MMA, clamoroso Nick Diaz: "Fui avvelenato prima del match con GSP"

La teoria complottista dell'ex contendente al titolo pesi welter UFC: è stato narcotizzato prima di UFC 158?

Nick Diaz, ex campione pesi welter Strikeforce UFC

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Nick Diaz ne spara un'altra delle sue. Lo "Stockton Guy", fermo ormai da oltre tre anni, ha affermato di esser stato avvelenato prima di UFC 158, evento in cui venne sconfitto da Georges St-Pierre in un match valido per il titolo pesi welter UFC. Nella notte di Montreal, di fronte ad oltre 16.000 spettatori, il beniamino di casa ebbe la meglio sul più anziano dei fratelli Diaz in quella che si rivelò essere una serata storica per le MMA.

Adesso, a distanza di oltre cinque anni da UFC 158, Nate Diaz - fratello minore di Nick - sembrerebbe essere vicinissimo ad accordarsi con la promotion per affrontare lo stesso St-Pierre nel co-main event di UFC 227. Il possibile match, che in linea teorica dovrebbe essere organizzato sulla distanza delle tre riprese al limite delle 155 libbre, ha però registrato qualche intoppo di troppo, a causa delle uscite decisamente infelici dei due fratelli. Nick, proprio a seguito dei rumors legati al possibile impegno di Nate, ha recentemente sostenuto pubblicamente la tesi dell'avvelenamento in quel di Montreal.

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Una tesi, quella della possibile manomissione della flebo per il reintegro dei liquidi - ormai ufficialmente bandite -, portata avanti nel corso di una intervista a TMZ: ai microfoni del portale statunitense Nick Diaz si è scatenato, sposando una teoria complottista mai portata avanti nel mondo delle MMA.

Chiunque proverà a mettere in piedi Nate vs GSP si beccherà uno schiaffo da parte mia. Quando ho combattuto con lui avvelenarono la mia flebo con una strana droga che mi mise a dormire! Ho disputato ben 37 combattimenti nelle MMA, distribuiti nell'arco di 17 anni, e non ho mai dormito più di 5-6 ore a notte. Quella volta però mi feci 14 ore di sonno. Pensa, non testarono nemmeno le urine. Nessuna mancanza di rispetto, non credo che Georges abbia tentato di fare qualcosa, ma credo che qualcuno abbia manomesso la flebo.

MMA: Nick Diaz tornerà mai a combattere?

Tralasciando la discutibilissima tesi sulla flebo avvelenata, l'intervento di Nick Diaz pone l'attenzione su due punti fondamentali. Il primo, legato alla smentita del possibile match tra Nate e GSP, è facilmente interpretabile: l'incontro potrà farsi alle giuste condizioni, soprattutto economiche. Il secondo punto, invece, resta quello più complicato.

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Nick Diaz tornerà mai in azione? Difficile capirlo, anche se le chance di rivederlo all'interno dell'ottagono diminuiscono sempre più col passare dei mesi. Con una età ancora relativamente giovane - 34 anni - ma tante battaglie sul groppone, è probabile che il fighter californiano decida di godersi una pensione d'oro, da cui uscirà soltanto in caso di eventuali supermatch molto redditizi.

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