Mondiali, Mario Gotze e l'esclusione: "Triste, farò il tifo per voi"

L'uomo che decise il torneo in Brasile quattro anni fa questa volta resta a casa. Low non lo ha inserito nemmeno nella lista dei preconvocati. E lui si sfoga sui social.

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Ora è ufficiale. Mario Gotze non è diventato quel giocatore che tutti si aspettavano. Non è diventato quel giocatore che, con continuità, riusciva a decidere partite importanti. Quanto successo quattro anni fa, nella finale dei Mondiali in Brasile, è un caso, o almeno appartiene a un'altra vita. Perché nelle ultime quattro stagioni è sparito.

Mario in questi anni ne ha passate di tutti i colori: prima la panchina con Guardiola, poi i tifosi del Borussia Dortmund che lo hanno accusato di tradimento, successivamente la malattia e infine ancora la panchina con Stoger. A lungo però Low è rimasto dalla sua parte. Lo ha continuato a convocare, perché si fidava di lui, delle sue qualità. Forse anche perché si sentiva in debito.

Ora però il credito di Mario Gotze è finito. Low non lo porterà con sé ai Mondiali. Lo lascia a casa, perché nella rosa della Germania per lui, calato sia fisicamente che tecnicamente in questi anni, non c'è più spazio. L'eroe del torneo in Brasile, l'uomo che ha regalato a un paese intero la gioia più grande è stato messo da parte. La sua non è più una crisi, è una caduta.

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Mondiali, Gotze risponde all'esclusione di Low

Nei giorni scorsi ha fatto discutere la reazione, particolarmente veemente, di Sandro Wagner, una volta saputo di non rientrare nei piani del commissario tecnico Low. Accuse pesanti, anche perché lui si sente l'attaccante tedesco più forte del momento. Per questo ci è andato giù duro.

Evidentemente non piace il mio modo di essere.

Gotze l'ha presa in maniera completamente diversa da Wagner. Non ha criticato il CT tedesco, non si è detto più forte dei compagni: forse anche lui sapeva che l'esclusione era inevitabile. Con un post sui social ha voluto dire la sua sulla scelta di Low.

Ovviamente sono triste, sarei andato volentieri ai Mondiali, ma farò di tutto per tornare presto nella rosa. Auguro ai ragazzi così come agli allenatori e alla squadra che lavora dietro le quinte di vivere un'esperienza positiva in Russia e spero che possano tornare da campioni del mondo.

Due esclusioni, due reazioni completamente diverse. Mario Gotze però forse ha preso la decisione di Low quasi come una conferma. Ormai, che non si tratti più del giocatore di quattro anni fa, è praticamente ufficiale.

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