Mondiali, Ozil e Gundogan ai politici tedeschi: "La Patria non è una sola"

Dopo esser stati criticati duramente per l'incontro con Erdogan i due giocatori della nazionale tedesca hanno voluto spiegare le loro ragioni ai politici tedeschi.

Prima dei Mondiali Ozil e Gundogan hanno spiegato l'incontro con Erdogan Spiegel

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Cinque giorni, tanto hanno resistito alle critiche. Mesut Ozil e Ilkay Gundogan sono stati criticati duramente perché, a inizio settimana, hanno incontrato il politico Recep Tayyip Erdogan. In Germania le foto di loro che regalavano la propria maglia al presidente turco hanno fatto talmente scalpore che in molti hanno chiesto l'esclusione dei due dai Mondiali.

I due giocatori con il presidente della Turchia
Sorrisi e scambi di regali tra Erdogan e i due giocatori

Oltre 30mila persone hanno sottoscritto una petizione lanciata su Change.org. Low non ha preso in considerazione tale richiesta e ha inserito entrambi nella lista dei preconvocati per i Mondiali in Russia. Perfino la Merkel però aveva definito “sbagliata” la scelta dei due giocatori di incontrare Erdogan.

Dopo cinque giorni Ozil e Gundogan hanno deciso di chiarire la propria posizione. Loro, per quanto tedeschi, sono cresciuti in una famiglia turca: i loro genitori, i loro parenti vengono da lì. Rifiutare l'invito del presidente del loro paese d'origine sarebbe stata, ai loro occhi, una grave mancanza di rispetto.

Mondiali, Ozil e Gundogan incontrano i politici tedeschi

Proprio per metter fine alle polemiche i due giocatori hanno deciso di rientrare anticipatamente dalle vacanze per incontrare i dirigenti della DFB e alcuni politici tedeschi. Ozil e Gundogan, accompagnati da Low e Bierhoff, hanno quindi avuto un colloquio con il presidente della Repubblica Federale Tedesca Frank-Walter Steinmeier a Berlino. Il politico ha quindi raccontato ai microfoni:

Gundogan mi ha detto che la Germania è la sua Nazione e la sua squadra. Ozil mi a detto che è cresciuto nella nostra terra, che quindi considera anche sua. Per entrambi era importante chiarire i malintesi. Sono la dimostrazione del fatto che oggigiorno il concetto di Patria non va usato solo al singolare. Un uomo può avere più di una Patria.

I due calciatori hanno poi incontrato anche Reinhard Grindel, il capo della DFB che aveva accusato Ozil e Gundogan di essersi fatti sfruttare da Erdogan per la sua propaganda personale.

Mesut e Ilkay meritano grande rispetto perché hanno voluto chiarire tutto. Questo colloquio è stato molto importante anche per noi come DFB.

Cinque giorni di critiche. Poi Ozil e Gundogan hanno voluto chiarire la propria posizione. Non si poteva partire per i Mondiali così.

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