Serie A, le pagelle della stagione 2017/2018: Juventus ancora prima

Milan rimandato a settembre, bene invece lnter e Roma. La Lazio si perde nel finale, Napoli straordinario. Ma vincono sempre i bianconeri.

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Ultimo giorno di scuola in Serie A, la campanella suona, le squadre escono dalla classe. C’è chi non farà più ritorno, almeno per un anno: ciao Benevento, ciao Hellas, ciao Crotone, condannata solo dopo l’ultima verifica al San Paolo. Applausi a scena aperta, invece, per la Spal, che va volontaria all’interrogazione e strappa un 6.5 spavaldo.

La prima della classe è sempre lei, la Juventus, che cambia libri ma mantiene lo stesso metodo di studio da 7 anni. E infatti continua a vincere. Il Napoli, un banco dietro, ha provato a tenere il passo bianconero in Serie A, ma è inciampato proprio sul più bello, facendosi trovare impreparato nel test di Firenze. E tutto, sostanzialmente, si è concluso lì.

Niente sufficienza per il Milan: ci si aspettava decisamente di più. Roma e Inter sono tra le migliori, benissimo anche una sorprendente Lazio. L’Udinese è brava ma non si è applicata, Chievo rimandato a settembre, solita sufficienza per Bologna e Genoa. Menzione speciale per il Benevento, sostanzialmente ingiudicabile in queste pagelle della Serie A 2017/2018. Alla fine, però, Le Streghe meritano comunque un applauso.

Serie A, le pagelle della stagione 2017/2018: 

Juventus, 8.5

Chiude da prima, riapre da prima: comincia a settembre, ci mette un po’ a carburare ma poi il risultato è sempre lo stesso. Ennesima promozione per la Juventus, che guadagna ancora una volta lo scettro di migliore studentessa dell’anno. Ormai è abitudine.

Serie A, Juventus prima della classeGetty Images

Napoli, 8

La squadra di Sarri, invece, ha accarezzato l’idea di poter primeggiare in questa stagione. Ha tolto il secondo posto alla Roma, si è concentrata solo sulla Serie A e ha sfiorato l’impresa. Un miglioramento c’è stato: dal terzo al secondo posto a quota 91 punti, una cifra pazzesca. Non è bastato, ma la stagione del Napoli resta comunque ottima. Impossibile scendere sotto il 8.

Serie A, Insigne applaudeGetty Images

Roma, 7

Un passo indietro rispetto allo scorso anno, è vero; però bisognava rinnovarsi, cambiare (dall’allenatore ai singoli giocatori). E i giallorossi, tutto sommato, si sono comportati bene, considerando anche l’incredibile gita europea che li ha visti arrivare in semifinale di Champions League. In virtù del terzo posto, ci riproveranno nella prossima stagione. Anche questo è un buon traguardo.

Serie A, buona stagione per la RomaGetty Images

Inter, 7 +

Obiettivo di inizio stagione: conquistare un posto in Champions League dopo 6 anni di astinenza. Traguardo raggiunto all'ultima giornata dopo una partita rocambolesca, proprio come la stagione di un'Inter pazza per antonomasia. La banda Spalletti è sempre rimasta lì, attaccata alle prime quattro. E appena ha potuto ha soffiato il quarto posto ai biancocelesti. Più che sette per una squadra rinata.

Serie A, Skriniar uno dei migliori dell'InterGetty Images

Lazio, 7-

Un sette anche per i biancocelesti, ma con il segno meno vicino. Sette perché in pochi, ad inizio stagione, credevano in una Lazio in lotta per la Champions League. E invece i ragazzi di Inzaghi sono rimasti sempre lì, fino all'ultimo. E vantano il miglior attacco della stagione. Poi tutto è crollato in pochi minuti, proprio come contro il Salisburgo in Europa League. Peccato per il finale, ma l'annata resta straordinaria.

