Champions League: Salah osserverà il Ramadan, in finale a digiuno

Il giocatore, sempre attento ai precetti della propria religione, avrebbe rassicurato tutti che il digiuno non condizionerà il suo rendimento contro il Real Madrid.

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Per la Kop è un idolo assoluto, ma i più caldi fra i tifosi del Liverpool non hanno preso benissimo la notizia data dal giornale egiziano Al Masry al Youm secondo la quale Mohamed Salah sta osservando le ferree regole del Ramadan e avrebbe tutta l'intenzione di non interrompere la sua osservanza nemmeno in questi giorni che precedono la finale di Champions League.

Sabato 26 maggio, infatti, i Reds affronteranno a Kiev il Real Madrid nella regina di tutte le partite, quella che assegna la coppa dalle grandi orecchie, e Salah è la loro bocca da fuoco, il totem da opporre sul campo a Cristiano Ronaldo.

Arrivato in estate dalla Roma per 42 milioni di euro, l'egiziano si è "accampato" in Premier League come se ci avesse giocato da sempre: 32 reti e 11 assist in 36 match, 11 in Champions League, qualificazioni comprese e 1 in FA Cup. Un bottino di 44 realizzazioni complessive che lo ha portato direttamente in lizza per il Pallone d'Oro - proprio contro CR7 -  e ha fatto moltiplicare diverse volte la sua valutazione.

Champions League: Salah osserverà il Ramadan, in finale a digiuno

Il Ramadan, che è una delle cinque regole imprescindibili dell'Islam, prevede fra le altre cose il digiuno dall’alba al tramonto per un periodo di circa un mese, non proprio il modo migliore per preparare una sfida da brividi come quella che aspetta i ragazzi di Klopp contro i bucanieri di Zidane.

Per quanto il giocatore del Leganes El Zhar, musulmano osservante abbia detto a Radio Marca di giocare meglio nel mese del Ramadan, in quanto il digiuno lo farebbe sentire più pulito, il nutrizionista spagnolo Jesús Muñoz non ha dubbi:

I giocatori che osservano la regola del digiuno, anche se si sentono più puliti dentro, sono sicuramente meno pronti per uno sforzo fisico estremo come può essere una partita di questa importanza.

Il tempo di uno snack?

Sempre secondo il giornale egiziano, lo stesso Salah avrebbe dato le più ampie rassicurazioni sul fatto che questa decisione non finirà per condizionare il proprio rendimento nella finale di Champions League. Sarà, ma per tranquillizzare i tifosi, il Liverpool Echo si è spinto a fare i calcoli delle ore di luce in Ucraina e ha scoperto che il tramonto a Kiev dovrebbe arrivare intorno a 30 minuti prima del fischio d'inizio del match, giusto in tempo dunque per consentire a Salah uno spuntino o almeno uno snack energetico.

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Fa bene Salah a rispettare il digiuno imposto dalle regole religiose anche in vista di una sfida così importante?

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