IAAF Diamond League: cast degno di un Campionato mondiale a Eugene

Si celebra la 44esima edizione del Prefontaine Classic di Eugene, il meeting che ricorda la figura mitica di Steve Prefontaine nel tempio di Hayward Field, conosciuto agli appassionati come la “Woodstock” dell’atletica statunitense.

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Il Pre Classic commemora Steve Prefontaine, il più grande campione del mezzofondo statunitense negli anni Settanta, e il suo coach e cofondatore della Nike Bill Bowerman, a cui è dedicata la gara del miglio denominata “Bowerman Mile”.

Prefontaine sfiorò il podio sui 5000 metri alle Olimpiadi di Monaco di Baviera 1972 a soli 21 anni al termine di una gara condotta in modo spregiudicato guidando il gruppo di testa dall’inizio alla fine prima di venire superato nei metri finali. Detenne tutti i primati statunitensi del mezzofondo dai 2000 ai 10000 metri prima di morire a soli 24 anni in un tragico incidente stradale.

 Il meeting di Eugene si è classificato ai primi due posti del ranking dei meeting di atletica nelle ultime sette stagioni per la qualità dei risultati e del campo dei partecipanti. Ogni anno il meeting richiama il meglio dell’atletica mondiale con gli atleti sotto contratto con la Nike, che ha sede nella città universitaria dell’Oregon non lontano da Portland.

Il meeting vivrà il suo tradizionale prologo nella serata dedicata ad alcune gare di mezzofondo e al salto con l’asta maschile non valido per il punteggio della Diamond League ma con tutti i miglior del mondo. Ogni gara del programma presenta un cast degno di una finale mondiale o olimpica.

Presentiamo il Prefontaine Classic con la nostra guida gara per gara

100 metri maschile (ore 22.18; gara non valida per il punteggio della Diamond League): Coleman debutta in Diamond League

Eugene sarà il palcoscenico ideale per il debutto nella Diamond League del primatista e campione mondiale indoor dei 60 metri Chris Coleman in una gara di 100 metri. Coleman ha vinto l’argento ai Mondiali di Londra sui 100 metri battendo Usain Bolt. Nel corso dell’inverno il ventiduenne sprinter di Atlanta ha demolito di cinque centesimi di secondo il record del mondo dei 60 metri indoor con 6”34 diventando lo sprinter più veloce del pianeta e l’atleta che potrebbe prendere l’eredità di Bolt.

L’unico a battere Coleman ai Mondiali di Londra è stato il trentacinquenne Justin Gatlin, un altro sprinter che conosce bene la pista di Eugene avendo vinto cinque volte in questo meeting. Gatlin è lo sprinter che ha vinto di più in Diamond League essendosi aggiudicato tre trofei dei diamanti. Ha conquistato 15 medaglie nelle grandi rassegne mondiali e olimpiche compreso l’oro vinto ai Mondiali di Londra in 9”92.

Un altro sprinter con un grande ricordo di Eugene è il vice campione mondiale indoor e tre volte primatista asiatico dei 60 metri Su Bingtian, che è diventato il primo sprinter cinese a scendere sotto i 10 secondi con 9”99 nell’edizione del Prefontaine Classic del 2015 quando si classificò al terzo posto. Pochi mesi dopo riuscì a ripetere questo tempo nella semifinale dei Mondiali di Pechino approdando in finale. Su Bingtian ha corso anche in 9”92 con troppo vento a favore lo scorso anno. Nell’ultimo meeting della Diamond League ha mancato la vittoria di un centesimo a Shanghai, dove è stato preceduto dal giovane britannico Reece Prescod (10”04 contro 10”05). Prescod, settimo e unico atleta di casa nella finale iridata di Londra, vanta un personale di 10”03 e punta a migliorarsi a Eugene.

L’altro britannico in gara è CJ Ujah, terzo lo scorso anno a Eugene all’inizio di un’ottima stagione che lo ha visto vincere il titolo mondiale con la staffetta 4x100 a Londra e il titolo della Diamond League grazie al successo nella finale di Zurigo.

Ronnie Baker vinse l’ultima edizione del Prefontaine Classic in 9”86 con vento a favore e proverà a fare il bis. In questa stagione il due volte campione NCAA con la Texas Christian University ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham in 6”44 e ha stabilito il miglior tempo dell’anno con 9”97 alle Mount Sac Relays di Torrance.

Il cast è completato dal finalista iridato dei 200 metri di Londra 2017 e vincitore delle Drake Relays 2018 Isiah Young e dall’ivoriano Ben Youssef Meité, finalista olimpico a Rio 2016 e secondo nella finale della Diamond League a Zurigo nel 2017 alle spalle di Ujah.

200 metri maschili (ore 21.44): Coleman sfida il giovane Lyles

Christian Coleman e Noah Lyles sono pronti a sfidarsi in un fantastico duello sui 200 metri. Coleman doppierà correndo 100 e 200 metri nello spazio temporale di 90 minuti. Lo scorso anno realizzò il miglior tempo statunitense sulla distanza più lunga fermando il cronometro in 19”85 a Lexington e realizzò la doppietta vincendo i titoli NCAA sui 60 e sui 200 metri a livello indoor e sui 100 e sui 200 metri all’aperto sulla pista di Eugene.

Il ventenne Noah Lyles è imbattuto in tutte le tre gare di Diamond League disputate nella sua carriera stabilendo il record personale in due occasioni con 19”90 a Shanghai nel 2017 e 19”83 a Doha nel 2018. Ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 20”00 battendo il campione del mondo Ramil Gulyev e Ameer Webb. Nel 2009 il velocista della Virginia sfiorò la qualificazione per le Olimpiadi di Rio de Janeiro classificandosi quarto nella finale dei Trials olimpici di Eugene in 20”09 (battendo il record delle high school statunitensi che resisteva da 30 anni). Lyles, campione del mondo under 20 sui 100 metri a Bydgoszcz davanti a Filippo Tortu, ha corso i 100 metri in 9”86 con molto vento a favore in Florida ad inizio stagione.