Serie A, Milinkovic e ImmobileGetty Images

Milan, 5.5

No, niente sufficienza per il Milan: la conquista del posto in Europa League a maggio è solo una magra consolazione, un modo per evitare la bocciatura piena. I rossoneri non sono riusciti a competere per la zona Champions League, vero obiettivo stagionale. Però c’è stata la finale di Coppa Italia, però c’è stata una buona cavalcata europea. Però con Gattuso le cose sono andate meglio. E l’ultimo risultato a San Siro è incoraggiante. Ok: squadra rimandata a settembre.

Serie A, il Milan di GattusoGetty Images

Atalanta, 6.5

L’Europa League avrebbe potuto influenzare in negativo il cammino in campionato dell’Atalanta, ma così non è stato: i nerazzurri di Bergamo sono arrivati ai sedicesimi di finale e in semifinale di Coppa Italia, e nonostante questo hanno ottenuto comunque un piazzamento europeo in campionato. La favola continua, la banda Gasperini non ha intenzione di fermarsi.

Serie A, l'esultanza di Gomez e BarrowGetty Images

Fiorentina, 6

Una stagione assurda e difficilmente giudicabile: la morte di Astori ha sconvolto la Serie A, in primis una Fiorentina che stava faticando molto in campionato. Dopo quel tragico evento, la Viola è riuscita a recuperare parecchio terreno (sei vittorie consecutive), tornando prepotentemente in zona Europa League. Niente da fare alla fine: ottavo posto per Simeone e compagni. Che comunque meritano almeno la sufficienza.

Serie A, Simeone abbraccia GasparGetty Images

Torino, 5.5

No, Torino, così non va: la rosa vale più di un nono posto in classifica. Flop Belotti, mezzo flop Ljajic, in attacco l’unico veramente salvo è Iago Falque, autore di una grandissima stagione. Il cambio in panchina ha portato sicuramente qualcosa in più, ma i granata, a conti fatti, hanno deluso le aspettative. E non sono stati praticamente mai in lotta per un posto in Europa League.

Serie A, il Torino nel segno di Iago FalqueGetty Images

Sampdoria, 6+

Un grandissimo avvio di stagione (da 8!), poi la lenta flessione: la Sampdoria di Giampaolo non è riuscita a trovare continuità, ma merita comunque una sufficienza piena per aver espresso un gioco coinvolgente e divertente. E per aver lottato per l’Europa League (più o meno) fino alla fine. Domanda in sospeso: Quagliarella è immortale oppure no?

Serie A, grande stagione per QuagliarellaGetty Images

Sassuolo, 6-

Una salvezza (quasi) tranquilla: esonerato Bucchi già a novembre, al suo posto Iachini. Da lì, una rincorsa verso la quota minima per restare in A che si è impennata solamente a poche giornate dal termine. Alla fine, non si può dire che il Sassuolo abbia rischiato più di tanto: c’erano sicuramente squadre meno attrezzate. Ma un brivido (concreto) c’è stato, e quel brivido vale il “meno” in pagella.

Serie A, Politano è cresciuto nel finale di stagioneGetty Images

Genoa, 6

Quei 6 punti in 12 giornate sono costate la panchina a Juric: esonero arrivato dopo il 2-0 subito nel derby. Panchina affidata a Ballardini, che ha riportato il Genoa in acque tranquille e ha navigato senza troppi intoppi verso la salvezza. Alla fine, una sufficienza più che degna dopo una partenza a rilento. Menzione speciale: bentornato, Pepito Rossi. Ci eri mancato. Almeno quanto mancherà al Genoa Mattia Perin...

Serie A, il Genoa anticipa la salvezzaGetty Images

Chievo, 5.5

No, non era decisamente l’annata di Verona: oltre all'Hellas retrocesso, anche Birsa e compagni hanno vissuto una stagione al di sotto delle aspettative. Dopo anni passati a raggiungere salvezze serene e anticipate, il Chievo ha sofferto parecchio e ha anche esonerato Maran. Una disfatta evitata allo scadere, alla fine la società di Campedelli resta di nuovo nella massima serie. Insufficiente, ma pur sempre in A.

