MMA, la prima di Carlo Pedersoli jr. in UFC: genio ed estro tricolore

L'atleta capitolino, sesto rappresentante italiano nella storia della promotion, è pronto a stupire pubblico ed addetti ai lavori

Carlo Pedersoli jr. festeggia una vittoria al Venator Fight Night Fabio Barbieri ph | Venator FC

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Carlo Pedersoli jr. è pronto a stupire ancora. Potremmo dirvi tante cose riguardo all'atleta romano, presentato dai portali generalisti solamente come "il nipote di Bud Spencer". Noi, tuttavia, sappiamo che Carlo è molto, molto di più, ed anche voi potrete rendervene conto sintonizzandovi su FOX Sports a partire dalle ore 19:00 di domenica prossima. L'affetto per il compianto nonno, così come la passione per lo sport da lui ereditata, è chiaramente insita nell'animo di "Semento", bravissimo però a scrollarsi di dosso l'etichetta del "parente di" affibiatagli da chi lo conosce solo superficialmente. Se il nostro quarto rappresentante in UFC - sesto assoluto nella storia -, è arrivato a questi palcoscenici, lo deve soprattutto alla sua determinazione, alla sua costanza e al suo talento.

L'aver annichilito per ben due round un Nicolas Dalby inerme di fronte alla classe del nostro rappresentante, è forse il miglior biglietto da visita per lo stesso Pedersoli, che a suon di rolling kneebar, overhand fintati e settati per un high kick e footwork da urlo ha rispedito al mittente tutte le critiche dei suoi detrattori. Adesso, con un record nelle MMA di 10-1 sulle spalle ed uno scalpo importantissimo in saccoccia, Carlo si prepara ad affrontare in short notice Bradley Scott, ex peso medio inglese dal buon pugilato e dalla fisicità prorompente.

Le sconfitte di "The Bear" sono arrivate soltanto contro avversari di un certo livello, come nei casi dell'attuale campione pesi medi UFC Robert Whittaker, Claudio "Hannibal Silva" e Jack Hermansson. Proprio nel match contro il fighter svedese - ma dotato anche di passaporto norvegese - Scott ha palesato i suoi limiti più evidenti, con una takedown defence ed un ground game che hanno lasciato parecchio a desiderare. La facilità con cui "The Joker" arrivò a chiudere la posizione di monta si rivelò a tratti imbarazzante, con il nostro alfiere che potrebbe decisamente sfruttare questa pecca a suo favore.

MMA: i punti di forza di Carlo Pedersoli

Stilisticamente Carlo ha tutto per mettere in difficoltà Bradley Scott, che è sì atleta duro mentalmente ma forse non sufficientemente preparato a confrontarsi con la new era delle MMA di cui il fighter romano è la perfetta incarnazione. Pedersoli, d'altronde, approccia le fasi di striking con uno stile che ricorda vagamente quello di Stephen Thompson, che combatterà nel main event della card di Liverpool. Tuttavia la differenza fondamentale tra i due sta nella dinamicità, con "Wonderboy" che punta ad un approccio più statico ed esplosivo - quasi da point -, in contrapposizione al flow 'pedersoliano'.

E il grappling? Quella, in realtà, è sempre stata l'arma segreta del nostro fighter, che fa del submission game fantasioso una prerogativa principale del suo gioco. Tra triangoli, prese alle gambe e sweep e roll da fantascienza, Pedersoli può vantare diverse frecce al proprio arco, che potrebbero rappresentare un'ottima soluzione qualora decidesse di tentare sin da subito l'approccio a terra nella sfida della Echo Arena. In quel caso, come accaduto nei precedenti impegni, è probabile che la sfida possa mettersi in salita per Scott, con il tifo italiano che già sogna un debutto col botto per il nostro Carlo.

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