei quali Salah era sembrato irremovibile e orientato ad arrivare a Kiev osservando rigorosamente il Ramadan. In vista della partita più importante della sua carriera e della storia recente del club, la stella del Liverpool ha optato per l'interruzione del digiuno osservato dall'alba al tramonto, che avrebbe potuto influire sul suo rendimento in campo.

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Liverpool, Salah interrompe il Ramadan per la finale di Champions League

Niente Ramadan nel giorno della finale di Kiev per Mohamed Salah, dunque. Una notizia che i tifosi del Liverpool hanno accolto con soddisfazione, ritenendo che il parziale digiuno avrebbe potuto condizionare la prova del numero 11 contro i campioni d'Europa in carica, in una serata nella quale Klopp e la sua truppa dovranno fornire la prestazione perfetta per riconquistare quella Champions League che nella bacheca dei Reds manca dal 2005.

Il fatturato stagionale di Salah in Champions League racconta di 10 reti stagionali, un quarto dei 40 centri realizzati dal Liverpool, miglior attacco della competizione, e del titolo di capocannoniere in Premier League, competizione nella quale è stato premiato anche come calciatore dell'anno. La serata di Kiev fa parte di quel ristretto cerchio di appuntamenti che possono dare la svolta alla storia di un calciatore e di una società: anche per questo il 26enne egiziano ha scelto di interrompere il Ramadan, che tornerà poi ad osservare fino al 14 giugno. Per la sfida al Real Madrid e a Cristiano Ronaldo, si fa questo ed altro.

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