Napoli, 10 fotogrammi per descrivere l'avventura di Sarri in azzurro

La moka in allenamento, l'abbraccio con Higuain, il colloquio con Guardiola e altre immagini simboliche dei tre anni dell'ex tecnico dell'Empoli.

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E così, dopo tre anni fatti di punti e di mozziconi di sigaretta, di bel gioco e di obiettivi sfumati, di vittorie meravigliose e di sconfitte inaspettate, l'avventura di Sarri al Napoli volge al termine. Al suo posto arriva Ancelotti, ma qualche tifoso piange lo stesso: con l'ex allenatore dell'Empoli si era creato un rapporto speciale. Un personaggio sicuramente fuori dagli schemi, il più classico dei "O lo ami o lo odi". Di amore ne ha ricevuto molto, in tre anni. E ne ha restituito altrettanto.

Maurizio Sarri se ne va, dietro di lui lascia una scia di tabacco e caffé; se ne va, l'ex impiegato di banca, con la sua tuta addosso e il taccuino per prendere appunti in mano. Dice addio a una squadra che lo ha visto al comando per tanto tempo, che con lui ha giocato a livelli altissimi. Una quantità infinita di palleggi, un gioco apprezzato da tutto il mondo del calcio. Sarri, piaccia o non piaccia, ha lasciato il segno.

Da Higuain a Mertens, passando per tutti i giocatori dell'Empoli portati in azzurro: è stato il Napoli di Sarri, in questi tre anni, la sua impronta si è vista chiaramente in ogni angolo di campo. In ogni appunto preso, in ogni dichiarazione fuori posto. Perché lui, fermo in panchina, proprio non ci sa stare. Sarri è capace di scatenare l'indignazione generale con un dito medio e di lasciare un vuoto incolmabile quando se ne va. Lo stesso uomo, lo stesso mozzicone. L'ultima boccata, prima di dirsi addio.

Sarri dice addio al Napoli, primo fotogramma: Passaggio del testimone

Per un allenatore che va, un allenatore che viene: emblematica la foto dell'abbraccio tra Ancelotti e Sarri durante il match di Audi Cup tra Bayern Monaco e Napoli dell'estate 2017. Un abbraccio e un passaggio del testimone, un addio e un bentornato. Sullo sfondo, come sempre, il Calcio con la "C" maiuscola. Nota a margine: gli azzurri vinsero 2-0.

2) La moka in campo

Napoli. Il caffè durante un allenamento. Non un caffè qualsiasi: quello preparato con la moka. Come poteva non scattare l'amore tra l'allenatore e la città, dopo questa immagine?

3) Appunti dal fronte

Una delle peculiarità di Sarri: la mania per gli appunti. Il tecnico, durante la partita, ogni tanto si siede in panchina e scrive. Guarda il campo, impara la lezione, torna al banco e prende nota. Perché forse il segreto è restare studenti per sempre. A proposito di appunti: segnatevi il testo che accompagna il tweet. Ne risentirete parlare a breve.

4) L'ira in panchina

Un'altra caratteristica di Sarri è l'incontenibile furore che mette in campo durante le partite. Di solito, ad avere la peggio sono le panchine. Qui lo vediamo sfogarsi, urlare, agitarsi e infine prendere appunti, come suo solito.

5) Sigarette

Ognuno, poi, sfoga il nervosismo come meglio crede. Sarri ha scelto le sigarette. L'ex tecnico dell'Empoli fa fatica a separarsene anche (e forse soprattutto, vista la tensione) durante i 90' di gioco. Ecco allora comparire il mozzicone all'interno dell'area tecnica. Appena può, però, torna a far scattare l'accendino.

6) L'esultanza al gol di Koulibaly

Forse l'illusione più grande di tutti e tre gli anni: la rete di Koulibaly aveva fatto impazzire di gioia i tifosi del Napoli. Sarri aveva esultato, la foto lo immortala così, con le braccia aperte, pronto a spiccare il volo. Poi la sua squadra è tornata sulla terra. Il decollo di Koulibaly però resta. E anche il volo altissimo del Napoli di Sarri.

7) Il colloquio con Guardiola

Napoli contro Manchester City, il gioco ritmato di Sarri contro il tiki taka del catalano. Chissà cosa si saranno detti durante quel colloquio. Chissà quale lingua parlano, quei due. Forse è la stessa.

8) L'abbraccio con Higuain

Ce ne sono stati diversi di abbracci, anche quando l'argentino è passato alla Juventus. Però Higuain prima era al Napoli. Insieme a Sarri. E dopo il 36° gol stagionale del Pipita, a maggio del 2016, i due si sono stretti così.

9) Le litigate con Insigne

Quelle belle, però. Come una discussione accesa tra padre e figlio. Insigne vs Sarri, scontri brevi e ripetuti nel tempo, come ha ammesso lo stesso allenatore. Poi però si è sempre risolto tutto. Proprio come in una famiglia.

10) L'invenzione Mertens

Un ruolo inedito per un giocatore che sembrava non avere le caratteristiche adatte per fare la prima punta. Sarri ci ha provato, causa infortunio di Milik. Dopo i 28 gol stagionali dell'annata 2016-2017, l'esperimento può considerarsi riuscito.

Fotogramma Bonus

Ok, ricordate il fotogramma numero 3? Avete preso appunti? Ottimo. C'è qualcuno su Facebook che a Sarri ha dedicato una pagina. E c'è un cantante, Nasta, che gli ha dedicato un singolo: "Come Maurizio Sarri". Buon ascolto e buona visione.

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