Ramyl Gulyev ha vinto il titolo mondiale sui 200 metri a sorpresa a Londra in 20”09 e vanta personali di 19”88 sui 200 metri stabilito a Zagabria nel 2015 e di 9”97 sui 100 metri a Bursa nel 2017.  In carriera il turco di origini azere ha conquistato la medaglia d’oro sui 200 metri e d’argento sui 100 metri agli Europei Under 20 di Novi Sad 2009. Ha aperto il 2018 con il terzo posto al meeting di Doha

Oltre a Gulyev sarà presente anche il trinidegno Jereem Richards, bronzo ai Mondiali di Londra in 20”11 e vincitore ai Giochi del Commonwealth a Gold Coast in 20”12. Nella prima tappa della Diamond League a Doha è sceso per la seconda volta in carriera al di sotto dei 20 secondi con 19”99 classificandosi secondo nella scia di Lyles. Agli ultimi Mondiali di Londra è stato cronometrato in 43”5 nella finale della staffetta 4x400 guidando Trinidad ad una storica medaglia d’oro davanti agli Stati Uniti.

Isaac Makwala proverà a scendere sotto i 20 secondi per la quarta volta in carriera una settimana dopo il successo al meeting di Osaka in 19”96. Il trentunenne botswano è l’unico velocista della storia ad essere sceso sotto i 20 secondi sui 200 metri e sotto i 44 secondi sui 400 metri nello stesso meeting con 19”77 e 43”92 lo scorso anno a Madrid. In carriera ha stabilito il primato personale sui 400 metri sulla pista svizzera di Chaux de Fonds nel 2015.

L’altra stella degli ultimi Mondiali di Londra in gara Sabato sera è il giovane britannico di origini giamaicane Nethaneel Mitchell Blake, quarto sui 200 metri e campione del mondo con la staffetta 4x400 davanti al pubblico di casa. Mitchell Blake si mise in luce per la prima volta nel 2013 vincendo il titolo europeo under 20 a Rieti. Nel 2016 realizzò il secondo miglior tempo britannico della storia sui 200 metri con 19”95 alle South Eastern Conference (a 9 centesimi di secondo dal record nazionale di John Regis) prima di classificarsi secondo alle NCAA Finals di Eugene per la Louisiana State University. E’ diventato il secondo britannico della storia dopo Adam Gemili e il quinto a livello europeo a scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri e sotto i 20 secondi sui 200 metri.

Il cast è completato da Ameer Webb, campione statunitense nel 2017 e vincitore dei titoli NCAA indoor e outdoor nel 2013, e dal canadese Aaron Brown, medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 20”18 e autore di primati personali di 9”94 sui 100 metri e di 20”00 sui 200 metri.

100 metri femminili (ore 22.41): Bowie, Thompson, Schippers e Ahouré guidano un cast da finale mondiale

Quattro vincitrici di medaglie d’oro delle ultime grandi rassegne internazionali e cinque delle sei medagliate dei 100 e dei 200 metri dei Mondiali di Londra guidano un cast da favola che comprende la campionessa mondiale di Londra 2017 Tori Bowie, la medaglia d’oro olimpica dei 100 e dei 200 metri di Rio 2016 Elaine Thompson, la due volte iridata dei 200 metri Dafne Schippers e la vincitrice del titolo mondiale indoor dei 60 metri di Birmingham 2018 Murielle Ahouré oltre alla vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou.

Tori Bowie ha vinto tre edizioni del Prefontaine Classic sui 200 metri e ha stabilito il record del meeting sui 200 metri con uno straordinario 21”77 lo scorso anno. La ex saltatrice in lungo e giocatrice di basket statunitense ha vinto il suo primo titolo nazionale sui 100 metri a Hayward Field nel 2015 e ha stabilito il record personale con 10”78 l’anno seguente sulla stessa pista in occasione dei Trials olimpici statunitensi poche settimane prima di vincere l’argento a Rio alle spalle di Thompson. Quest’anno insegue il primo successo al Prefontaine Classic nei 100 metri. Lo scorso anno vinse il titolo mondiale a Londra in 10”85 precedendo di un solo centesimo di secondo Marie Josée Ta Lou. In questa stagione Bowie ha corso i 100 metri in 11”04 a Gainesville e ha vinto l’ultima gara all’Adidas Boost meeting di Boston in 11”05 settimana scorsa.  

Elaine Thompson è la prima sprinter in grado di vincere i titoli olimpici dei 100 e dei 200 metri nella stessa edizione dei Giochi dai tempi di Florence Griffith Joyner a Seul 1988. Lo scorso anno ha sfiorato il record giamaicano dei 100 metri di Shelly Ann Fraser Pryce di un solo centesimo correndo in 10”71 ai Trials giamaicani di Kingston. Dopo il quinto posto ai Mondiali di Londra causato da un attacco influenzale Thompson ha concluso il 2017 vincendo il trofeo dei diamanti sui 100 metri. La sprinter di Banana Ground ha iniziato la stagione con un quarto posto ai Giochi del Commonwealth sui 200 metri prima di correre in 10”93 a Doha e in 11”06 a Kingston. Bowie conduce 2-1 nei confronti diretti con Thompson sui 100 metri.

Schippers ha rivinto il titolo mondiale dei 200 metri a Londra precedendo Ta Lou dopo il bronzo sui 100 metri e ha conquistato il trofeo dei diamanti sui 200 metri nel 2016.

Ahouré ha conquistato il titolo iridato sui 60 metri a Birmingham con il record personale eguagliato di 6”97 precedendo la connazionale Ta Lou in una giornata storica per la Costa D’Avorio. Ahouré ha stabilito il record personale con 10”78 e ha vinto il doppio argento sui 100 e sui 200 metri ai Mondiali di Mosca 2013. Ta Lou ha vinto la prima tappa della Diamond League a Doha migliorando il record personale sui 100 metri con 10”85 e ha battuto Allyson Felix sui 150 metri a Manchester settimana scorsa.

Un’altra sprinter africana in grande forma è la nigeriana Blessing Okagbare, che in questa stagione si è classificata seconda a Doha in 10”90 e ha stabilito il record africano sui 200 metri con 22”04. Ha corso inoltre in 10”72 con vento a favore alle Texas Relays di Austin.

