Champions League, Real Madrid: il percorso per arrivare in finale

Superato il girone da secondo in classifica dietro al Tottenham, la squadra di Zidane ha faticato prima ai quarti con la Juventus e poi in semifinale con il Bayern Monaco.

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Tre su tre. Il Real Madrid ha raggiunto la finale di Champions League per il terzo anno di fila. Risultato straordinario, non soltanto perché nelle ultime due stagioni gli spagnoli si sono poi laureati campioni d'Europa, ma perché Zidane, da quando è diventato allenatore capo, non è ancora mai stato eliminato dalla massima competizione continentale.

Eppure quest'anno il Real Madrid in Champions League ha faticato non poco. Già nella fase a gironi gli spagnoli si sono qualificati al secondo posto. Superato agevolmente l'Apoel (3-0 e 6-0), la squadra di Zidane ha battuto due volte su due anche il Borussia Dortmund (3-1 e 3-2), ma ha perso il primato con il Tottenham: con gli Spurs gli spagnoli hanno pareggiato 1-1 in casa e perso 3-1 fuori. La classifica finale del girone li vedeva quindi a 13 punti, a 3 lunghezze dai londinesi.

Benché solo due squadre avessero segnato più gol del Real Madrid durante la fase a gironi (Liverpool e PSG), i campioni d'Europa hanno dovuto accontentarsi del secondo posto. Per questo agli ottavi il sorteggio è stato particolarmente ostico: l'avversario era il PSG di Neymar.

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Champions League, il percorso del Real Madrid fino alla finale

Proprio a partire dalla fase a eliminazione diretta però il Real Madrid ha alzato il ritmo. Eppure, nella gara d'andata degli ottavi, a portarsi avanti al Bernabeu era stato il PSG con Rabiot. Poi però con la doppietta di Ronaldo e il gol di Marcelo nel finale la squadra di Zidane si è imposta per 3-1. Nella gara di ritorno chi si aspettava la remuntada francese è rimasto deluso: ancora Ronaldo, poi il momentaneo pareggio di Cavani e il gol di Casemiro per il 2-1 finale in favore degli spagnoli. Partita che ha inorgoglito Zidane: "Per noi è stata la gara perfetta".

Ai quarti si è visto il doppio volto del Real Madrid: allo Stadium, contro la Juventus (incontrata e battuta in finale un anno fa), il gol di Ronaldo dopo appena 3' ha messo il discorso qualificazione in discesa. Al 64' ancora Ronaldo, con lo splendido gol in rovesciata. L'espulsione di Dybala ha complicato tutto per i bianconeri che hanno poi subito anche il 3-0 da Marcelo. Il discorso qualificazione però non era affatto chiuso. Al Bernabeu la Juventus si è portata sul 3-0 con la doppietta di Mandzukic e il gol di Matuidi. Proprio nel recupero il fallo da rigore (dubbio) di Benatia e il gol di Ronaldo hanno fatto imbestialire Buffon. Qualificazione ottenuta e altra semifinale di Champions League raggiunta

Solo uno che ha un bidone dell'immondizia al posto del cuore - disse Buffon nel post-partita - può dare quel rigore

In semifinale ad attendere il Real c'era il Bayern Monaco (incontrato ed eliminato l'anno scorso ai quarti). In Germania si sono portati avanti i tedeschi con Kimmich, prima dei gol di Marcelo e di Asensio (su clamoroso errore di Rafinha). Al ritorno segna ancora Kimmich, ma Benzema pareggia prima di portare il Real Madrid in vantaggio (qui l'errore è di Ulreich). Il 2-2 di James Rodriguez non basta al Bayern per passare e a sfidare il Liverpool, in finale, ancora una volta ci va Zidane. Che si gioca la terza coppa in tre anni. E vuole fare tre su tre.

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