IAAF World Challenge, Kingston: Elaine Thompson vince i 100 m in 11”06

Nel ricco fine settimana dell’atletica internazionale è scattato il circuito IAAF World Challenge con le tappe di Kingston e di Osaka. In evidenza Elaine Thompson (11”06 sui 100 metri a Kingston) e Isaac Makwala (19”96 sui 200 metri a Osaka).

Elaine Thompson Getty Images

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La campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri di Rio de Janeiro Elaine Thompson ha catalizzato l’attenzione del pubblico di casa nel Jamaica Invitational di Kingston, prima tappa del circuito IAAF World Challenge. Thompson si è imposta sui 100 metri in 11”06 con vento contrario di -0.3 m/s precedendo la connazionale Kerron Stewart, che ha fermato il cronometro in 11”25 nell’ultima gara della sua carriera davanti al pubblico di casa prima di ritirarsi a fine stagione. Natasha Morrison ha completato la tripletta tutta giamaicana classificandosi al terzo posto in 11”26. 

Elaine Thompson:

Volevo correre più velocemente. Non sono partita bene dai blocchi anche a causa di un problema al tendine d’Achille. Faccio fatica a spingere all’uscita dai blocchi nei successivi 30 metri ma sto lavorando per entrare in forma

Lo statunitense Ronnie Baker (medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham 2018) ha vinto i 100 metri realizzando il terzo miglior tempo dell’anno con 10”00 davanti al connazionale Mike Rodgers (10”04) e il giamaicano Tyquendo Tracey (10”14). Il giovane talento dello sprint giamaicano Christopher Taylor ha regalato la grande sorpresa del meeting vincendo i 200 metri in 20”49 davanti al campione olimpico di Pechino 2008 Lashawn Merritt e al sudafricano Anaso Jobodwana, secondo e terzo con lo stesso tempo di 20”70.

La giamaicana Sherika Jackson (argento mondiale e olimpico sui 400 metri a Pechino 2015 e a Rio 2016 e argento sui 200 metri ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018) si è imposta sui 200 metri in 22”55 precedendo la primatista africana Blessing Okagbare (22”66) e la campionessa mondiale in carica dei 400 metri Phyllis Francis (22”76).

Il giamaicano Demish Gaye ha vinto i 400 metri per il secondo anno consecutivo in questo meeting in 45”08 davanti al connazionale Javon Francis (45”35), al rappresentante di Grenada Bralon Taplin (45”41) e al finalista olimpico britannico Matthew Hudson Smith (45”70). La statunitense Jessica Beard ha fatto suoi i 400 metri femminili stabilendo il record personale con 50”52 davanti a Jaide Stepter (50”72) e a Stephanie Ann McPherson (50”82).

Jasmin Stowers si è aggiudicata i 100 ostacoli femminili in 12”83 davanti alla campionessa mondiale dei 400 ostacoli di Londra 2017 Kori Carter (12”87). La campionessa del Commonwealth dei 400 ostacoli Janieve Russell ha vinto nettamente in 54”26 con quasi un secondo di vantaggio sulla statunitense Ashley Spencer (55”26). Successo statunitense nei 400 ostacoli maschili di TJ Holmes in 48”67 davanti a Shawn Rowe (49”12) e al campione olimpico Kerron Clement (49”37). Il Challenge IAAF del lancio del martello è scattato da Kingston con la prima prova femminile.

La statunitense DeAnna Price ha dominato la gara realizzando le migliori tre prestazioni di giornata con le misure di 76.27m, 75.96m e 73.54m stabilendo la seconda migliore prestazione americana di sempre e il record del meeting detenuto dalla connazionale Gwen Berry, che si è classificata seconda con 71.32m. La statunitense Janeva Stevens è stata l’unica a superare la barriera dei 18 metri nel getto del peso femminile con 18.17m precedendo la giamaicana Danniel Thomas Dodd, neo campionessa del Commonwealth (17.96m).

La nigeriana Ese Brume ha stabilito il record del meeting nel salto in lungo femminile con 6.82m. Omar Craddock ha vinto il salto triplo all’ultimo tentativo con 16.59m precedendo Donald Scott di sette centimetri. Tripletta delle Bahamas nel salto in alto maschile dove Jamal Wilson ha superato l’asticella alla misura di 2.28m precedendo i connazionali Trevor Barry e Donald Thomas, secondo e terzo con 2.25m.