In vista dei prossimi Europei di Berlino sarà da seguire con attenzione la campionessa europea in carica dei 200 metri Dina Asher Smith. La primatista britannica ha sfiorato la medaglia sui 200 metri classificandosi quarta e ha vinto l’argento con la staffetta 4x100 ai Mondiali di Londra 2017 dopo un grave infortunio ad un piede nel corso dell’inverno. La giovane londinese torna a correre a Hayward Field dove conquistò la medaglia d’oro sui 100 metri ai Mondiali Under 20 di Eugene 2014. In questa stagione Asher Smith ha vinto la medaglia di bronzo sui 200 metri ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 22”29 precedendo di un centesimo di secondo Elaine Thompson.

Completa il cast Javianne Oliver, campionessa statunitense sui 60 metri indoor in 7”02 lo scorso Febbraio ad Albuquerque e autrice di un 11”04 ventoso alle Tennessee Relays in questa primavera.

400 metri femminili (ore 23.31): sfida stellare tra Felix, Miller Uibo e Francis

Le vincitrici delle ultime quattro grandi rassegne globali saranno tutte presenti per una gara stellare. La campionessa mondiale di Londra 2017 Phyllis Francis affronterà la vincitrice dei Mondiali di Pechino 2015 Allyson Felix, la campionessa olimpica in carica di Rio de Janeiro 2016 Shaunae Miller Uibo e l’iridata dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018 Courtney Okolo.

Felix ha conquistato 25 medaglie internazionali (comprese 17 d’oro, 11 ai Mondiali e 6 alle Olimpiadi). Dopo aver conquistato tre medaglie d’oro sui 200 metri ai Mondiali, ha conquistato tre ori olimpici sui 200 metri e nelle staffette 4x100 e 4x400 alle Olimpiadi di Londra 2012 e si è imposta sui 400 metri ai Mondiali di Pechino battendo Miller Uibo. Ha stabilito il record di Hayward Field sui 200 metri con 21”69 in occasione della vittoria ai Trials olimpici del 2012. Felix è diventata la donna con il maggior numero di podi nella storia dei Giochi Olimpici eguagliando le nove medaglie della giamaicana Merlene Ottey.

Miller Uibo si è presa la rivincita nei confronti della sprinter californiana vincendo alle Olimpiadi di Rio 2016 con il famoso tuffo sulla linea del traguardo. Ai Mondiali di Londra si è classificata quarta sui 400 metri e terza sui 200 metri. Felix e Miller sono le uniche atlete ad aver vinto il doppio titolo della Diamond League sui 200 e sui 400 metri nella stessa stagione, rispettivamente nel 2010 e nel 2017. La bahamense e la statunitense si sfideranno per la prima volta sui 400 metri al di fuori di una gara olimpica o mondiale. Nella prima gara della Diamond League a Shanghai Miller ha vinto i 200 metri in 22”06 poche settimane dopo il successo ai Giochi del Commonwealth in 22”09.

Phyllis Francis è stata una delle più grandi sorprese degli ultimi mondiali di Londra con il successo nella finale dei 400 metri in 49”92 davanti a Salwa Naser, a Felix e Miller. La statunitense ha vinto anche la staffetta 4x400 alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali di Londra.

Courtney Okolo è stata la grande protagonista della stagione indoor 2018 con il doppio oro sui 400 metri in 50”55 e nella staffetta 4x400 ai Mondiali Indoor di Birmingham. Il cast è completato dalla medaglia d’argento iridata di Birmingham Shakima Wimbley (compagna di allenamento di Shaunae Miller) e dalla giamaicana Stephanie Ann McPherson (bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e vincitrice della Diamond League nel 2016).

Salto in alto maschile (ore 22): il re Barshim sfida il giovane Lysenko a Hayward Field

Il salto in alto maschile torna a Eugene dopo tre anni di assenza. L’attrazione principale sarà il campione del mondo outdoor Mutaz Barshim, che ha vinto due volte al Prefontaine Classic superando 2.40m nel 2013 e 2.41m nel 2015 stabilendo il record di Hayward Field. Barshim ha vinto tre titoli della Diamond League e ha stabilito il miglior risultato di sempre su suolo statunitense con il record asiatico 2.42m realizzato a New York nel 2014, poi migliorato due mesi dopo di un centimetro a Bruxelles. Barshim ha aperto la stagione 2018 vincendo a Doha davanti al pubblico di casa con 2.40m diventando il primo atleta della storia a superare questa barriera per sei anni consecutivi.

Nel suo tentativo di vincere questo meeting per la terza volta nella sua carriera Barshim affronterà il giovane astro nascente russo Danil Lysenko, che ha battuto il campione del Qatar ai Mondiali Indoor di Birmingham con 2.36m, e Erik Kynard, il miglior saltatore in alto dell’ultimo decennio con la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 davanti proprio a Barshim e il successo nella Diamond League nel 2016. Lysenko vinse il titolo olimpico giovanile nel 2014 a 17 anni poche settimane dopo aver partecipato ai Mondiali Under 20 di Eugene. La scorsa estate ha vinto l’argento ai Mondiali di Londra alle spalle di Barshim poche settimane prima di battere il suo record personale con 2.38m al meeting di salto in alto di Eberstadt in Germania.

Il cast propone anche il ventiseienne tedesco di origini polacche Mateusz Przybylko, che ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e ha realizzato un record stagionale di 2.30m ad inizio stagione a Garbsen, lo statunitense Jeron Robinson, autore di un primato di 2.31m a Austin, e il cinese Yu Wang, uno dei pochi in grado di battere Barshim nelle ultime due stagioni al meeting indoor di Banska Bystryka dello scorso Febbraio.

Salto triplo maschile (ore 21.42): Taylor contro Claye, duello tra amici-rivali

Christian Taylor e Will Claye si affronteranno per la quarantaquattresima volta nella loro carriera. La loro rivalità iniziò ai tempi in cui erano compagni all’Università della Florida nel 2009 ed è proseguita nelle grandi rassegne internazionali a cominciare dai Mondiali di Daegu quando Taylor vinse con 17.96m davanti a Claye. Da allora sono saliti insieme sul podio in tutte le grandi manifestazioni mondiali o olimpiche con l’eccezione dei Mondiali di Mosca quando Taylor non andò oltre il quarto posto. Mettendo insieme il totale delle medaglie d’oro vinte nelle loro carriere Taylor e Claye hanno conquistato sette ori nelle grandi rassegne mondiali e olimpiche. Taylor ha sempre prevalso sull’amico vincendo due ori olimpici a Londra 2012 e a Rio 2016 e due titoli mondiali a Pechino 2015 e a Londra 2017. Nella storia olimpica solo l’ex sovietico Viktor Saneyev ha vinto più ori olimpici di Taylor con tre vittorie.

