Le scelte di Lopetegui: come potrebbe giocare la Spagna ai Mondiali

Il tecnico della Spagna ha ben chiaro l'undici iniziale ma in panchina ha una miriade di scelte per cambiare faccia alla Roja. Fra le altre, il piano B spesso usato da Zidane.

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Lopetegui è stato uno degli ultimi CT a diramare la lista dei convocati della Spagna per i Mondiali di Russia 2018, aspettando la fine della Liga e monitorando fino all’ultimo lo stato di forma degli uomini delle squadre di club impegnate nelle competizioni europee.

I nomi scelti non hanno creato grandi terremoti in Spagna, tranne la scelta di portare un calciatore che non ha fatto benissimo quest’anno come Monreal per sostituire Jordi Alba e quella di escludere Alvaro Morata dai 23.

Dalle scelte sembra molto evidente quale potrebbe essere la squadra titolare, ma c'è da tener conto che Lopetegui ha anche una serie quasi infinita di opzioni con le quali adeguarsi o controbattere le mosse degli avversari. Ecco i punti cardine e le tanti varianti di una Spagna che, ripulita dalle scorie dei tanti impegni con i club, sarà una delle grandi favorite.

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Lopetegui ha ben chiaro l’undici titolare da schierare ai Mondiali

Sembra paradossale che una Nazionale come quella spagnola che ha, beati loro, una possibilità di scelte sconfinate anche solo negli stessi ruoli abbia già chiara la formazione titolare da cui Lopetegui vuole partire. L’uindici formato da De Gea, Carvajal, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba, Busquets, Koke, Iniesta, David Silva, Isco e Diego Costa è sempre la prima scelta dell’allenatore basco, anche grazie alla prova contro l’Italia vinta 3-0 nel settembre 2017 (unica differenza: Asensio per Diego Costa), nella quale questa squadra ci ha letteralmente distrutto.

L’ago della bilancia è ancora una vola “El Pulpo de Badía”, Sergio Busquets, un calciatore definito unico e insostituibile dallo stesso commissario tecnico che ha tenuto a sottolineare come sia l’unico a non avere in rosa un suo sostituto. Busquets è troppo importante nel muovere il gioco dal basso e nel coprire gli spazi di difesa, aiutato in questo da Koke.

Gli altri tre del centrocampo invece si dedicheranno alla parte creativa e ci sarà da divertirsi soprattutto per gli ultimi spettacoli mondiali di Silva e Iniesta. In attacco non si è voluto creare nessun fastidio a Diego Costa non convocando il suo possibile sostituto Morata, mentre tante sono le opzioni offensive possibili da giocarsi a seconda delle soluzioni.

Le tante opzioni di una squadra che può cambiare pelle in un attimo

Parlando di opzioni e soluzioni, le scelte di Lopetegui per questi Mondiali sono l’altra faccia della Spagna. Se i titolari sono almeno all’inizio chiari così da non creargli ombre e problemi, gli altri danno all’allenatore un ventaglio di scelte sterminato. Già il solo utilizzo di Thiago Alcantara insieme a Busquets o al posto di Iniesta o Silva fa in modo che la Spagna gestisca ancora meglio il ritmo di una partita, magari addormentandola quando gli avversari la mettono sulla furia agonistica.

Oppure si potrebbe optare, sempre a centrocampo, per Saul Niguez, quando invece di palleggiare servono incursioni e pericolosità anche dal limite dell’area. Inoltre Lopetegui ha voluto portare con sé la soluzione B classica di Zidane, ovvero Asensio e Lucas Vazquez, da usare in fascia per allargare al massimo il campo e attaccare le squadre molto chiuse.

Sergio Busquets considerato titolare inamovibile da LopeteguiGetty Images
L'unico insostituibile per Lopetegui è Sergio Busquets

In attacco Iago Aspas e Rodrigo Moreno sono i panchinari perfetti per la loro capacità di non infastidire il titolare e soprattutto perché sono completamente diversi da Diego Costa e abili nel fare altro rispetto a tutto il repertorio dell’ispano-brasiliano.

Questa Spagna ai Mondiali andrà con due squadre di club alle finali delle competizioni europee ma anche con alcuni uomini chiave all’ultimo ballo. Sarà importante dare a calciatori al top da un decennio nuove e forti motivazioni, riuscendo a sfruttare l’intera rosa. A Lopetegui l’arduo compito.

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