Liga, Torres saluta l'Atletico Madrid con due gol: è 2-2 con l'Eibar

Il numero 9 ha detto addio al Wanda Metropolitano con una rete per tempo. Una notte magica per la leggenda dei Colchoneros.

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"Da Niño a leggenda": una coreografia magnifica al Wanda Metripolitano, mentre Fernando Torres per l'ultima volta nella sua carriera entra in campo con la maglia dell'Atletico Madrid, insieme ai suoi tre figli. Il numero 9 al centro, un'atmosfera fantastica per celebrare l'attaccante spagnolo, fresco del suo primo trofeo con la maglia dei Colchoneros. L'osservato speciale è lui, che si trova contro l'Eibar nell'ultima giornata di Liga. Un saluto lunghissimo per un bambino diventato uomo con la maglia dell'Atletico addosso.

Due squadre senza più obiettivi in classifica, con i ragazzi di Simeone secondi e l'Eibar lontano dalla zona Europa. Una partita aperta, quindi, senza freni. Solo la voglia di chiudere al meglio la stagione e di salutare la Liga con un buon risultato. Per i Colchoneros, la voglia è anche quella di dare un addio agrodolce a Fernando Torres. E alla fine, dopo diversi tentativi, l'obiettivo viene raggiunto: sul tramonto del primo tempo, la luce di Torres brilla ancora una volta con la maglia dell'Atletico Madrid.

El Niño ha deciso di ripetersi anche nella ripresa, mettendo la parola fine al suo meraviglioso rapporto con l'Atletico nel modo più dolce possibile, forse nell'unico che conosce: i gol. Li ha sempre fatti, ha deciso di regalare una doppietta ai Colchoneros. Come quella realizzata nell'ultima partita disputata al Vicente Calderón. Forse è proprio questo il suo modo di dire addio. E poco importa se alla fine non è arrivata la vittoria: è comunque festa al Wanda Metropolitano. Nel segno di Torres.

Liga, Atletico Madrid-Eibar: Torres nella leggenda

Al 10', la storia d'amore tra Torres e l'Atletico Madrid sembra subito incanalarsi verso il più classico dei gol di addio: il numero 9 si presenta da solo davanti a Dmitrovic, ma il suo piatto finisce a lato. Poco spettacolo in campo, gli spalti invece si accendono nel segno del Niño: i tifosi mettono in fila le magliette dell'attaccante spagnolo e celebrano Fernando. Nel frattempo, i compagni in campo lo cercano in continuazione nel corso del primo tempo.

Al 30', bella combinazione Correa-Felipe Luis, dopo l'uno-due si cerca Torres in area, ma la difesa chiude. Passa un minuto, palla ancora sui piedi del terzino che cerca di nuovo El Niño, che questa volta impatta il pallone ma non trova la porta. Poco dopo, è Correa a cercare il numero 9, ma l'Eibar riesce di nuovo a respingere il tentativo dei Colchoneros. Al 35', doccia fredda per l'Atletico Madrid: Kike raccoglie in area la giocata di Jordan e in scivolata batte Oblak, anticipando tutti. 

Poi succede. Semplicemente: succede. I pianeti del calcio si allineano, tutto il Wanda Metropolitano ha sperato, il desiderio si è avverato: Correa si invola verso la porta avversaria, Torres corre accanto a lui e riceve il pallone. El Niño, a quel punto, fa quello che gli riesce meglio: segna. E va a raccogliere l'abbraccio del suo pubblico. Un addio meraviglioso, un addio da leggenda.

Liga, doppietta di Torres nell'ultima partita con l'AtleticoGetty Images

Nel segno del Niño

Al ritorno dagli spogliatoi, l'Eibar prova a spingere per trovare di nuovo il vantaggio, ma l'Atletico riesce a reggere l'urto. Doppio cambio al minuto 59: dentro Griezmann e Diego Costa, fuori Koke e Correa. Sì, Simeone vuole la vittoria. Poi, di nuovo, succede. Senza preavviso alcuno: Torres fa doppietta. Nella sua ultima partita con la maglia dei Colchoneros. Lo spagnolo, servito da Diego Costa, si infila nella difesa dell'Eibar e batte Dmitrovic. E si va a prendere un altro abbraccio. 

Al 63', Lucas Hernandez riceve il secondo giallo per aver steso Alejo. Atletico Madrid in 10 per l'ultima mezz'ora. Al minuto numero 70, l'Eibar trova il pareggio grazie a un gran gol da fuori area di Pena. A quel punto, la partita sembra spegnersi. Sugli spalti, nel frattempo, la festa per Torres non si è mai interrotta: cori, magliette sventolate, tutto l'affetto di uno stadio per il suo bambino, per il suo Niño. Il risultato non cambia, cambia invece la Liga: Torres saluta tutti e dice addio, un pezzo di storia dell'Atletico se ne va. Prima, però, una doppietta. Evidentemente, doveva andare così.

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