Nella scorsa edizione del Prefontaine Classic Taylor vinse il duello con l’amico-rivale con un salto da 18.11 (suo secondo miglior salto dopo il 18.21m realizzato ai Mondiali di Pechino) ma Claye si avvicinò molto superando per la prima volta in carriera i 18 metri con 18.05m anche se con vento a favore oltre la norma. Taylor guida 22-21 nei 43 scontri diretti finora disputati. Claye ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham e ha annunciato di volersi concedere una stagione estiva meno impegnativa per concentrarsi sulla pubblicazione del suo primo disco. Taylor ha vinto sei titoli della Diamond League consecutivi dal 2012 e punta ad eguagliare le sette vittorie dell’astista Renaud Lavillenie. Ha aperto la stagione con un secondo posto con 17.81m alle spalle di Pedro Pablo Pichardo nella grande sfida di Doha ad inizio Maggio.

Il terzo “incomodo” in gara a Eugene è il portoghese Nelson Evora, che ha dominato la specialità prima dell’avvento di Taylor vincendo gli ori ai Mondiali di Osaka 2007 e alle Olimpiadi di Pechino 2008 ed è riuscito a salire sul terzo gradino del podio nella rassegna iridata di Londra 2017 alle spalle dei due statunitensi. Il cast propone il meglio degli ultimi anni con il cinese Bin Dong (campione del mondo a Portland e bronzo olimpico a Rio nel 2016 con 17.58m), l’ex saltatore in alto brasiliano Almir Dos Santos (argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 con il record personale di 17.41m) e il tedesco Max Hess (vice campione mondiale under 20 nel 2014 a Eugene, argento ai Mondiali Indoor di Portland e campione europeo ad Amsterdam nel 2016).

Salto con l’asta maschile (in programma venerdì; gara non valida per il punteggio della Diamond League in programma il 25 Maggio): Lavillenie, Kendricks e Duplantis, sfida ad alta quota

Anche se quest’anno non assegna punti per la classifica della Diamond League, il salto con l’asta maschile promette scintille nell’ambito del “Friday Night at Pre” (con un giorno di anticipo rispetto al resto del programma del meeting). Il campione mondiale indoor di Birmingham Renaud Lavillenie, il campione iridato all’aperto Sam Kendricks e il giovane primatista mondiale under 20 Armand “Mondo” Duplantis daranno vita ad una sfida ad alta quota nella quale potrebbe arrivare il primo 6 metri della stagione. Il salto con l’asta maschile sta vivendo un momento straordinario, se si pensa che nell’ultimo meeting indoor di Clermont Ferrand dello scorso Febbraio sette astisti hanno superato la quota di 5.88m nella stessa gara.

Lavillenie ha vinto il terzo titolo mondiale indoor della sua carriera a Birmingham con 5.90m battendo di cinque centimetri l’amico rivale statunitense Sam Kendricks. Il francese ha trascorso la primavera ad allenarsi in Texas dove ha già realizzato 5.92m alle Texas Relays di Austin prima di stabilire la migliore prestazione mondiale dell’anno con 5.95m nella stessa città texana due settimane più tardi. Il trentunenne francese ha stabilito il record di Hayward Field e su suolo statunitense vincendo al Prefontaine Classic del 2015 con 6.15m. Nel 2016 Renaud si impose per la quarta volta consecutiva in questo meeting gareggiando persino con la maglia del team della University of Oregon. Impresa riuscita solo allo statunitense Kory Tarpening, che si impose quattro volte di fila dal 1988 al 1991. L’astista allenato da Phillippe D’Encausse ha aperto la stagione di Diamond League vincendo a Shanghai con 5.81m.

Kendricks è rimasto imbattuto nel 2017 vincendo tutte le 17 gare disputate e ha spezzato il dominio di sette successi consecutivi di Lavillenie nella Diamond League. Kendrick ha vinto il bronzo olimpico a Rio diventando il primo astista statunitense a riuscire nell’impresa di salire sul podio olimpico dal 2004. Kendricks ha ereditato la passione per il salto con l’asta dal padre Scott, insegnante di atletica a livello di high school.

Il diciottenne figlio d’arte Duplantis ha migliorato di un centimetro il suo record mondiale under 20 saltando 5.93m ad inizio Maggio a Lafayette nell’ultima gara che disputava per il locale team della sua High School. Agli ultimi Mondiali di Londra lo svedese di origini statunitensi è stato il più giovane finalista nella sua specialità. Ha scelto di gareggiare per la Svezia, il paese di origine di sua madre Helena. Il padre Greg vinse il salto con l’asta al Prefontaine Classic nel 1992.

L’altra grande stella in gara è il brasiliano Thiago Braz, che nel 2016 vinse l’oro alle Olimpiadi di Rio con 6.03m diventando il primo atleta del suo paese a vincere un oro olimpico dai tempi della vittoria dell’ottocentista Joaquim Cruz a Los Angeles 1984. Gli altri grandi protagonisti di una gara davvero stellare saranno il polacco Piotr Lisek, due volte medagliato ai Mondiali (argento a Londra 2017 e bronzo a Pechino), il connazionale Pawel Wojchechowski (campione del mondo a Daegu 2011 e bronzo a Pechino 2015), il tedesco Raphael Holzdeppe (oro ai Mondiali di Mosca 2013 e bronzo olimpico a Londra 2012) e il cinese Xie Changrui, quarto ai Mondiali di Londra con 5.82m.  

110 ostacoli maschili (ore 23.03): Omar McLeod insegue il tris contro il miglior cast di sempre nella storia del meeting

Il giamaicano Omar McLeod andrà a caccia del terzo successo consecutivo ad Hayward Field ma dovrà essere al meglio della forma per battere un cast di avversari che si preannuncia come il migliore di sempre nella storia del meeting di Hayward Field con ben otto atleti in grado di correre in carriera in meno di 13”14.

