Serie A, la Juventus è Campione d'Italia: il pagellone dei bianconeri

La squadra allenata da Allegri trova il suo settimo Scudetto consecutivo: Dybala e Douglas Costa sono stati i migliori, delude Alex Sandro.

3k condivisioni 0 commenti

di

Share

Mancava soltanto la conferma della matematica ma adesso è ufficiale: la Juventus è Campione d'Italia. I bianconeri hanno vinto per il settimo anno consecutivo lo Scudetto, al termine di un campionato molto combattuto con il Napoli che non ha mollato fino alla fine.

La Vecchia Signora conferma così il suo dominio sulla Serie A nonostante i tanti cambiamenti arrivati nel calciomercato estivo, in particolare l'addio di quel Leonardo Bonucci che per anni è stato il leader della difesa e che ha dato un contributo fondamentale nel riportare la squadra in alto sia in Italia che in Europa.

In campionato però la Juventus è stata ancora superiore a tutti, spesso mostrando un'attitudine più offensiva rispetto alle stagioni passate in un'annata in cui i protagonisti assoluti sono stati gli attaccanti, Dybala e Douglas Costa su tutti.

JuventusGetty

Serie A, le pagelle della Juventus Campione d'Italia

Portieri: 7

Con tutta probabilità questa sarà una stagione storica per il reparto dei portieri juventino: Gianluigi Buffon dovrebbe appendere i guanti al chiodo in estate e per questo c'era tanta attesa su di lui e su Szczesny.

Buffon: 7

Gigi BuffonGetty

Il capitano della Juventus è stato gestito da Allegri in questa stagione, giocando quasi la metà delle partite. Buffon ha mostrato qualche flessione dovuta all'età che inevitabilmente avanza, ma è stato comunque protagonista di alcune parate fondamentali. Questa dovrebbe essere la sua ultima stagione in bianconero: possibile un'ultima avventura prima di appendere gli scarpini al chiodo. 

Szczesny: 7

SzczesnyGetty

Arrivato a Torino per raccogliere l'eredità di Buffon, l'ex portiere di Roma e Arsenal ha dimostrato di essere pronto: 16 presenze per lui in campionato (con ben 10 clean sheet) conditi dalla parata decisiva su Schick nella sfida casalinga contro i giallorossi.

Pinsoglio: s.v.

PinsoglioGetty

Nessuna presenza, un trofeo in bacheca. In un certo senso l'annata perfetta.

Difesa: 7,5

Quello difensivo era il reparto che era maggiormente avvolto dagli interrogativi in casa Juventus. La partenza di Bonucci in direzione Milan ha fatto credere che la retroguardia bianconera potesse sbandare. Ma dopo un periodo di assestamento, la squadra di Allegri ha rialzato il muro.

De Sciglio: 6,5

Mattia De SciglioGetty

Si può dire sia una scommessa vinta da Allegri, anche se i troppi infortuni ne hanno limitato la continuità. Il terzino è stato praticamente sempre titolare quando era a disposizione, convincendo. Ha trovato anche il primo gol in carriera contro il Crotone.

Chiellini: 8

Giorgio ChielliniGetty

Uno dei migliori campionati della carriera per Chiellini, che si è sentito evidentemente responsabilizzato dopo l'addio di Bonucci. Il toscano ha giocato la parte centrale di stagione a livelli altissimi e si è confermato come uno dei pilastri della difesa.

Benatia: 8

BenatiaGetty

Dalla sconfitta con la Sampdoria, la Juventus ha preso solamente 2 gol in 17 partite. In molti hanno indicato il passaggio al centrocampo a 3 come il motivo, ma l'artefice maggiore è stato probabilmente Benatia che si è preso la maglia da titolare e ha giocato 15 di queste sfide. Mezzo voto in meno per un paio di indecisioni che potevano costare carissimo, come quelle su Schick e Koulibaly. Si è riscattato però in finale di Coppa Italia con una doppietta nel 4-0 sul Milan.

