Infinito Iniesta: il Barcellona lo saluta con una serata istituzionale

Il club blaugrana e alcuni rappresentanti del calcio spagnolo salutano Don Andres, pronto a lasciare il club, sorprendendolo con una bellissima giornata interamente dedicata a lui.

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Quando mise per la prima volta piede a La Masia, nel lontano 1996, Andres Iniesta era un bambino di appena 12 anni che si augurava di diventare un giorno un calciatore professionista e di avere una buona carriera: oggi, dopo 22 anni di Barcellona, dopo oltre 600 partite giocate e ben 32 trofei conquistati in blaugrana, quel bambino divenuto nel frattempo uomo, calciatore e leggenda vivente può guardare indietro e rivivere una lunghissima storia d'amore arrivata al suo atto finale.

Se la decisione di Don Andres di lasciare la squadra e il calcio europeo a 34 anni era nota da tempo, infatti, era facile immaginare che non sarebbe stato un momento facile e privo di emozioni: troppo ha significato la maglia del Barca per lui in tutti questi anni, troppo allo stesso tempo ha rappresentato lo stesso centrocampista per il calcio spagnolo e per lo stesso Barcellona, che con lui protagonista in campo è stato più volte sul tetto del mondo.

Era dunque naturale che il club avrebbe organizzato qualcosa di speciale per salutare il suo grande campione, qualcosa che si è concretizzato in una giornata istituzionale interamente dedicata a lui: i compagni di oggi e di ieri, insieme a una rappresentanza del calcio iberico, ha sorpreso Iniesta stringendosi intorno a lui, visibilmente emozionato e ormai prossimo a lasciare quel mondo che per più di due decadi è stato la sua vita.

Il Barcellona saluta Iniesta con una serata istituzionale

Come già era successo nel recente passato con leggende del calibro di Puyol, Xavi e Mascherano, infatti, il Barcellona ha organizzato una serata in omaggio al suo grande campione, che visibilmente emozionato ha potuto così salutare ancora una volta quello che è stato il suo unico club davanti a una folla composta dagli stessi giocatori con cui ha diviso lo spogliatoio in queste ultime stagioni, ex-compagni come Albertini, Kluivert, Zubizarreta, Eto'o, il leggendario compagno di reparto Xavi e poi ancora rappresentanti della squadra femminile e di quella di basket del Barca, il ds Ariedo Braida, il dirigente ed ex-bandiera del Real Madrid Emilio Butragueno e tanti altri.

Una giornata speciale con protagonista il grande numero 8 del Barcellona, che chiude così una storia lunghissima e ricca di successi con una festa che lo sorprende e lo emoziona: i presenti assistono a un bellissimo video che ripercorre la sua carriera, da bambino di belle speranze a idolo assoluto del Camp Nou e del calcio spagnolo nella sua interezza, immagini di trionfi alternate alle parole dei tanti che ne hanno ammirato le gesta come Messi, che ha raccontato di come Don Andres fosse capace di fare cose impossibili come se fossero le più normali, e Xavi, che lo ha definito un campione unico.

Butruagueno ha invece sottolineato come da patrimonio del Barcellona Iniesta sia diventato un tesoro per l'intero calcio spagnolo e mondiale, mentre il presidente blaugrana Bartomeu ha ammesso che fino all'ultimo il club ha cercato di convincerlo a restare.

Abbiamo provato a fargli cambiare idea anche nelle ultime settimane, ma ha preso la sua decisione e va rispettata. Questo comunque non è un addio, ma un arriverderci: Iniesta ha un contratto indefinito con il club, questa sarà soltanto una parentesi. Vogliamo ringraziarlo per il suo calcio e i suoi valori, la sua eredità.

Iniesta e Xavi alzano la Champions LeagueGetty Images

In un'atmosfera emozionante ma mai triste, piena anzi di risate e ricordi, la serata è proseguita con i racconti di Eto'o e Xavi: entrambi hanno rievocato il loro primo impatto con un Iniesta giovanissimo "a cui però avevi l'impressione di non poter insegnare assolutamente niente", mentre Piqué e Jordi Alba hanno sottolineato come Don Andres sia il miglior esempio possibile di cosa sia La Masia, il centro formativo dei giovani del Barcellona.

Alla fine proprio Iniesta, che ha ricevuto in dono una maglia del Barca con stampati sopra tutti i trofei vinti, ha preso la parola per salutare tutti i presenti con un discorso toccante che più volte lo ha visto fermarsi un momento, travolto da un'emozione che è facilmente immaginabile in un momento così importante e delicato.

Questi 22 anni sono passati così velocemente... sono arrivato qui da bambino, e adesso sono un uomo con una famiglia meravigliosa. Vorrei ringraziare quelli che hanno reso possibile questo mio sogno, chi mi ha scoperto, i tecnici che mi hanno insegnato il calcio, i compagni. Ho giocato più di 650 partite con questa maglia e di questo sono orgoglioso più che dei titoli vinti. Ringazio il mondo del calcio, i tifosi che mi hanno ammirato e rispettato, chi mi ha dedicato cori nelle ultime settimane. Il Barcellona è stato la mia casa, grazie mille

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