McLeod è il più giovane ostacolista a detenere contemporaneamente il titolo olimpico e mondiale a soli 23 anni. E’ sceso sotto i 13 secondi per tre stagioni consecutive (impresa riuscita solo al campione olimpico di Atlanta 1996 Allen Johnson) e ha dominato le ultime due edizioni del Prefontaine Classic nel 2016 in 13”06 (infliggendo 32 centesimi al secondo classificato) e nel 2017 in 13”01. E’ l’unico ad essere sceso sotto i 13 secondi nei 110 ostacoli con 12”90 e sotto i 10 secondi sui 100 metri con 9”99. Il caraibico ha inaugurato la stagione di Diamond League vincendo a Shanghai in 13”16.

L’avversario più accreditato del giamaicano è il russo Sergey Shubenkov, argento ai Mondiali di Londra 2017 alle spalle di McLeod e vincitore dell’ultima edizione della Diamond League. Con l’oro a Pechino 2015, il bronzo a Mosca 2013 e l’argento di Londra 2017 il figlio d’arte siberiano ha completato la collezione di medaglie ai Mondiali con una medaglia per ciascuno dei tre metalli diversi.

Guida il gruppo degli ostacolisti statunitensi Aries Merritt, che nel 2017 si è avvicinato ai livelli che lo hanno portato a vincere il titolo olimpico a Londra 2012 e a battere il record mondiale a Bruxelles con 12”80. Pochi giorni dopo aver vinto il bronzo ai Mondiali di Pechino ha subito una delicata operazione di trapianto al rene, che gli è stato donato dalla sorella. Nelle ultime due grandi rassegne mondiali si è classificato quinto ai Mondiali di Londra all’aperto e quarto ai Mondiali Indoor 2018 di Birmingham sui 60 ostacoli. Un ostacolista ben noto al pubblico di Eugene è Devon Allen, che vinse i titoli NCAA e a livello di Campionati nazionali statunitensi nel 2014 e nel 2016 con la maglia della locale università degli Oregon Ducks. Ha stabilito il record personale con 13”03 in occasione della vittoria nella finale dei Trials olimpici statunitensi 2016.

Il ventiseienne britannico di origini italiane Andrew Pozzi si presenta nelle vesti di campione mondiale indoor dopo il titolo dei 60 ostacoli conquistato non lontano da casa sua a Birmingham nello scorso Marzo. La starting list presenta altri nomi top come lo spagnolo di origini cubane Orlando Ortega (vice campione olimpico a Rio e vincitore della Diamond League nel 2016), il giamaicano Ronald Levy (campione del Commonwealth a Gold Coast nel 2018 in 13”19) e il francese Dimitri Bascou (bronzo olimpico a Rio e oro europeo ad Amsterdam nel 2016).  

Salto con l’asta femminile (ore 21.40): le prime dieci del ranking mondiale in gara

Tutte le prime dieci del ranking mondiale del 2017 saranno presenti con in testa la campionessa olimpica, mondiale ed europea Ekaterini Stefanidi e l’iridata indoor 2018 Sandi Morris. La statunitense ha vinto il primo confronto stagionale all’aperto a Doha con 4.84m e ha stabilito i personali stagionali a livello indoor ai Mondiali di Birmingham con 4.95m e a livello outdoor con 4.88m a Des Moines. Dopo essere stata battuta da Stefanidi alle Olimpiadi di Rio, l’astista allenata dall’ex specialista Jeff Hartwig è diventata la terza donna della storia a superare i 5.00 metri a Bruxelles nel 2016. Morris salì sulla ribalta nel 2015 con il secondo posto ai Campionati NCAA prima di classificarsi quarta ai Mondiali di Pechino. Da allora è sempre salita sul podio nelle grandi rassegne internazionali vincendo tre argenti ai Mondiali Indoor 2016 di Portland, alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali di Londra.

Stefanidi ha perso per la prima volta ai Mondiali Indoor di Birmingham dopo una lunga striscia vincente che durava da 19 gare a partire dal meeting indoor di Clermond Ferrand nel 2017. Al meeting di Doha si è classificata quarta con 4.64m ma ha spiegato di aver avuto qualche problema fisico dopo i Mondiali di Birmingham, che ha rallentato la preparazione in vista della stagione estiva.

Il cast presenta anche la trentaseienne campionessa olimpica di Londra 2012 Jenn Suhr (autrice di un salto da 4.93m a Austin), la russa Anzhelika Sidorova, argento ai Mondiali Indoor di Birmingham con 4.90m, la ventiseienne statunitense Katie Nageotte, campionessa nazionale indoor 2018 con 4.91m e quinta ai Mondiali Indoor di Birmingham, la ventitreenne canadese Alysha Newman, fresca vincitrice del titolo dei Giochi del Commonwealth a Gold Coast, la britannica Holly Bradshaw, quinta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e seconda al meeting di Doha con 4.64m, la tedesca Lisa Rizih, seconda agli Europei di Amsterdam alle spalle di Stefanidi.

Lancio del giavellotto maschile (gara in programma Venerdì): record del meeting in serio pericolo

Il record di Hayward Field realizzato due anni fa dall’egiziano Ihab Abderrahman è a rischio vista la qualità dei protagonisti come il campione olimpico Thomas Rohler, il campione mondiale Johnnes Vetter, tutti i medagliati di Rio e Londra, tre dei quattro vincitori della Diamond League e il primatista mondiale under 20 Neeraj Chopra.

Per prima volta nella storia tre atleti hanno superato la barriera magica dei 90 metri nella stessa gara a Doha con Thomas Rohler primo con 91.78m davanti a Vetter (91.56m) e Andreas Hoffman (90.08m). Vetter e Rohler occupano il secondo e il terzo posto nelle liste mondiali all-time con 94.44m e 93.90m. Solo Jan Zelezny ha fatto meglio dei due formidabili tedeschi. Vetter detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno con il lancio da 92.70m realizzato a Leiria. Rohler è diventato il primo tedesco a vincere il titolo olimpico nel giavellotto dal 1972 e ha conquistato il successo nella Diamond League nel 2014. Ai Mondiali di Londra è stato superato di sei centimetri dal ceco Petr Frydrych perdendo la medaglia di bronzo all’ultimo tentativo. Completa il terzetto tedesco Andreas Hoffman, che vinse l’argento alle Universiadi di Taipei con l’eccellente misura di 91.07m e ha migliorato il record personale con 91.44m al meeting tedesco di Pentecoste a Rehlingen

Si ripeterà il confronto tra la Germania e la Repubblica Ceca, le due nazioni più forti al mondo in questo momento. La scuola ceca è guidata da Jakub Vadlejch e Petr Frydrych, argento e bronzo ai Mondiali di Londra. Entrambi sono allenati dal primatista mondiale Jan Zelezny. Vadlejch ha vinto le ultime due edizioni della Diamond League e ha aperto la stagione 2018 classificandosi al quarto posto a Doha con la misura di 86.67m prima di migliorarsi poche settimane dopo con 88.76m a Rehlingen.