Serie A, Sorrentino chiude la porta del ChievoGetty Images

Udinese, 5

Peggio ancora, l’Udinese. Cammino inspiegabile, l’avvio con Delneri, l’arrivo di Oddo e gli ottimi risultati ottenuti (vittoria contro l’Inter a San Siro, per citarne uno), poi le undici sconfitte consecutive e l’esonero, Tudor in panchina, salvezza al fotofinish. Una stagione non da Udinese, cosa è andato storto? L’unica certezza, al momento, è la Serie A. E visto come si erano messe le cose per i friulani, non è poco.

L'Udinese resta ancora in Serie AGetty Images

Bologna, 6

Vero, ha fatto meno punti di Chievo e Udinese. Ma il Bologna non è stato mai a rischio, Donadoni è rimasto sempre saldo al comando, Verdi è stata una certezza anche dopo il mercato di gennaio. Stagione sull’amaca per i rossoblu, che mettono in cascina i punti necessari per starsene tranquilla un altro anno e poi vanno in letargo. Non fanno più del necessario, ma va bene anche così: un 6 onesto.

Serie A, Donadoni e VerdiGetty Images

Cagliari, 5.5

Rischi eccessivi, invece, per il Cagliari, che negli anni passati si era distinta per gioco offensivo e freschezza. Colpi di testa di Pavoletti a parte, in questa stagione è difficile trovare qualcosa di veramente convincente. Di nuovo: la permanenza in Serie A sembra una delle poche buone notizie anche per i sardi. Per il resto, da Rastelli a Lopez, troppa fatica per raggiungere la quota salvezza. 

Serie A, Cagliari salvo all'ultima giornataGetty Images

Spal, 6.5

Lunga vita alla Spal! Una sufficienza pienissima per una delle squadre meno attrezzate tra quelle in lotta per la salvezza. Eppure i ragazzi di Semplici ce l’hanno fatta: fondamentali gli Antenucci, i Lazzari, i Vicari, un sistema di gioco collaudato e un gruppo che non si è mai sfaldato, nonostante le avversità. Testa bassa, lavoro duro, lotta continua: Ferrara ha decisamente meritato di restare in Serie A.

Serie A, Spal salva all'ultima giornataGetty Images

Crotone, 6-

Questa volta il Crotone non è riuscito a ripetere l’impresa della passata stagione. Ci ha provato, nonostante una rosa non eccellente, nonostante un’altra partenza a rilento. Zenga in panchina ha portato nuova linfa alle speranze di salvezza, ma alla fine i calabresi sono stati costretti ad arrendersi all’ultima giornata. A loro l’onore delle armi e un 6- d’incoraggiamento.

Serie A, retrocessione per il CrotoneGetty Images

Hellas Verona, 4

Male, malissimo: l’Hellas è sempre stata una delle prime candidate per la retrocessione. Dalla B alla A, dalla A alla B senza passare dal via. E il progetto faceva acqua già dall’inizio: Cassano resta, Cassano va, Pazzini punto fermo, Pazzini addio a gennaio, Cerci c’è, poi un infortunio, si lanciano i giovani, poi torna Cerci. Quanta confusione a Verona. Uniche certezze: Fabio Pecchia e Romulo. Stagione, comunque, da 4 pieno.

Serie A, retrocessione per Romulo e il suo HellasGetty Images

Benevento, 2+7

Ok, come si fa a giudicare la stagione del Benevento? Girone d’andata da 2, al ritorno però c’è stata una cavalcata tanto clamorosa quanto inaspettata. Con una squadra trasformata, con interpreti diversi, con un allenatore preparato in panchina. La sorpresa Diabaté, l’affetto di Sagna, la forza di Sandro. Quattro punti nel girone d’andata: voto, 2. Diciassette in quello di ritorno, voto 7. Media: 4.5.

Serie A, Diabaté miglior marcatore del BeneventoGetty Images

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