IAAF World Challenge di Osaka: Makwala scende sotto i 20 secondi in 19”96, Gatlin vince i 100 metri in 10”06

Uno spettacolare Isaac Makwala ha illuminato il Seiko Golden Grand Prix di Osaka, tappa giapponese del circuito IAAF Challenge, disputato al Nagai Stadium, teatro dei Campionati del Mondo del 2007, che ha fatto registrare cinque record del meeting. Makwala è sceso sotto i 20 secondi per la terza volta in carriera sui 200 metri vincendo in un eccellente 19”96. Lo scorso anno l’ex calciatore aveva realizzato il primato personale con 19”77 a Madrid nella stessa serata in cui scese anche sotto i 44 secondi sui 400 metri con 43”92. Il cinese Zhenye Xie (quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 60 metri) si è classificato secondo in 20”16 precedendo lo statunitense Dedric Dukes (20”32).

Il campione del mondo dei 100 metri Justin Gatlin è tornato ad esprimersi su buoni livelli vincendo i 100 metri in 10”06 con vento contrario di -0.7 m/s precedendo il giapponese Ryota Yamagata e il finalista mondiale dei 200 metri Isiah Young, secondo e terzo in 10”13. Grande prestazione della staffetta 4x100 del Giappone (con un quartetto formato da Ryoto Yamagata, Shoto Iizuka, Yoshihide Kiryu e Aska Cambridge), che ha fermato il cronometro in 37”85 stabilendo la mgliore prestazione mondiale dell’anno e il terzo tempo nipponico di sempre dopo il 37”60 e il 37”68 realizzati in occasione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Viaggio ad Oriente per il reatino Sebastiano Bianchetti, che ha conquistato un buon terzo posto nel getto del peso maschile con 19.20m, sua seconda migliore prestazione stagionale a soli nove centimetri dal personale del 2018 di 19.29m realizzato settimana scorsa a Castiglione della Pescaia. Il successo è andato al finalista olimpico australiano Damian Birkinhead con 20.42m davanti al romeno Andrei Gag (20.16m) Bianchetti, ora allenato dal grande campione azzurro degli anni 90 Paolo Dal Soglio, ha vinto due medaglie di bronzo a livello internazionale agli Europei Under 20 di Eskilstuna 2015 e agli Europei Under 23 di Bydgoszcz. Il lanciatore laziale tornerà in gara già Mercoledì prossimo a Savona.

Sebastiano Bianchetti:

Sono contento del terzo posto ma non soddisfatto della misura. Malgrado il fuso orario e le gambe imballate, la testa c’era. Sono riuscito a mantenere la giusta concentrazione, frutto del lavoro svolto finora sotto la guida del mio allenatore Paolo Dal Soglio. Sono stato accettato per questo meeting in Giappone nel mese di Marzo ed è stato un grande stimolo, fondamentale per poter pianificare la prima parte della stagione

Il campione del mondo del lancio del martello Pawel Fajdek si è aggiudicato la prima prova del circuito IAAF Hammer Throw Challenge con 78.51m precedendo il giovane talento ungherese Bence Halasz (77.24m), l’altro medagliato iridato polacco Wojchiech Nowicki (76.66m) e il campione olimpico di Rio 2016 Dilshod Nazarov del Tajikistan (75.01m).

Ottima gara nel lancio del giavellotto femminile dove Shiying Liu si è aggiudicata il duello tutto cinese con la misura di 67.12m (record del meeting) precedendo la connazionale Huihui Lyu, argento a Pechino 2015 e bronzo a Londra 2017 nelle ultime due edizioni dei Mondiali (64.55m). La quattrocentista polacca Justyna Swiety ha stabilito la migliore prestazione europea dell’anno sul giro di pista con 51”05 strappandola all’azzurra Libania Grenot.

Il giovane marocchino Mostafa Smaili si è imposto sugli 800 metri in 1’46”18 precedendo il giapponese Sho Kawamoto (1’47”22). La keniana Emily Cherotich Tuei ha avuto la meglio sugli 800 metri in 2’00”22 (record del meeting) davanti alla rappresentante del Benin Noelie Yarigo (2’01”97). L’australiano Ryan Gregson ha conquistato il successo sui 1500 metri maschili in 3’37”72. Vittorie nelle prove femminili per la canadese Sage Watson in 55”09 sui 400 ostacoli e la statunitense Queen Harrison sui 100 ostacoli in 13”01.