Da seguire anche Neeraj Chopra, campione del mondo under 20 a Bydgoszcz nel 2016 e vincitore ai Giochi del Commonwealth. Il giovane indiano allenato dall’ex giavellottista tedesco Uwe Hohn ha migliorato il record nazionale con 87.43m a Doha.

Getto del peso maschile (ore 22.58): confronto epico tra Crouser e Walsh

Guidano un cast formidabile il campione olimpico Ryan Crouser e il campione mondiale outdoor e indoor Tom Walsh, ma non va dimenticato il resto che comprende tutti i medagliati delle ultime tre grandi rassegne internazionali. Il nativo dell’Oregon Ryan Crouser ha entusiasmato il pubblico di casa vincendo a Eugene con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 22.43m nel suo primo Prefontaine Classic nel 2017 da campione olimpico in carica. Un mese dopo si è migliorato vincendo il titolo statunitense a Sacramento con 22.65m (miglior lancio al mondo dal 2003). Crouser viene da una famiglia di lanciatori. Ha vinto il titolo mondiale under 18 a Bressanone 2009 e quattro titoli NCAA. Alle Olimpiadi di Rio ha conquistato l’oro stabilendo il record olimpico con 22.52m. Ha debuttato in questa stagione vincendo a Des Moines con 22.01.  

Walsh ha fatto l’en plein nelle ultime due stagioni vincendo i titoli mondiali outdoor a Londra e indoor a Birmingham e i Giochi del Commonwealth a Gold Coast. Guida le liste mondiali stagionali con il lancio da 22.67m realizzato ad Auckland in Marzo e ha vinto la Diamond League nel 2016.

Gli altri nomi da seguire sono il campione del mondo di Pechino 2015 e argento olimpico di Rio Joe Kovacs, il due volte campione del mondo outdoor e argento mondiale indoor di Birmingham 2018 David Storl e l’altro statunitense Darrell Hill, sorprendente vincitore della finale della Diamond League 2017 a Bruxelles con l’eccellente misura di 22.44m, il bronzo mondiale indoor di Birmingham 2018 Tomas Stanek, il polacco Konrad Bukowiecki, campione del mondo under 20 a Eugene 2014 e campione europeo under 23 e indoor nel 2017, l’ex giavellottista croato Stipe Zunic, terzo classificato ai Mondiali di Londra, e il brasiliano Darlan Romani, quarto ai Mondiali di Birmingham e autore di un personale stagionale di 21.94m a Byalystok in Polonia settimana scorsa.

Bowerman mile maschile (ore 23.51): rivincita mondiale tra Manangoi e Cheruiyot

La gara del miglio dedicata a Bill Bowerman presenta tutti i migliori miler del momento a cominciare dai keniani Elijah Manangoi e Timothy Cheruiyot, che hanno dominato le ultime due grandi rassegne internazionali vincendo rispettivamente l’oro e l’argento sia ai Mondiali di Londra nel 2017 sia ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast nel 2018. Manangoi ha realizzato il nono miglior tempo di sempre vincendo i 1500 metri a Montecarlo nel 2017 in 3’28”80 davanti a Cheruiyot, che nell’occasione realizzò il record personale con 3’29”10. Nell’ultima edizione del Bowerman Mile Manangoi fu battuto di quattro centesimi di secondo dal connazionale Ronald Kwemoi ma realizzò il record personale con 3’49”08.

Il ventiduenne Timothy Cheruiyot gareggia da soli tre anni ad alto livello, ma ha conquistato la vittoria nell’ultima finale della Diamond League di Zurigo e al meeting di Stoccolma nel 2017. A soli 19 anni si classificò settimo nella finale dei Mondiali di Pechino. Nell’ultimo Bowerman Mile si piazzò al terzo posto in 3’49”64. Cheruiyot ha aperto la stagione della Diamond League 2018 vincendo a Shanghai in 3’31’48”.  

Un atleta che ha conosciuto grande successo a Eugene è il gibutiano Ayanleh Souleiman, che si impose due volte nel Bowerman Mile stabilendo nel 2014 il miglior tempo su suolo statunitense con 3’47”22. Sarà presente anche il keniano Silas Kiplagat, secondo più veloce di sempre nella storia di questo meeting con 3’47”88 e vincitore del Bowerman Mile nel 2013. Gli etiopi più accreditati in gara sono il diciottenne Samuel Tefera, campione del mondo indoor a Birmingham, il trentaquattrenne Aman Wote, tre volte terzo in questa gara con un personale d 3’48”60 nella straordinaria gara del 2014 che vide ben sei atleti scendere sotto i 3’50”. La “nouvelle vague” sarà rappresentata dal talento norvegese Jakob Ingebrigtsen, che lo scorso anno divenne il più giovane atleta a correre sotto i 4 minuti nel miglio con 3’58”07 a soli 16 anni proprio a Eugene.

Torna a correre questa gara dopo due anni di infortuni il campione olimpico dei 1500 metri Matt Centrowitz, che realizzò il miglior tempo di un miler statunitense a Eugene con 3’50”63 nel 2014. Sarà presente il meglio del mezzofondo statunitense con il bronzo olimpico di Rio degli 800 metri Clayton Murphy e il quinto classificato dei Mondiali Indoor 2018 Ben Blankenship.

James Magut sarà il principale protagonista dell’International Mile in programma ad inizio meeting nella giornata di Sabato. L’obiettivo di questa gara aperta a giovani talenti è realizzare la quattrocentesima prestazione al di sotto della barriera dei 4 minuti nella storia del Prefontaine Classic.

