Mondiali 2018, boom di assenti in Russia: chi non ci sarà?

La Francia lascia a casa un'intera formazione, Inghilterra e Svezia fanno discutere, in tanti non si sono nemmeno qualificati. Ecco chi rimarrà davanti alla TV.

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Il rimpianto non è solo dell'Italia, che per la prima volta dal 1958 non parteciperà ad un'edizione della Coppa del Mondo. Dopo l'annuncio delle prime convocazioni, la Russia è ufficialmente svanita per molti potenziali protagonisti. I Mondiali 2018 passeranno alla storia anche per il gran numero di assenti, sia per le mancate qualificazioni sia per le scelte dei commissari tecnici.

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Italia grande esclusa, ma anche tante altre assenze

Gli azzurri, ovviamente, guidano il gruppo di chi guarderà le partite da casa. La Francia, però, non è da meno: Didier Deschamps ha fatto le sue scelte, lasciando fuori dalla lista dei convocati una formazione quasi titolare. Non partiranno per la Russia il portiere del Saint-Etienne, Stephane Ruffier, ma anche 4 difensori che avrebbero fatto comodo al CT transalpino: Digne, Lenglet e Laporte sono stati scartati, Koscielny si è infortunato nella semifinale di Europa League tra Arsenal e Atlético Madrid. Centrocampo e attacco, poi, potrebbero tranquillamente lottare per un piazzamento di prestigio: Rabiot e Kondogbia in mediana, Coman, Martial e Payet si uniscono a Benzema e Lacazette.

Oltre alla Francia, anche Inghilterra e Svezia potrebbero rimpiangere qualcuno. Le convocazioni di Southgate fanno discutere, soprattutto per le esclusioni di Oxlade-Chamberlain, Lallana e Wilshere. L'esclusione di Hart, poi, riapre una questione sempre attuale per gli inglesi: nessun portiere ha più raggiunto i livelli di Seaman. Il titolare, a questo punto, dovrebbe essere Pickford dell'Everton. Situazione ancor più complicata per Andersson, che dopo aver battuto l'Italia nello spareggio ha scelto di rinunciare definitivamente a Zlatan Ibrahimovic. Nonostante il botta e risposta che si è protratto fino ad aprile, si è arrivati ad una decisione: l'attaccante dei Los Angeles Galaxy non andrà in Russia. Senza dimenticare, ovviamente, il Brasile senza Alex Sandro, David Luiz e Lucas Moura o la Germania senza Mustafi, Emre Can e soprattutto Götze, l'uomo che 4 anni fa mise la firma sul quarto titolo tedesco.

Mondiali 2018, le assenze eccellenti

Se il rimpianto è enorme per i giocatori che sono stati scartati, è ancor più dura per chi non ha avuto nemmeno la possibilità di giocarsi le proprie carte in vista delle convocazioni. Le Nazionali non qualificate possono creare una formazione di tutto rispetto, allenatore compreso: Mircea Lucescu, al quale la Turchia aveva affidato la panchina ad agosto, è tra i nomi più rilevanti a non aver centrato la qualificazione.

Mircea LucescuGetty Images
Mircea Lucescu, il miracolo non c'è: Turchia a casa

Dal tecnico ai giocatori. La Slovenia è fuori dai giochi e Oblak rimarrà a casa: davanti a lui 3 difensori come Alaba, de Vrij e Ghoulam. Austria, Olanda e Algeria non saranno presenti in Russia, così come Cile, Bosnia e Slovacchia. A centrocampo, infatti, c'è spazio per Vidal, Pjanic e Hamsik, mentre Robben amplifica la delusione olandese completando i 4 del reparto. In attacco si aggiunge il Galles: Gareth Bale, insieme a Dzeko e Sanchez, forma il tridente della Nazionale che avrà l'estate libera. L'appuntamento, forse, è rimandato al 2022 in Qatar.

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