Serie A, Chiellini: "Noi festeggiamo, gli altri sono tristi..."

Le parole del difensore bianconero dopo la vittoria del settimo Scudetto di fila da parte della Juventus: "Chi ha parlato a vanvera ora starà in silenzio".

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Non ha fatto giri di parole, Giorgio Chiellini, proprio no. Dopo lo 0-0 della Juventus sul campo della Roma che ha permesso ai bianconeri di laurearsi campioni d'Italia per la settima volta di fila, la 34esima nella storia del club, il difensore ha parlato ai microfoni di Sky Sport e Premium e si è tolto diversi sassolini dalla scarpa. 

Credo che neanche noi - ha esordito Chiellini - ci rendiamo conto di cosa abbiamo fatto e stiamo facendo. Spesso non ci viene dato il giusto merito visto che stiamo scrivendo pagine di storia indelebili. I complimenti vanno a chi ci ha spronato (tono ironico, ndr) in questi anni, agli avversari. Ci hanno detto che siamo vecchi, poi hanno parlato del VAR, dell'arbitro, del bel gioco, hanno fatto i fuochi d'artificio (chiaro riferimento al Napoli, ndr) e ci hanno dato sempre linfa nuova. Alla Juventus però non devi mai toccare l'orgoglio, adesso noi festeggiamo come sempre mente mentre c'è chi è molto, molto triste. Sabato prossimo ci godiamo la passerella a dispetto di tutto e tutti

Chiellini non si ferma: 

In tanti ci hanno mancato di rispetto, alcune frasi dette dai media e dagli addetti ai lavori si commentano da sole ma va bene così. C'è chi ha festeggiato troppo presto, noi siamo stati bravi a rimanere zitti anche quando ci davano per morti. La svolta credo sia stata a Genova, poi abbiamo cambiato atteggiamento e abbiamo anche sfiorato l'impresa in Champions League, un trofeo che questo ciclo avrebbe meritato. Perdiamo sempre le finali (riferimento alla battuta di Insigne post Juve-Napoli, ndr)? Noi le perdiamo ma le giochiamo, invece altri scelgono di uscire ai sedicesimi di finale. Nella vita serve rispetto, altrimento poi ne paghi le conseguenze. Ora noi parliamo e festeggiamo

Su Buffon:

Mi mancherà, è un punto di riferimento. Ma questa squadra continuerà sulla stessa strada anche senza alcuni campioni. Non c'è un solo leader, qui ne abbiamo tanti

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