5000 metri femminili (ore 23.10): sfida tra Obiri, Dibaba

Due campionesse mondiali in carica Genzebe Dibaba e Hellen Obiri daranno vita ad un confronto straordinario sui 5000 metri. Obiri ha vinto il titolo mondiale a Londra e la Diamond League nel 2017 e l’oro ai Giochi del Commonwealth nel 2018. Dibaba ha riscattato un difficile 2017 vincendo due ori ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 1500 e sui 3000 metri. Obiri ha stabilito il quinto miglior tempo di sempre sui 5000 metri con 14’18”37 stabilito a Roma lo scorso anno. In quattro gare ad Hayward Field ha conquistato tre successi con altrettanti record personali. La keniana ha iniziato a dedicarsi ai 5000 metri dopo essere diventata mamma nel 2015 due anni dopo la medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca sui 1500 metri. Obiri ha un bilancio in favore di 8-7 nei precedenti confronti diretti con Dibaba. L’etiope ha vinto i 5000 metri per il secondo anno consecutivo nel 2017. Nel 2015 si impose a Eugene in 14’19”76 stabilendo il miglior tempo su suolo statunitense. Nell’ultimo inverno Genzebe ha stabilito il secondo miglior tempo della storia sui 1500 metri indoor al meeting di Karlsruhe.

Le altre protagoniste annunciate sono la ventunenne keniana Lilian Kasait Rengeruk, seconda a Eugene l’anno scorso, vice campionessa mondiale under 20 a Eugene 2014 sui 3000 metri nel 2014, Alice Aprot, quarta alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Londra 2017 sui 10000 metri, l’etiope Letesenbet Gidey, campionessa mondiale di cross under 20 e autrice di un record personale di 8’30”96 nella prima tappa della Diamond League di Doha, e la svedese di origini eritree Meraf Bahta, campionessa europea sui 5000 metri a Zurigo 2014 e recente vincitrice al Payton Jordan Invitational di Palo Alto su questa distanza.

800 metri femminili (ore 22.10): tutte le medagliate di Rio e Londra in gara

Caster Semenya guida una starting list degna di una finale olimpica o mondiale, che annovera tutte le medagliate delle Olimpiadi di Rio 2016 e dei Mondiali di Londra 2017. Semenya non perde una gara dal 2015 ed è diventata la prima ottocentista a vincere due titoli olimpici con i successi di Londra 2012 e Rio 2016. Lo scorso anno la ventisettenne sudafricana ha vinto il terzo titolo iridato a Londra del doppio giro di pista, eguagliando un’impresa riuscita nella storia soltanto alla mozambicana Maria Mutola. Nella capitale britannica ha conquistato anche il bronzo sui 1500 metri.

Lo scorso Aprile ha realizzato la doppietta vincendo il doppio oro sugli 800 e sui 1500 metri ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast correndo rispettivamente in 1’56”68 e in 4’00”71 (record sudafricano tolto dopo tanti anni a Zola Budd). La due volte vincitrice della Diamond League ha debuttato nella Diamond League vincendo i 1500 metri al meeting di Doha in 3’59”92, primo tempo della sua carriera al di sotto dei 4 minuti. Nel corso della stagione sudafricana ha sfiorato anche il record personale sui 400 metri con 50”48.

L’avversaria più accreditata della sudafricana sarà la burundese Francine Nyonsaba, argento a Rio de Janeiro e a Londra e due volte campionessa mondiale indoor a Portland 2016 e a Birmingham 2016. Nyonsaba vinse il Pre Classic del 2013 a soli 20 anni stabilendo il record ancora imbattuto di Hayward Field.

La ventiduenne keniana Margaret Wambui torna sulla pista di Eugene dove ha vinto il titolo mondiale juniores nel 2014. Negli anni successivi ha vinto il bronzo olimpico a Rio e ai Mondiali Indoor di Portland nel 2016 e ha sfiorato il podio a Londra l’anno scorso.

L’altra medagliata in gara è la statunitense Ajée Wilson, che ha avuto la sua stagione migliore l’anno scorso quando ha vinto il bronzo ai Mondiali di Londra e ha migliorato il record nord americano di quasi un secondo con 1’55”61 a Montecarlo. Le altre protagoniste saranno la ventenne etiope Habitam Alemu, quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, e la svizzera Selina Buchel, due volte campionessa europea indoor nel 2015 a Praga e nel 2017 a Belgrado e semifinalista alle Olimpiadi di Rio e nelle ultime due edizioni dei Mondiali di Pechino e Londra.

800 metri maschili (venerdì; gara non valida per il punteggio della Diamond League): Korir sfida Amos, Kinyamal, Kszczot e Bett

Il ventiduenne keniano Emmanuel Korir punta al secondo successo in questa stagione di Diamond League e a consolidare il primato nella Road to the Finals dopo il successo di Doha in 1’45”21. L’anno scorso l’allievo del campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng presso la UTEC University di El Paso ha vinto il titolo NCAA e ha battuto il record personale a Montecarlo con 1’43”10.

Korir darà vita ad un bel duello con il connazionale Wycliffe Kinyamal, che ha vinto la medaglia d’oro agli ultimi Giochi del Commonwealth di Gold Coast a soli 20 anni e si è aggiudicato la prima gara stagionale di Diamond League a Shanghai stabilendo il record personale con 1’43”91.

Nijel Amos è l’ottocentista che ha vinto tre trofei dei diamanti, più di ogni altro specialista nella storia del circuito. Si allena sulla pista di Hayward Field con l’Oregon Track Club Elite, dove vinse al debutto al Prefontaine Classic nel 2014 in 1’43”63. Ha iniziato la stagione 2018 correndo in 1’44”65 a Stanford ma non è andato oltre l’ottavo posto ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast.

Il migliore europeo in gara è il polacco Adam Kszczot, atleta in grado di dare il massimo nei grandi campionati avendo vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham 2018, tre ori europei indoor, due titoli europei outdoor e due argenti consecutivi ai Mondiali outdoor. Nella finale iridata di Londra della scorsa estate Kszczot precedette il giovane keniano Kiyegon Bett, altro protagonista atteso a Eugene. Bett è salito sul podio iridato a soli 20 anni un anno dopo il titolo mondiale under 20 a Bydgoszcz. Un altro finalista iridato in gara è il ventiduenne Kyle Langford, che lo scorso anno sfiorò di poco la medaglia ai Mondiali di Londra.  

