Bundesliga, da Kiessling a Pizarro: quanti addii eccellenti

Molti campioni lasceranno il campionato tedesco, l'attaccante del Bayer Leverkusen smetterà di giocare. Il Borussia Dortmund mette sul mercato Schmelzer e Sahin.

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Non si volta pagina, si cambia libro. Perché non è semplicemente finito un capitolo ma si è arrivati alla conclusione di una storia. L'ultima giornata della Bundesliga ha sancito l'addio di giocatori che in Germania (e in alcune squadre specifiche) hanno fatto la storia.

Si pensi a Roman Weidenfeller. Il portiere del Borussia Dortmund (che nelle ultime stagioni ha fatto il secondo a Burki) indossa la maglia giallonera dal 2002. Lì ha vinto due volte la Bundesliga e varie coppe, ha raggiunto la finale di Champions League e ha partecipato (da riserva) ai Mondiali del 2014 vinti dalla Germania. In estate si ritirerà, ma probabilmente troverà spazio in società.

Significativa anche la storia d'amore fra Stefan Kiessling e il Bayer Leverkusen. Arrivato nel 2006 dal Norimberga, non ha mai cambiato club. Con 144 gol in 403 partite è il 17esimo miglior marcatore della storia della Bundesliga. Nel massimo campionato tedesco solo Ulf Kirsten ha segnato di più per il Leverkusen (181 a 131). Stefan inoltre è l'unico (insieme proprio a Kirsten) ad aver vinto la classifica cannonieri con la maglia del Bayer. Anche lui si ritira (determinanti alcuni problemi seri alla schiena), anche lui troverà però spazio nel club.

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Bundesliga, quanti addii: da Pizarro a Kiessling quante leggende se ne vanno

Curiosa anche la storia di Tom Starke. Nella scorsa stagione era il terzo portiere del Bayern Monaco e decise di ritirarsi a 36 anni. Il club gli aveva proposto un contratto da preparatore dei portieri. Visti i problemi fisici di Neuer ha però deciso di rimettersi i guanti e di coprire il buco. In questa stagione ha anche giocato una partita. Ora il secondo ritiro in carriera.

Lascia la Bundesliga (ma forse non il calcio) Claudio Pizarro, miglior marcatore straniero della storia del campionato. Con 192 reti, nessuno straniero ha segnato più di lui. Il peruviano ha giocato per il Werder Brema (104 marcature), col Bayern (87 gol) e col Colonia (1 rete). Perfino Lewandowski (a quota 180 fra Bayern e Dortmund) gli sta dietro.

Per non parlare di Goretzka e Meyer che lasceranno entrambi lo Schalke dopo anni di militanza nel club di Gelsenkirchen. E Sahin e Schmelzer, due leggende del Borussia Dortmund che si ritrovano ai margini e inseriti nella lista dei cedibili. Per questo la fine della Bundesliga quest'anno non è come voltare pagina. Si chiude un libro e se ne deve aprire un altro.

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