La venticinquenne statunitense Kirsten Hixson ha stabilito il record del meeting con 4.61m nell’asta femminile precedendo la canadese Anicka Newell e la bielorussa Iryna Zhuk (seconda e terza con la stessa misura di 4.51m). Successi asiatici del giapponese Naoto Tobe sul cinese Wang Yu nel salto in alto con la stessa misura di 2.30m, di Chen Kuei Ru nei 110 ostacoli in 13”49 e del nipponico Takahoshi Abe sui 400 ostacoli in 48”97, del rappresentante di Taipei Cheng Chao Tsun nel giavellotto con 81.69m e della campionessa cinese dei 100 metri Wei Yongli sui 100 metri in 11”17.

Coppa Europa dei 10000 metri a Londra: Crippa batte il record italiano under 23 dei 10000 metri di Francesco Panetta

Sabato speciale per Londra non solo per il Royal Wedding e la finale di FA Cup di calcio a Wembley ma anche per l’atletica con la disputa della Coppa Europa dei 10000 metri. La manifestazione continentale si è svolta nell’ambito della popolare “Night of the 10000m PBs” sulla pista del Parliament Hill Athletics Track. Il pubblico ha partecipato sostenendo gli atleti direttamente in pista vicino agli atleti in gara in un’atmosfera festosa con luci, musica e animazioni. La grande soddisfazione per i colori italiani è arrivata dal campione europeo under 23 dei 5000 metri e due volte oro continentale under 20 di corsa campestre Yeman Crippa, che si è classificato terzo stabilendo il record italiano under 23 alla prima gara della sua carriera sui 10000 metri con un eccellente 27’44”21 pochi giorni dopo l’altra impresa realizzata a Palo Alto, dove ha strappato il record italiano under 23 dei 5000 metri al campione mondiale dei 3000 siepi di Roma 1987 Francesco Panetta con 13’18”81 diventando il sesto italiano di sempre sulla distanza più breve.

Con questi tempi Crippa ha ottenuto i minimi di qualificazione per gli Europei di Berlino su entrambe le distanze. Sulla pista londinese il ventunenne trentino allenato dall’ex specialista dei 1500 metri Massimo Pegoretti ha cancellato un altro primato detenuto da Panetta, che corse la distanza in 27’44”65 a Stoccolma nel 1985. Il successo è andato al tedesco Richard Ringer in un ottimo 27’36”52 davanti al francese Morad Amdouni (27’36”80) in una gara che ha visto sette uomini scendere sotto i 28 minuti. Ringer vinse la medaglia di bronzo sui 5000 metri agli ultimi Europei di Amsterdam 2016. Crippa ha preceduto anche il campione europeo indoor dei 3000 metri Adeel Mechal (27’50”56), il ventenne britannico Alex Yee (27’51”94), il britannico Andy Vernon (27’52”32) e Chris Thompson (27’52”56).

Yeman Crippa:

Pensavo che sarebbe stata una gara molto più dura e invece mi sono divertito molto. Non pensavo davvero di poter scendere sotto i 28 minuti. Ringrazio i tanti appassionati italiani che si sono collegati per seguire la mia gara in streaming in tarda serata. E’ stata una gara perfetta per me. Londra è stata soltanto una tappa di passaggio ma il mirino è puntato sugli Europei di Berlino dove vorrei giocarmela sia nei 5000 che nei 10000 metri. Voglio che il 2018 sia il mio anno. Berlino sarà un bel banco di prova per dimostrare quello che valgo. Nelle prossime gare correrò i 1500 metri al Golden Gala di Roma e sarò al via sui 3000 metri al meeting di Ostrava prima dei Giochi del Mediterraneo

Lorenzo Dini ha vinto la seconda serie in 28’30”01 migliorando il record personale di ben 51 secondi e sfiorando di un solo centesimo di secondo il minimo per gli Europei di Berlino su questa distanza dove vanta un argento europeo juniores a Rieti 2013. Il giovane livornese ha preceduto l’austriaco Andreas Vojta (28’33”99). Secondo i criteri della Federazione Italiana di atletica potrebbe bastare il minimo della European Athletics di 28’55” per gli atleti al di sotto dei 25 anni (come nel caso di Lorenzo Dini) per staccare il biglietto per la rassegna continentale di Berlino.