2 miglia maschili (venerdì; gara non valida per il punteggio della Diamond League): Edris contro cinque dei primi sei dei Mondiali di Londra

Il campione del mondo Muktar Edris guida un cast che riunisce cinque dei primi sei dei Mondiali di Londra. Il campione etiope ha vinto il primo titolo iridato assoluto della sua carriera battendo Mo Farah. Ha vinto a Eugene nel 2016 e ha stabilito il record personale dei 5000m con 12’54”83 a Stoccolma nel 2014. Nella gara stellare di Eugene affronterà il diciottenne Selemon Barega, campione del mondo under 18 sui 3000 a Nairobi e quinto ai Mondiali di Londra sui 5000m nel 2017, lo statunitense di origini keniane Paul Chelimo, argento olimpico a Rio 2016 e bronzo mondiale a Londra 2017.

La grande novità è il debutto in Diamond League di Edward Cheserek, diciassette volte campione NCAA tra pista e corse campestri con la maglia della Oregon University e autore del secondo miglior tempo di sempre nel miglio indoor con un eccellente 3’49”44 lo scorso Febbraio a Boston, l’ugandese Joshua Cheptegei, doppio campione del Commonwealth 2018 a Gold Coast sui 5000 e sui 10000 metri e vice iridato a Londra 2017 sulla distanza più lunga, il rappresentante del Barhein Birhanu Balew, vincitore a Shanghai sui 5000 metri in 13’09”64, il norvegese Henrik Ingerigtsen, campione europeo sui 1500 metri a Helsinki 2012, e il canadese Mohamed Ahmed, due volte argento sui 5000 e sui 10000 a Gold Coast e terzo al Prefontaine Classic sui 5000m nel 2016.

1500 metri femminili (ore 22.50): Simpson contro Muir

La trentunenne statunitense Jenny Simpson e la venticinquenne britannica Laura Muir guidano il cast dei 1500 metri femminili. Simpson è l’unica statunitense ad essere scesa sotto i 4 minuti a Hayward Field insieme a Mary Slaney grazie al 3’58’28 realizzato nel 2014. Ha vinto l’oro ai Mondiali di Daegu 2011, due argenti iridati a Mosca 2013 e Londra 2017 e il bronzo olimpico a Rio 2016 oltre al Diamond Trophy nel 2014.

Laura Muir ha vinto il bronzo sui 3000m e l’argento sui 1500m ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e ha sfiorato la medaglia ai Mondiali di Londra 2017 sui 1500 metri. La laureanda in veterinaria all’Università di Glasgow ha vinto il doppio oro agli Europei Indoor di Belgrado 2017 sui 1500m e sui 3000m e ha stabilito il record britannico sulla distanza più breve con 3’55”22 a Parigi nel 2016.

Le altre atlete in grado di scendere sotto la barriera dei 4 minuti in gara a Eugene sono le keniane Beatrice Chepkoech (argento ai Giochi del Commonwealth sui 1500 metri e vincitrice sui 3000 siepi a Shanghai in 9’07”27) e Winny Chebet (seconda al Golden Gala 2017 con il record personale di 3’59”16), l’etiope Dawit Seyaum (campionessa mondiale under 20 a Eugene 2014 e seconda al Pre Classic 2016), la polacca Angelika Chichocka (campionessa europea nel 2016 ad Amsterdam 2016) e la britannica Laura Weightman (terza ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast sui 5000 metri).  

3000 siepi maschili (ore 22.26): Kipruto contro Jager

Il campione olimpico e mondiale Conseslus Kipruto e il primatista statunitense Evan Jager si sfideranno in un confronto tra i due siepisti più forti delle ultime due stagioni. Kipruto ha aggiunto il titolo dei Giochi del Commonwealth in 8’10”08 ai successi alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali di Londra. Il keniano ha vinto tre trofei dei diamanti e si è imposto per la prima volta in carriera a Eugene a soli 18 anni nel 2013 battendo Ezekiel Kemboi al termine di una volata emozionante.

Jager è nato in Illinois ma si allena in Oregon con il Bowerman Track Club. Ha stabilito la migliore prestazione mondiale del 2017 con 8’01”29 a Bruxelles e detiene il record statunitense con l’ottimo 8’00”45 realizzato a Parigi nel 2015. Lo statunitense ha vinto l’argento olimpico a Rio e il bronzo mondiale a Londra.

Saranno in gara tutti i migliori delle ultime stagioni: il marocchino Soufiane El Bakkali, quarto alle Olimpiadi di Rio e terzo ai Mondiali di Londra, Jairus Birech, vincitore di due edizioni della Diamond League e autore di due tempi al di sotto degli 8 minuti e di un personale di 7’58”41 realizzato a Bruxelles nel 2014, Abraham Kibiwott e Amos Kirui, argento e bronzo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast alle spalle di Kipruto.

400 ostacoli femminili (ore 22.03): tutto il podio di Rio in gara

La campionessa olimpica Dalilah Muhammad guida una starting list che presenta tutto il podio di Rio e le prime tre della straordinaria finale dei Campionati statunitensi di Sacramento dove sei atlete scesero sotto i 54 secondi. Muhammad ha vinto il titolo olimpico a Rio, due argenti mondiali a Mosca 2013 e Londra 2017, il titolo statunitense 2017 in 52”64. Detiene il record di Hayward Field con 52”88. Si è imposta nella tappa di Shanghai di metà Maggio in 53”77 precedendo di un centesimo di secondo la neo campionessa del Commonwealth Janieve Russell, che sarà in gara a Eugene Sabato sera.

La principale avversaria sarà la connazionale Ashley Spencer, bronzo olimpico a Rio e vincitrice dell’edizione del Prefontaine Classic del 2017 in 53”38 (record personale poi migliorato con 53”11 ai Campionati statunitensi di Sacramento). Shamier Little torna a Eugene su un pista che conosce bene avendo vinto l’oro mondiale juniores nel 2014, il titolo statunitense nel 2015 e due successi a livello NCAA nel 2014 e nel 2015. Un altro ritorno a Eugene sarà quello della ceca Zuzana Hejnova, che si impose in questo meeting nel 2013 nell’anno magico del primo dei suoi due titoli mondiali a Mosca.

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