La classifica dei club più ricchi d'Europa: Juve nella top-ten

I bianconeri unica risposta tricolore allo strapotere della Premier: lo United primo davanti a Real e Barca. E tra le italiane il Napoli fa un balzo e supera il Milan...

Andrea Agnelli Getty Images

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Il Napoli dietro la Juventus, ma davanti a tutte le altre. Non soltanto in Serie A, nella classifica finale 2017-2018. Il risultato è lo stesso anche nella graduatoria dei club più ricchi d’Europa stilata da KPMG, una multinazionale che si occupa della fornitura di servizi professionali alle imprese. La Juve è di un altro pianeta rispetto alle altre italiane, e questo è ormai scontato. Ma il club di De Laurentiis ha superato la Roma, l’Inter e il Milan attestandosi a 518 milioni di euro di valore.

Calcoli e resoconti alla mano, per gli azzurri 17esima posizione in una lista comandata come sempre dal Manchester United. I Red Devils sono la potenza economica calcistica per eccellenza: 3.233 milioni di euro di valore.

Altro spessore, altro mondo. Con la Juventus unica squadra italiana a far parte della top-ten: i bianconeri, che in Italia fanno la figura dei “paperoni” con un’azienda pari a 1.302 milioni, si devono inchinare di fronte alle cifre della Premier League, che presenta ben 5 club nei primi 8 posti: in ordine United (primo, appunto), Manchester City (quinto), Arsenal (sesto), Chelsea (settimo) e Liverpool (ottavo).

La classifica dei club più ricchi d'Europa: Juve nella top-ten

Paul PogbaGetty Images
Paul Pogba, 25 anni, passato dalla Juventus al Manchester United (il club più ricco d'Europa)

La revisione tiene conto di diversi fattori, gli stessi che servono agli investitori per valutare se comprare o meno un club di calcio. Il metodo è scientifico e viene definito “enterprise value”, cioè la somma degli apporti dei soci nel capitale e dei debiti al netto delle liquidità. Nel conto vengono considerati il potenziale sportivo, l’impatto dei diritti tv, la proprietà dello stadio, la profittabilità e la popolarità.

Lo studio di KPMG si basa sui dati dello scorso anno: soltanto il Leicester (108) è riuscito a fare meglio dei 101 milioni di profitti (ante-tasse) di De Laurentiis. Gli utili della stagione 2016-2017, legati soprattutto alla plusvalenza di Higuain (la Juventus ha pagato la clausola rescissoria dell'attaccante), hanno permesso al Napoli di crescere del 27%. 

Gonzalo HiguainGetty Images
Gonzalo Higuain, 30 anni: per il Napoli ha rappresentato una clamorosa plusvalenza

L'Inter sale, Roma stabile, il Milan peggiora...

Anche la Juve, comunque, ha fatto un bel balzo in avanti: 7% in più per i proventi della Champions e della cessione di Pogba, proprio allo United. E in crescita figura pure l’Inter (grazie a Suning +14% per il boom dei ricavi commerciali).

Stabile la Roma, con il Milan che invece perde 70 milioni peggiorando del 6% la propria valutazione. Ed è proprio quest’ultimo dato che ha permesso ai partenopei di scavalcare i rossoneri: Juventus prima staccata (i sopraccitati 1.302 milioni), poi Napoli (518), Milan (514), Inter (491), Roma (455) e Lazio (241).

Aurelio De LaurentiisGetty Images
Aurelio De Laurentiis, 68 anni, ha portato il Napoli davanti al Milan nella classifica dei club più ricchi d'Europa

I top-club in Europa, purtroppo, restano lontani, lontanissimi. I contratti tv permettono alle inglesi di consolidare il primato, con il Manchester United che incrementa (+5%) sul Real Madrid (-2%) nonostante i risultati sportivi convincenti degli ultimi anni. Di seguito le prime 10 posizioni in classifica

  1. Manchester United (3255 milioni)
  2. Real Madrid (2920 milioni)
  3. Barcellona (2783 milioni)
  4. Bayern Monaco (2552 milioni)
  5. Manchester City (2160 milioni)
  6. Arsenal (2102 milioni)
  7. Chelsea (1765 milioni)
  8. Liverpool (1580 milioni) 
  9. Juventus (1302 milioni)
  10. Tottenham (1286 milioni)

I dati dell'ultimo biennio: il calcio è in crescita...

Zinedine ZidaneGetty Images
Il Real Madrid di Zinedine Zidane, 45 anni, è il secondo club più ricco d'Europa dopo il Manchester United

In generale, la valutazione totale dei primi 32 club ha avuto un incremento del 23% negli ultimi due anni: un dato che è la riprova di quanto l’azienda calcio non risenta affatto del momento di crisi. Andrea Sartori, capo della sezione sportiva di KPMG ha spiegato i motivi:

I proventi tv della Premier e i benefici del FairPlay Uefa hanno inciso sulla crescita. Solo che aumenta sempre di più la cristallizzazione dei valori: chi è ricco è sempre più ricco, mentre le cosiddette “favole” sono sempre più improbabili…

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