L’israeliana ma keniana di nascita Lonah Chemtai ha rispettato i pronostici aggiudicandosi la gara femminile stabilendo il record personale con 31’33”03 precedendo la romena Ancuta Bobocel (31’43”12) e la britannica Charlotte Arter (32’15”71). La maratoneta azzurra Giovanna Epis ha migliorato il record personale con 33’14”71 classificandosi quarta nella seconda serie dove si è imposta la romena Roxana Birca in 32’30”07. Nicole Reina, compagna di allenamento di Giovanna Epis sotto la guida di Giorgio Rondelli, ha migliorato di 11 secondi il suo record personale classificandosi quattordicesima in 34’09”14. Gli uomini della Spagna e le donne della Gran Bretagna hanno vinto la classifica per nazioni.

Ta Lou batte Felix nel centro di Manchester

Grande spettacolo nel tardo pomeriggio di Venerdì sulla pista montata a Deansgate nel pieno centro di Manchester per il tradizionale appuntamento con i Great City Games, meeting di street athletics, secondo il progetto fortemente voluto dal Presidente della IAAF Sebastian Coe di portare la grande atletica nel centro delle grandi città. La gara clou del meeting della città inglese era rappresentata dai 150 metri femminili che mettevano di fronte la vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou e la sei volte campionessa olimpica Allyson Felix. L’ivoriana Ta Lou ha avuto la meglio in 16”60 per dodici centesimi di secondo sulla statunitense Felix realizzando la sesta migliore prestazione all-time su questa distanza corsa in rettilineo, a trenta centesimi dalla migliore prestazione di sempre stabilita lo scorso anno dalla campionessa mondiale dei 100 metri di Londra 2017 Tori Bowie a Boston.

La bielorussa Alina Talay ha vinto un buon 100 ostacoli femminile in 12”74 sulla norvegese Isabelle Pedersen (13”03). Bershawn Jackson ha realizzato un buon 22”58 sui 200 ostacoli davanti all’irlandese Thomas Barr (23”19). Il nord irlandese Leon Reid (bronzo agli ultimi Giochi del Commonwealth di Gold Coast sui 200 metri) si è aggiudicato i 150 metri maschili in 15”32 precedendo l’olandese Solomon Bockarie (15’57”). Grande sorpresa nei 110 ostacoli dove il polacco Damian Czykier si è imposto in 13”67 davanti a David King (13”83), al campione del mondo indoor Andy Pozzi (13”90) e al primatista mondiale Aries Merritt (14”34).

Harry Aikinees Aryetey ha avuto la meglio sui 100 metri maschili in 10”35 per due centesimi di secondo su Richard Kilty. L’unico italiano in gara Matteo Cristoforo Capello si è ben difeso classificandosi secondo nel salto con l’asta con il personale outdoor di 5.30m nella gara vinta dal francese Stanley Joseph con 5.60m davanti al britannico Luke Cutts (5.30) su una pedana montata ad Albert Square. Capello ha realizzato il personale di 5.45m nell’ultima edizione dei Campionati Italiani assoluti indoor di Ancona. La francese Eloyse Lesueur si è aggiudicata il salto in lungo femminile con 6.58m.

Mo Farah e Tirunesh Dibaba vincono la Great Manchester Run

Due giorni dopo è andata in scena la tradizionale Simplyhealth Great Manchester Run di 10 km su un percorso ricavato nel centro della città inglese con partenza e arrivo a Deansgate e un passaggio davanti a Old Trafford, tempio della locale squadra di calcio del Manchester United. Un anno fa esatto gli organizzatori decisero di disputare la gara a pochi giorni dal tragico attentato durante il concerto di Arianna Grande alla Manchester Arena e anche nell’edizione del 2018 la manifestazione ha voluto ricordare le 22 vittime prima del via.

Il quattro volte campione olimpico e sei volte iridato Mo Farah ha conquistato il successo in 28’27” battendo allo sprint l’ugandese Moses Kipsiro di un secondo. Farah ha dichiarato dopo la gara di sentirsi stanco dopo il terzo posto alla Maratona di Londra con il record britannico (2h06’21”) di un mese fa.

