Calciomercato Milan, i nuovi piani rossoneri dopo la bocciatura UEFA

Dopo il mancato settlement agreement e in attesa delle possibili sanzioni, le strategie del club cambiano: probabili le cessioni di Suso e Bonaventura.

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Dopo la roboante campagna acquisti della scorsa estate ci si aspettava sicuramente di più dall'annata del Milan, con la squadra allenata da Montella prima e Gattuso poi che non è riuscita a raggiungere la qualificazione in Champions League, vero grande obiettivo stagionale.

Il club rossonero ha tutta l'intenzione di riprovarci ma la notizia del mancato accordo con la UEFA sul settlement agreement frena di nuovo gli entusiasmi dei tifosi e soprattutto della dirigenza, costretta adesso a rivedere i propri piani sul calciomercato.

In attesa delle possibili sanzioni che spaziano dalla limitazione della lista dei giocatori schierabili in Europa League all'obbligo del pareggio fra spese e cessioni, il tandem formato da Fassone e Mirabelli deve pensare a come muoversi in estate. E il primo passo sembra inevitabilmente quello delle cessioni.

Suso MilanGetty

Calciomercato Milan, come cambiano i piani dopo la bocciatura della UEFA

Fino a qualche settimana fa, il primo indiziato a lasciare Milano durante la sessione estiva di calciomercato sembrava Gigio Donnarumma. Le cose però sembrano cambiate perché la squadra che era più interessata a lui, il Paris Saint-Germain, è ormai ad un passo da Buffon mentre le altre possibili acquirenti (Real Madrid e Liverpool) non sembrano più essere disposte ad investire una somma così elevata sul portiere del Milan.

Per questo motivo è probabile che ad essere cedute siano altre pedine dello scacchiere di Gattuso da cui si potrà ricavare una buona plusvalenza. Il nome principale è quello di Suso: lo spagnolo, che con Montella era insostituibile, potrebbe partire visti gli esperimenti nel finale di stagione del suo allenatore che ha provato a giocare con 2 centravanti e Calhanoglu subito dietro. In più l'ex Liverpool ha molto mercato (il Napoli è interessato) e il suo cartellino è valutato circa 40 milioni di euro.

C'è anche il nodo Bonaventura, la cui trattativa per un nuovo rinnovo contrattuale sembra essersi bloccata. Notoriamente i rapporti fra la dirigenza e il suo procuratore Mino Raiola non sono idilliaci e per questo non si può escludere la partenza del centrocampista scuola Atalanta.

E per quanto riguarda il calciomercato in entrata? I dubbi rimangono gli stessi, non sapendo se ci sarà l'obbligo di mantenere a zero il saldo fra entrate ed uscite. Al momento la via percorribile è quella dei parametri zero, con Reina e Strinic già presi con questa formula. In ogni caso non ci saranno colpi onerosi come quelli visti la scorsa estate, con i rossoneri che si trovano in un limbo fino alla pronuncia della UEFA che potrebbe influenzare fortemente la prossima stagione.

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