Christian Coleman punta alla doppietta 100 e 200 metri sulla pista di Eugene

Pronto al debutto assoluto nel circuito Diamond League sulla pista di Hayward Field a Eugene nel Prefontaine Classic di sabato sera, prima di approdare in Europa per il Golden Gala Pietro Mennea del 31 maggio a Roma.

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Sulla pista di Eugene Coleman ha conquistato i titoli NCAA sui 100 e sui 200 metri in 10”04 e in 20”25 per la University of Tennessee all’aperto dopo aver stabilito il record personale sui 100 metri in batteria con 9”82 a soli 21 anni. Sui 200 metri ha stabilito il record personale a fine Maggio 2017 con 19”85 a Lexington

Nel corso del 2017 il ventiduenne ha vinto anche i titoli universitari NCAA a livello indoor sui 60 e sui 200 metri diventando il secondo velocista della storia dopo Justin Gatlin a fare doppietta in entrambi i campionati dei college americani sia all’aperto sia al coperto nel corso dello stesso anno. Nelle gare indoor fece segnare il record NCAA dei 60 metri con 6”45 e mancò il record dei college americani detenuto da Wallace Spearmon sui 200 metri con 20”11.

Nel corso dell’estate Coleman ha vinto due medaglie d’argento ai Mondiali di Londra sui 100 metri (battendo Usain Bolt sia in semifinale sia in finale) e nella staffetta 4x100. I mondiali londinesi sono stati la seconda grande rassegna globale della sua carriera perché nel 2016 disputò la batteria della staffetta 4x100 alle Olimpiadi di Rio dove la formazione comprendente anche Mike Rogders, Tyson Gay e Jarrion Lawson ottenne la qualificazione per la finale correndo in 37”65.

La stagione indoor 2018 ha coinciso con la consacrazione a livello mondiale. Il piccolo sprinter statunitense alto 1.74m ha battuto il record mondiale indoor detenuto da Maurice Greene fermando il cronometro in 6”34 nella finale dei Campionati Statunitensi di Albuquerque nel New Mexico davanti a Ronnie Baker a fine Febbraio due settimane prima di conquistare la medaglia d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham in 6”37 battendo il record dei Campionati di Maurice Greene.

Le due gare di Diamond League di Eugene e di Roma saranno una rivincita di Birmingham perché riuniranno tutto il podio dei Mondiali di Birmingham con Coleman e gli altri due medagliati Su Bingtian e Ronnie Baker. Non sarà invece ai blocchi di partenza Justin Gatlin per un infortunio alla coscia. Coleman doppierà correndo anche i 200 metri contro Noah Lyles.

Sono un grande appassionato di atletica e non vedo l’ora di godermi tutte le gare. Ogni competizione sarà di alto livello. Quando scendo in pista, sono sempre pronto ad eseguire al meglio le mie gare e a tagliare il traguardo per primo. Correre un grande tempo cronometrico sarebbe davvero straordinario. Ho avuto qualche piccolo incidente di percorso ma fa parte dell’atletica

Dopo il Prefontaine Classic di Eugene e il Golden Gala di Roma Coleman correrà ancora nelle tappe europee della Diamond League a Stoccolma sui 200 metri, a Parigi e a Londra sui 100 metri. Coleman è nato ad Atlanta il 6 marzo 1996 pochi mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi disputate nella città della Georgia. Il padre Seth è funzionario scolastico e la madre è educatrice. Chris ha due sorelle Camryn e Cailyn. Il padre lo iscrisse all’età di 5 anni ad un programma sportivo extrascolastico sperando di avviarlo alla pratica del football americano. Chris iniziò come tanti ragazzi americani con il Football e giocò come running-back ma venne scartato dai talent scout perché era troppo piccolo.

Sono nato qualche mese prima delle Olimpiadi di Atlanta. I miei genitori mi raccontarono dell’atmosfera magica che si respirava nella mia città natale. Non sono potuti andare a vedere le gare perché i biglietti costavano troppo, ma mi hanno trasmesso il fascino di una manifestazione speciale come le Olimpiadi. Quando mi hanno scartato al provino di football americano ho chiesto a mio padre di farmi provare con l’atletica per dimostrare le mie qualità

Coleman è stato più volte considerato come l’erede di Usain Bolt, ritiratosi dall’attività dopo la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra sui 100 metri.

Con il ritiro di Usain si è aperta una nuova era dello sprint. Negli ultimi anni l’atletica è stata un suo show personale. Non c’era differenza, sia che perdesse, sia che vincesse. Adesso cambia tutto e la nuova generazione deve sfruttare la novità e cavalcare ciò che ha costruito Bolt

Noah Lyles punta a migliorare ancora una volta il record personale sui 200 metri dopo il successo a Doha in 19”83.

Spero di lavorare sulla mia tecnica e sulla partenza e battere un’altra volta il mio record

L’altro piatto forte del meeting di Eugene è rappresentato dai 400 metri femminili che vedranno al via la campionessa olimpica Shaunae Miller Uibo e l’iridata di Londra Phyllis Francis. Non sarà invece presente Allyson Felix, che ha dovuto rinunciare all’ultimo momento. Shaunae Miller Uibo:

Non so quale sia la distanza perfetta per me. I 400 metri sono la mia distanza preferita perché rappresentano una sfida, ma amo anche la velocità dei 200 metri

C’è grande attesa anche per il Bowerman Mile, che concluderà il meeting. La gara del miglio dedicato al cofondatore della Nike Bill Bowerman vedrà al via i primi due classificati degli ultimi Mondiali di Londra Elijah Manangoi e Timothy Cheruiyot, che si allenano insieme sotto la guida del coach Marc Ouma. In questa stagione Manangoi ha battuto l’amico rivale ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e Ouma crede che la gara di Eugene possa produrre un grande tempo cronometrico. Cheruiyot ha vinto il primo 1500 metri della stagione in 3’31”48 a Shanghai, mentre Manangoi ha disputato una gara sugli 800 metri correndo in 1’45”60 a Doha. Manangoi e Cheruiyot si sfideranno ancora Giovedì al Golden Gala Pietro Mennea di Roma. Marc Ouma:

Dipende dal tempo ma penso che si possa correre in 3’46’ -3’47”. Manangoi e Cheruiyot non sono ancora al massimo. Sono circa all’80%. Abbiamo ancora alcune gare per migliorare la velocità

Christian Taylor è pronto ad un altro duello con l’amico rivale Will Claye sulla pedana del salto triplo in una sorta di rivincita della gara dello scorso anno quando Taylor vinse con 18.11, ma Claye superò per la prima volta in carriera i 18 metri con 18.05 anche se con troppo vento a favore. Christian Taylor:

Ricordo ancora la prima volta quando gareggiai a Eugene. Non conoscevo ancora molto di questo meeting ma sapevo che era un appuntamento con una grande storia. C’erano molti amici e parenti a vedermi. Raggiunsi 17.60 e provai molta gioia a gareggiare in questo meeting divertendomi con il pubblico. Vinsi davanti ad un ottimo cast comprendenti atleti come Phillips Idowu che precedentemente avevo ammirato guardando video su YouTube: è stato il giorno in cui ho capito di poter competere con i migliori e di essere in grado i diventare il più forte di tutti

Il Meeting Director Tom Jordan ha annunciato che il Prefontaine Classic si svolgerà per l’ultima volta nel vecchio Hayward Field prima dell’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo stadio da 30000 posti che ospiterà i Mondiali del 2021. Il prossimo Prefontaine Classic si svolgerà in un’altra sede nel 2019 sempre in Oregon ma un mese più tardi del solito il 28 e 29 giugno.

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