Mo Farah:

E’ stata una gara dura. Dopo la maratona di Londra mi sono preso una pausa di dieci giorni. Non ero al top della forma ma sono contento della vittoria. Non importava il tempo finale ma solo il successo. Lo sprint è stato ancora una volta decisivo. In autunno correrò ancora una maratona. Deciderò tra Chicago e New York

Abel Kirui si è classificato terzo a 25 secondi da Farah. Bella prestazione del grossetano Stefano La Rosa, quarto al traguardo in 29’24” in un test in vista della maratona degli Europei di Berlino del prossimo Agosto. La tre volte campionessa olimpica Tirunesh Dibaba ha vinto la Great Manchester Run a livello femminile per il terzo anno consecutivo in 31’08” precedendo di 49 secondi la keniana Joyciline Jepkosgei, unica atleta della storia in grado di correre sotto i 30 minuti sui 10 km su strada.  Dibaba ha preso la testa della gara al 5 km dopo un avvio molto forte di Jepkosgei, che era partita a ritmi da record del mondo nei primi 3 km. La keniana Betsy Saina (recente vincitrice dell’ultima maratona di Parigi) ha completato il podio in terza posizione in 32’25”. Gemma Steel è stata la prima britannica al traguardo in settima posizione in 33’29”.

Boston, Adidas Boston Boost Games: Gardiner ancora sotto i 20 secondi sui 200 metri

Nel meeting sponorizzato dall’Adidas disputato su una pista montata nel centro cittadino in Charles Street ha brillato ancora una volta la stella bahamense Steven Gardiner, che è sceso per la seconda volta in questa stagione al di sotto dei 20 secondi con 19”88 precedendo il panamense Alonso Edward e il bronzo di Londra 2017 Jereem Richards, secondo e terzo con lo stesso tempo di 20”03. Josephus Lyles ha stabilito il record personale sui 200 metri con 20”36. Il vincitore della Diamond League 2017 dei 200 metri Noah Lyles ha firmato un eccellente 14”77 sui 150 metri precedendo di 4 centesimi di secondo il britannico Nethaneel Mitchell Blake. La campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo ha stabilito la migliore prestazione all-time per gare disputate su un rettilineo sui 150 metri in 16”13 precedendo la trinidegna Michelle Lee Ahye (16”57). La giamaicana Anastasia Le Roy si è messa in luce vincendo a sorpresa i 200 metri in 22”16 davanti a Joanna Atkins (22”31) e a Shakima Wimbley (22”43).

Eccellente prova anche per il giovane britannico di origini anguillane Zharnel Hughes, che ha vinto i 100 metri scendendo per la prima volta sotto i 10 secondi con 9”99 davanti al campione del Commonwealth Akani Simbine (10”03) e a Yohan Blake (10”17). La campionessa del mondo di Londra 2017 Tori Bowie ha avuto la meglio sui 100 metri femminili in 11”05 davanti all’equadoregna Angela Tenorio (11”17) e a Janeba Tarmoh (11”24). Sharika Nelvis ha preceduto Danielle Williams sui 100 ostacoli femminili per due centesimi in 12”76. Successo di Orlando Ortega sui 110 ostacoli in 13”29 davanti a Jarret Eaton (13”52).

Nel meeting disputato il giorno prima sulla pista del Steinbrenner Stadium il giovane keniano Cyrus Rutto ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno sui 3000 metri in 7’45”64 precedendo gli etiopi Hagos Gebrehiwot (7’46”20) e il campione del mondo dei 5000 metri di Londra 2017 Muktar Edris (7’46”98). La statunitense Ajée Wilson ha vinto un buon 800 metri femminile in 1’59”27 davanti alla giamaicana Natoya Goule (1’59”43). La giovane etiope Dawit Seyaum si è aggiudicata i 1500 metri in 4’04”65 precedendo la statunitense Charlene Lipsey (4’04”98 record personale) e la norvegese Karoline Grovdal (4’06”18). Il canadese Brandon McBride ha preceduto il vice campione mondale indoor 2018 Marcin Lewandowski in 1’45”18 sugli 800 metri.

Rehlingen: Folorunso realizza il minimo per gli Europei di Berlino, Hoffman oltre i 91 metri nel giavellotto

Ben sette atleti italiani erano impegnati nel tradizionale Pfingstsportfest di Rehlingen, meeting di Pentecoste nella cittadina tedesca del Saarland non lontano dal confine con la Francia. La campionessa europea under 23 e oro delle Universiadi Ayomide Folorunso ha centrato il minimo per gli Europei di Berlino e il quarto posto nelle liste europee dell’anno vincendo i 400 ostacoli in 56”07. Valentina Cavalleri si è classificata seconda nella serie B dei 400 ostacoli in 59’12” alle spalle della tedesca Christina Salterberg in 57”93. José Reynaldo Bencosme ha completato la doppietta italiana sui 400 ostacoli vincendo in 49”65, tempo che migliora di sei centesimi di secondo il personale stagionale stabilito settimana scorsa a Rieti.