Alex Sandro: 5

Alex SandroGetty

La grande delusione dell'annata bianconera. In estate la dirigenza ha resistito all'assalto del Chelsea per il terzino brasiliano e lui non ha risposto come ci si aspettava: molte prestazioni sotto tono che hanno portato Allegri a preferirgli più volte Asamoah. Segna però un gol pesante nel derby.

Barzagli: 6

BarzagliGetty

Il vecchio leone della difesa bianconera orfana di Bonucci si è rimesso in gioco a quasi 37 anni. Impiegato talvolta anche da terzino destro, Barzagli ha fatto sempre il suo quando chiamato in causa, nonostante l'età avanzi.

Rugani: 5,5

RuganiGetty

Doveva essere la stagione dell'esplosione per Rugani, che però non è riuscito a salire le gerarchie di Allegri. L'ex difensore dell'Empoli ha giocato molto all'inizio del campionato per poi essere messo in panchina da Benatia. Le presenze in queste ultime settimane non sono state abbastanza convincenti: con l'arrivo di Caldara l'anno prossimo, ci sarà da sudare.

Howedes: s.v.

HowedesGetty

Tanti infortuni, solamente 3 presenze a referto: l'ex capitano dello Schalke 04 non ha praticamente mai visto il campo per i troppi problemi fisici. Una nota di merito per aver trovato un gol nella partita contro la Sampdoria.

Lichsteiner: 6

LichsteinerGetty

A fine stagione saluterà Torino con 7 Scudetti consecutivi in bacheca. Complici gli infortuni di De Sciglio e Howedes lo svizzero ha trovato spazio e anche se non è più quello dei primi anni con Conte, il suo impegno non è mai in discussione.

Asamoah: 7

AsamoahGetty

Rinato fisicamente, il ghanese sfrutta le brutte prestazioni di Alex Sandro per contendergli la maglia da titolare nel ruolo di terzino sinistro. Risultato? Una stagione molto buona per l'ex Udinese, che lascia Torino con la migliore annata da quella del suo arrivo.

Centrocampo: 6,5

Con tutta probabilità, quella mediana sarà la zona del campo su cui la Juventus dovrà intervenire maggiormente in estate. L'intero reparto è sembrato in difficoltà e quando Pjanic non era in giornata, tutta la squadra ne risentiva.

Pjanic: 8

PjanicGetty

Il bosniaco è diventato definitivamente un regista come previsto da Allegri l'anno scorso. Le sue prestazioni (in particolare nel girone d'andata) sono state maiuscole e anche se in zona gol è stato meno decisivo degli anni passati, è stato lui ad orchestrare la manovra bianconera per tutto l'anno.

Khedira: 7

KhediraGetty

Il classico giocatore di cui si sente la mancanza ogni volta che non c'è. Il tedesco è sembrato più in difficoltà rispetto alla scorsa stagione, in particolare in primavera, eppure è riuscito più volte ad essere decisivo. 9 reti tutte pesantissime, a dimostrazione dello spessore del giocatore.

Marchisio: 5

MarchisioGetty

Uno dei fedelissimi della Juventus, Marchisio sembra faticare a riprendersi dopo l'infortunio al ginocchio subito 2 anni fa. Non giocando con continuità, il numero 8 bianconero ha mostrato poca brillantezza quando è stato chiamato in causa.

Sturaro: 5

SturaroGetty

L'anno scorso è stato a lungo una delle armi tattiche di Allegri, che lo ha schierato quasi in ogni ruolo. In questa stagione l'ex giocatore del Genoa non ha praticamente lasciato traccia nelle poche occasioni in cui ha giocato.

Matuidi: 7

MatuidiGetty

L'uomo che ha permesso alla Juventus di cambiare faccia e modulo. Arrivato in estate dal Paris Saint-Germain, il francese è stata la chiave del passaggio al 4-3-3 dei bianconeri, mettendosi al servizio di Pjanic e permettendo al bosniaco di rendere meglio perché coperto da un corridore instancabile.

