NBA: Tatum porta Boston vicino alla finale, Paul inguaia i Warriors

Chris Paul e Jayson Tatum portano Celtics e Rockets a un passo dalle finali NBA. Warriors e Cavs spalle al muro.

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Con la fine delle gare 5 nelle NBA conference Finals siamo molto vicini al redde rationem, con la velata convinzione che si possa andare alla settima partita per entrambe le serie, ovvero portando quel pathos, quell’indecisione e quel senso del dramma che sino a ora sono un po’ mancati in questi playoffs, eccezion fatta per la coppia di gare sette di primo turno proprio per Cavs e Celtics.

I Cavs, dopo le due batoste rimediate al Garden, hanno risposto in maniera per certi versi insperata nelle due partite casalinghe, trovando un LeBron James come sempre da MVP, ma anche l’apporto tanto agognato da parte dei comprimari che con George Hill, JR Smith, Tristan Thompson e l’ormai immarcescibile Kyle Korver, hanno dato una mano in tanti momenti. È stato proprio ‘Bron a coinvolgerli da subito all’inizio di gara tre, pescandoli con incredibile regolarità dietro la linea del tiro da tre punti e infondendo loro fiducia e mentalità.

Ben diverse le due partite della Oracle Arena che vedevano lo split tra Rockets e Warriors nelle prime due. Come spesso succede, un blowout non è sempre salutare per chi vince, infatti i 41 punti rifilati ai Rockets in gara 3 sono stati una prova di forza da un lato, ma benzina sulle motivazioni avversarie dall’altro, infatti Houston in gara 4 ha risposto da grandissima squadra con solidità e una mentalità vista raramente nei texani. I Rockets si sono nutriti di Harden nel primo tempo e hanno chiuso avanti con grande autorità, ma nel terzo quarto la mareggiata Warriors trova fuori casa D’Antoni e i suoi imponendo un pesante swing che sembrava mettere un’ipoteca sulla serie. Nel quarto periodo invece un sontuoso Chris Paul e un attacco dei campioni NBA mai così imballato, ha decretato la vittoria del pareggio nonostante Curry, andato molto a sprazzi, avesse avuto il tiro wide open per il pareggio.

Jayson Tatum dominante in gara 5Getty Images

NBA, Celtics-Cavaliers 96-83 (3-2): Boston sulle spalle di Tatum a un passo dalla finale

Si arriva così al quinto atto della serie dell’Est con la timida percezione che LeBron potesse fare l’ennesima impresa e strappare il cuore avversario tra le loro mura amiche, invece i Celtics hanno tenuto il servizio come troppo spesso successo in questa serie senza che gli ospiti opponessero particolare resistenza. La vittoria dei Celtics non è stato quello che propriamente si definirebbe un blowout, ma nella sostanza è assimilabile a una partita in controllo dove Jayson Tatum ha legittimato il suo primo quintetto all-rookie NBA (ci piacerebbe sapere le motivazioni dell’unico voto non attribuitogli) dominando la scena non solo con i punti, ma con una maturità che per un rookie, come detto da Bill Simmons, non si vedeva dai tempi di Bird in postseason.

I Cavs sono inspiegabilmente tornati nel gulag delle prime due partite, con un Kyle Korver, unica vera alternativa a James nelle versioni da esportazione, dimenticato in panchina da Lue e anche un Tristan Thompson positivo nelle partite interne, non usato con giudizio. L’apice della confusione in Ohio arriva quando ci si affida a un pick and roll in pieno stampo Lakers tra Jordan Clarkson e Larry Nance, consegnando idealmente ai Celtics perlomeno l’onore della settima in casa, anche se non è da escludere una grande puntata di fiches sul colpo in gara 6 per non portarsi ancora in casa LeBron con il profumo di impresa nel match decisivo.

  • Boston:Tatum 24, Brown 17, Horford 15; rimbalzi: Horford 12; assist: Rozier 6 
  • Cleveland: James 26, Love 14, Green, Clarkson 8; rimbalzi: James 10; assist: James 5
D'Antoni e Paul per battere i WarriorsGetty Images

Rockets-Warriors 98-94 (3-2): la vendetta di Chris Paul

Pivotal game doveva essere e pivotal game è stato. Gara 5 tra Rockets e Warriors è stato il manifesto che mette a tacere (se mai ce ne fosse stato bisogno) che Mike D’Antoni e il suo basket, possono essere spettacolari e solidi al contempo, perché al netto dell’assenza d'Iguodala (death lineup dove sei?) e di un Thompson acciaccato dopo il problema della partita precedente, Houston ha fatto una partita commendevole, soprattutto Chris Paul che ha ancora dominato la scena. Viene da piangere a pensare che l’infortunio al dannato bicipite che lo ha obbligato ad uscire dal campo, lo possa estromettere dal resto della serie. D’Antoni non è fiducioso sul suo impiego nel prosieguo della serie e tantomeno nella prossima gara sei, ma averlo a disposizione in un’eventuale settima sarebbe già un successo, anche se lo stesso Paul ha detto a Marc Spears di ESPN che sarà regolarmente in campo già alla Oracle.

Chiaramente la serie senza di lui tornerebbe nelle mani dei Warriors che sono andati comunque a un possesso finale gestito e livello minors con Green dal giocarsi un 3-2 che avrebbe regalato il match point. Ora Durant e compagni sono in una situazione simile a quella avuto contro i Thunder due anni fa (quando KD era dall’altra parte della barricata), ma se viene facile pensare a una vittoria in gara sei, se nella settima Paul fosse in grado di giocare non è detto che i campioni restino i favoriti. Sarà un finale di serie elettrizzante e la terra promessa non è mai stata così vicina per James Harden, quindi viene facile pensare che non vorrà sbagliare un’altra partita (0-11 da tre e record NBA di John Starks eguagliato) come quella appena conclusa.

  • Houston: Gordon 24 (3/5, 3/10), Paul 20, Harden 19. Rimbalzi: Capela 14. Assist: Paul 6. 
  • Golden State: Durant 29 (5/16, 3/6), Thompson 23, Curry 22. Rimbalzi: Green 15. Assist: Curry 6.

I prossimi appuntamenti con i Playoff

  • Cavaliers-Celtics, partita 6: sabato 26 maggio ore 02.30
  • Warriors-Rockets, partita 6: domenica 27 maggio ore 03.00
  • Celtics-Cavaliers, partita 7: lunedì 28 maggio ore 02.30

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