Il risultato clou del meeting tedesco è arrivato dal lancio del giavellotto maschile, dove Andreas Hoffman ha lanciato l’attrezzo alla misura di 91.44m migliorando il record della manifestazione detenuto da Boris Obergfoll e il primato personale (aveva un 91.07 realizzato lo scorso anno in occasione delle Universiadi di Taipei). Il vincitore dell’ultima edizione della Diamond League Jakub Vadlejch si è classificato secondo con 88.76m precedendo il campione mondiale Johannes Vetter, che si è dovuto accontentare del terzo posto con 84.14m.

Straordinaria anche la gara del lancio del disco maschile dove l’austriaco Lukas Weisshaingher ha stabilito la seconda migliore misura al mondo del 2018 con un fantastico 68.98m e un secondo miglior lancio da 68.57m. Il campione olimpico di Rio Christoph Harting ha confermato il suo ottimo momento classificandosi secondo con 66.76m precedendo Martin Wierig (65.18m) e Daniel Jasinski (65.09m).

La romana Maria Benedicta Chigbolu è stata la migliore delle sprinter azzurre sui 200 metri con il 23”52 realizzato nella seconda serie vinta dalla rappresentante del Botswana Christine Botlogetswe in 23”44. La medaglia d’oro delle Universiadi di Taipei 2017 dei 200 metri Irene Siragusa si è piazzata terza nella sua serie in 23”68 alle spalle dell’olandese Jamile Samuel (23”03) e della giovane tedesca Jennifer Montag (23”50).

Il palermitano Osama Zoghlami si è ben comportato classificandosi quarto sui 3000 siepi in 8’28”23 a 23 centesimi dal minimo per gli Europei di Berlino. Il successo è andato al marocchino Abdelkarim Ben Zahra in 8’24”37 sul britannico Zak Seddom (8’26”51). L’ex campionessa europea dei 3000 siepi Antie Moldner Schmidt è tornata alle gare dopo la pausa per maternità vincendo i 3000 siepi in 9’47”95 nella gara che ha visto il settimo posto dell’azzurra Francesca Bertoni in 10’08”56.

Il britannico Lawson Confidence e l’olandese Jamile Samuel hanno vinto i 100 metri rispettivamente in 10”25 e in 11”28. La britannica Holly Bradshaw si è aggiudicata il salto con l’asta femminile con 4.60m. Raphael Holzdeppe ha vinto l’asta maschile davanti al pubblico di casa con 5.62m. L’ucraina Katarina Tabashnik ha superato 1.92m nel salto in alto precedendo la tedesca Marie Laurence Jungfleisch (1.90m). Sempre in Germania a Frankish Krumbach Simone Falloni ha avvicinato il personale stagionale nel lancio del martello con 74.18m classificandosi secondo alle spalle del norvegese Elvind Henriksen (74.60m).

Schonebeck (Germania): grande ritorno di Christoph Harting nel lancio del disco

Ottimi risultati dei lanciatori tedeschi nel meeting Sole Cup di Schonebeck. Il campione olimpico del lancio del disco di Rio de Janeiro 2016 Christoph Harting ha debuttato in questa stagione con un eccellente lancio da 67.59m precedendo Martin Wierig (66.98m), David Wrobel (65.98) e il campione olimpico di Londra 2012 Robert Harting (63.67m). Il campione del mondo del lancio del giavellotto Johannes Vetter ha realizzato la misura di 86.96m battendo l’amico rivale Thomas Rohler (85.88m). In evidenza anche gli specialisti del getto del peso David Storl (21.10m) e Christina Schwanitz (19.13m), la discobola Claudine Vita con 63.92m e la martellista Kathrin Klaas (70.38m).

Miglior lancio mondiale dell’anno di Gudzius nel disco

Il lituano Andrius Gudzius (campione del mondo a Londra e vincitore della Diamond League 2017) ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno del lancio del disco con 69.13m a Vilnius facendo meglio rispetto al lancio da 68.98m realizzato sempre nella capitale lituana a fine Aprile. Il campione mondale outdoor e indoor Tom Walsh ha vinto il getto del peso al Tucson Elite Classic con 21.73m precedendo il vincitore della Diamond League 2017 Darrell Hill (21.40m). 