Bentancur: 6,5

BentancurGetty

Sembra paradossale per un giocatore che è stato schierato da titolare in Champions League contro Barcellona e Real Madrid, ma Bentancur non sembra ancora avere la totale fiducia di Allegri. L'uruguayano ha collezionato un buon numero di presenze ma pochi minuti totali. Eppure ogni sua apparizione in campionato è stata convincente ed è probabile che dal prossimo anno trovi più spazio.

Attacco: 8,5

La svolta è arrivata dall'attacco: il reparto offensivo della Juventus quest'anno ha fatto un nuovo salto di qualità con gli innesti di Douglas Costa e Bernardeschi che hanno impreziosito la batteria delle punte a disposizione di Allegri.

Higuain: 7,5

HiguainGetty

Avrà anche segnato meno gol del solito (erano 3 anni che non andava sotto i 20 in campionato) ma il Pipita è stato assolutamente decisivo sia per il gioco della Juventus che segnando reti nelle sfide più importanti: il peso delle sue marcature contro Milan, Napoli e Inter è incalcolabile.

Dybala 8,5

DybalaGetty

Probabilmente il migliore dei suoi: responsabilizzato dall'indossare la maglia numero 10, la Joya si è letteralmente presa sulle spalle la Juventus specialmente nei primi mesi di stagione, chiudendo l'annata con il record di gol segnati. La rete alla Lazio è stata quella della svolta.

Douglas Costa: 8,5

Douglas CostaGetty

Inarrestabile. Se Dybala è stato il trascinatore dei primi mesi di questo campionato, l'ex giocatore del Bayern Monaco ha chiuso la questione giocando un finale di stagione impressionante giocandosi il titolo di MVP con l'argentino. Sia da titolare che da subentrato, ha sempre spaccato le partite segnando o fornendo assist ai compagni. L'ala da cui ripartire.

Bernardeschi: 7

BernardeschiGetty

Arrivato dalla Fiorentina, in molti si chiedevano se Bernardeschi avrebbe trovato spazio vista la batteria degli esterni offensivi della Juventus. L'ex viola ha fatto un'ulteriore salto di qualità ed è più volte stato decisivo, in particolare col Cagliari e proprio al Franchi contro la sua ex squadra. La sua assenza nel finale di stagione ha pesato molto.

Cuadrado: 6,5

CuadradoGetty

Annata difficile per l'ala colombiana, che non è riuscita a trovare continuità in particolare per via dei problemi fisici. Nonostante i 3 mesi di assenza per pubalgia però, ha trovato comunque l'occasione di essere importante per la Juventus, basti pensare alle reti contro Benevento e Milan che hanno portato i 3 punti ai bianconeri.

Mandzukic: 6

MandzukicGetty

L'abnegazione di Mandzukic fu l'elemento che permise alla Juventus di cambiare marcia l'anno scorso, col croato che si sacrificò per fare l'esterno. In questa stagione invece l'ex Bayern ha sofferto di più quando è stato schierato da ala, non facendo mai mancare l'impegno. In carriera non ha mai segnato così poco.

Allenatore

Ogni anno l'allenatore della Juventus deve provare a rimodellare una squadra che esce rivoluzionata dal calciomercato. In questa stagione Allegri si è trovato una rosa dal potenziale offensivo straordinario ma ha comunque cercato di darle equilibrio.

Allegri: 7

AllegriGetty

Sostituire un leader come Bonucci non era facile, ma il tecnico livornese ha usato (come spesso è accaduto) l'inizio di stagione per trovare l'assetto migliore della sua squadra. E dopo aver trovato di nuovo la solidità difensiva, è riuscito anche a far rendere meglio i suoi attaccanti. Si è dimostrato un vincente, ancora una volta.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.