Giro d'Italia, domani c'è lo Zoncolan: uno stadio da 100mila spettatori

Ecco la salita più dura d'Europa: 10 km per entrare nella storia. Attesi tantissimi tifosi, sicurezza ai massimi livelli. E le previsioni promettono bel tempo.

Giro d'Italia, si sale sullo Zoncolan Google

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Ecco una delle tappe più attese del Giro d’Italia: da San Vito al Tagliamento fino alla cima del Monte Zoncolan. Il Kaiser, la salita più dura d’Europa. I chilometri da percorrere, in totale, sono 186. E 4 GPM prima dell’ultima scalata. Un tappone duro che farà da spartiacque. È la prima e ultima chiamata per chi deve dare segnali importanti.

Sullo Zoncolan si sale da Ovaro, il versante più duro. Dieci chilometri all’insù che non ti portano in paradiso, ma all’inferno. Pendenze arcigne, strada stretta, qualcuno metterà giù il piede. E in quell’istante sarà finita.

È la sesta volta che il Giro d’Italia arriva sino ai 1750 metri del monte friulano. La prima fu nel 2003 (salita da Sutrio, più dolce), con la vittoria di Gilberto Simoni. L’ultima volta nel 2014: a trionfare con le braccia al cielo fu Michael Rogers.

Giro d'Italia, lo ZoncolanGetty Images
Giro d'Italia, la scritta ai piedi dello Zoncolan

Giro d’Italia, ecco lo Zoncolan: l’inferno dei ciclisti

Tutti si aspettano Fabio Aru e Chris Froome, i big di questo Giro d’Italia che sono in ritardo in Classifica generale. La Maglia Rosa Yates, nemmeno a dirlo, il favorito. Ma occhio a Tom Dumoulin, pimpante su certe rampe. Lo Zoncolan è lì, con il cartello ai piedi della salita: “La porta per l’inferno”. Dieci chilometri in mezzo alle Alpi Carniche che fanno paura.

Pendenza media del 12% con punte anche del 27-28%. Pochi tornanti, tanti rettilinei. Alla fine spiana un poco, poi ultimi 500 metri ancora ripidi: pendenza del 12% per arrivare fino al traguardo. Due vittorie per Gilberto Simoni (2003 e 2007, l’ultima con record di scalata ancora imbattuto in 39’03’’), una per Ivan Basso (2010), Igor Anton (2011) e Michael Rogers (2014).

Giro d'Italia, SimoniGoogle
Giro d'Italia, Simoni scala lo Zoncolan per la prima volta

Si sale di testa mentre le gambe urlano. Serve forza e resistenza, impossibile scattare e fare il vuoto. Vince chi riesce, con il proprio passo, ad avere un’andatura regolare. Non esiste una salita così difficile nel ciclismo. Non ci cono paragoni con il Mortirolo, l’Angliru o il Mont Ventoux. La frase di Simoni, nel 2007, quando segnò il record di scalata, descrive alla perfezione la difficoltà di questa salita:

Quando inizi a salire, più che pensare di vincere, vuoi solo che finisca.

Uno stadio

La fatica dei ciclisti, la gioia degli spettatori. Sullo Zoncolan attese 100mila persone, uno stadio a cielo aperto. E il meteo promette sole e miti temperature. Saranno circa 1200 i volontari impiegati per la sicurezza. Tutti gli spettatori, prima di salire sulla montagna, dovranno per forza passare attraverso dei cancelli controllati dalla polizia e dalla Protezione civile dotati di metal detector. Nessun animale ammesso. Chiamati come di consueto anche gli alpini della Brigata Julia, che creeranno il cordone umano negli ultimi metri che portano alla cima.

Giro d'Italia, Contador sullo ZoncolanGetty Images
Giro d'Italia, Contador in Maglia Rosa sullo Zoncolan

Sarà uno spettacolo per tutti. Chi vince mette la sua firma nella storia. 

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