Due migliori prestazioni europee dell’anno di Tentoglu e Kiriakopoulou al meeting di Hania

L’ottava edizione del meeting greco di Hania ha fatto registrare le migliori prestazioni europee dell’anno di Nikoleta Kiriakopoulou nel salto con l’asta femminile con 4.72m e del campione europeo under 20 del salto in lungo Miltiadis Tentoglu con 8.19m.

Primato europeo stagionale di Vicaut sui 100 metri

Il primatista europeo dei 100 metri Jimmy Vicaut ha realizzato il miglior tempo europeo dell’anno e il terzo al mondo con 10”00 al Campionato Nazionale Elite per club a Grenoble in Francia. Tra gli altri risultati di spicco in chiave europea in vista della prossima rassegna continentale di Berlino sono da registrare il 64.19 della giavellottista della Repubblica Ceca Nikol Ogrodnikova alla Czech Clubs League di Praga e l’ottimo 48”31 del campione europeo e bronzo olimpico Yasmani Copello sui 400 ostacoli nella Turkish Super League di Mersin. Sempre nella manifestazione turca il campione del mondo dei 200 metri Ramil Gulyev si è imposto sui 100 metri in 10”10 e la bulgara Ivet Lalova Collio si è aggiudicata i 100 metri femminili in 11”20. Il campione europeo dei 200 metri di Amsterdam 2016 Bruno Hortelano è tornato a gareggiare dopo un grave infortunio subito a fine 2016 vincendo i 400 metri in 45”96 a Tenerife.

Ritorno di Centrowitz nel mezzofondo

In vista del Prefontaine Classic di Eugene di settimana prossima il campione olimpico dei 1500 metri di Rio de Janeiro 2016 Matt Centrowitz è tornato a correre su buoni livelli vincendo la sua serie dei 1500 metri in 3’38”99 nell’ambito dell’USA Track and Field Distance Classic, anche se John Gregorek ha fatto meglio in un’altra serie in 3’36”95.

Guglielmi terzo sedicenne di sempre sui 200 metri in Italia

Grande prestazione giovanile dello sprinter veneto Federico Guglielmi, che ha migliorato il record personale di mezzo secondo sui 200 metri con 21”49 al primo anno allievi al Brixia Meeting di Bressanone, manifestazione internazionale per rappresentative giovanili. Guglielmi è diventato il terzo di sempre nella fascia d’età dei sedicenni alle spalle di due grandi nomi dell’atletica italiana come Andrew Howe e Filippo Tortu. Alla sua età Filippo Tortu corse la distanza in 21”38 alle Olimpiadi giovanili di Nanchino nel 2014. Ottimi risultati della quindicenne lombarda Veronica Besana, che si migliora di otto centesimi sui 100 ostacoli con 13”46, del velocista romano Lorenzo Benati, primo sui 400 metri in 47”26 (non lontano dal recente 47”08 che gli ha regalato il miglior tempo di ogni epoca per un sedicenne), e della quindicenne figlia d’arte Larissa Iapichino, vincitrice nel salto in lungo con 6.20m.

Campionati Italiani Universitari a Isernia

La giavellottista Paola Padovan ha realizzato il miglior risultato tecnico dei Campionati Italiani Universitari di Isernia stabilendo il record personale con 57.41m, misura che migliora il precedente primato personale di 20 centimetri. Luminosa Bogliolo ha vinto la finale dei 100 ostacoli con 13”48 precedendo la quarta classificata degli ultimi Europei Under 20 d Grosseto 2017 Elisa Di Lazzaro di sei centesimi di secondo con -2.8 m/s di vento contrario. Il velocista pugliese Luca Antonio Cassano ha eguagliato il record personale sui 100 metri con 10”36. Doppietta di Samuele Cerro, che ha vinto il salto in lungo con 7.83 con vento a favore di +4.4 m/s e il salto triplo con 16.24 con vento irregolare di +2.3m/s. Grande fine settimana per le tre gemelle Troiani: Virginia ha vinto i 200 metri in 24”16 e i 400 metri in 54”85; la staffetta 4x400 del Cus Milano con Serena, Virginia e Alexandra si è imposta in 3’46”92 e Serena si è aggiudicata gli 800 metri in 2’10”83. Il ventunenne pugliese Daniele Corsa (quinto nella finale degli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017 sui 400 metri) ha corso la prima gara stagionale all’aperto sui 400 metri in 46”56 a Tivoli.

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