Serie A, le norme sulle seconde squadre: al via nel 2018/2019

Le prime iscrizioni avverranno attraverso ripescaggio: iscrizioni aperte entro il 27 luglio. Fissati i parametri per la composizione delle rose.

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Ora è ufficiale. Dall'anno prossimo anche il calcio italiano avrà le sue seconde squadre: ogni club di Serie A che vorrà averne una, potrà formarla già a partire dalla prossima estate secondo regole che il commissario straordinario della Federcalcio Roberto Fabbricini e il subcommissario Figc Alessandro Costacurta hanno messo nero su bianco.

Le seconde squadre inizieranno a comparire già dalla prossima stagione in Serie C: a spiegarlo un comunicato ufficiale emesso dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio nel quale si legge che la scelta di procedere con l'introduzione delle squadre "B" è nata a seguito del confronto tra il movimento calcistico italiano e quello dei principali campionati europei. Ad agire da apripista nel panorama continentale è stata la Spagna, seguita da Germania (dove le squadre "riserve" non prendono parte alla coppa nazionale), Francia (giocano nei campionati dilettantistici) e Inghilterra (qui esiste un campionato Riserve).

Alessandro Costacurta, subcommissario FedercalcioGetty Images
Alessandro Costacurta, subcommissario della Federcalcio

Valorizzare i giovani che stentano a trovare spazi adeguati e contribuire al rilancio di un movimento calcistico che ha toccato nell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di Russia il punto più basso degli ultimi 60 anni, almeno se si considera il rendimento della Nazionale. Questo l'intento che la Figc vuole perseguire con l'introduzione delle seconde squadre per i club di Serie A, sottolineato da Costacurta:

Il calcio italiano sentiva l’esigenza di questa riforma per provare a colmare il gap con gli altri movimenti calcistici europei: consentirà a tanti giovani calciatori di maturare e far crescere la qualità dei nostri campionati e delle Nazionali azzurre, a partire dall’Under 21.

Serie A, seconde squadre ufficiali dalla stagione 2018/2019

Possibilità di accesso al campionato di Serie C per le seconde squadre sin dalla prossima stagione sportiva, quindi. Con quali criteri di ammissione? La Figc li anticipa in un comunicato ufficiale, riservandosi la pubblicazione di criteri più definiti in tempi stretti. In caso di vuoti d'organico nella terza serie del calcio italiano - che quest'anno ha collezionato tra i club dei tre gironi oltre 70 punti di penalizzazione complessivi per inadempienze amministrative - saranno ripescate nell'ordine una seconda squadra di Serie A, un club retrocesso dalla Serie C e una società che abbia disputato il campionato di Interregionale, quest'ultima da individuare attraverso la graduatoria stilata al termine dei playoff di Serie D.

I criteri di allestimento delle rose

Nel contesto spagnolo le seconde squadre sono quelle che hanno apportato i maggiori benefici al movimento calcistico nazionale. Anche per questo la Figc si è ispirata fortemente alla Spagna nel fissare i parametri per la definizione degli organici che comporranno le seconde squadre: nella distinta di gara ogni società potrà inserire 23 calciatori, dei quali almeno 19 nati dopo l'1 gennaio 1996. Questi atleti non devono far parte della rosa di 25 giocatori di prima squadra iscritta nelle liste di Serie A, nessuno di loro deve avere all'attivo più di 50 partite nel massimo campionato e almeno 16 degli iscritti in distinta dovranno essere stati tesserati per almeno sette stagioni con un club affiliato alla Figc. Regolamentati anche i passaggi tra prima e seconda squadra: ogni calciatore che totalizzerà 5 o più presenze nel campionato giocato dalla prima squadra, sarà automaticamente escluso dalle liste della seconda squadra.

Promozioni e retrocessioni: come funzioneranno

Le seconde squadre dei club di Serie A potranno essere iscritte alla terza serie del calcio italiano entro il 27 luglio 2018 e prenderanno parte alla Coppa Italia di Serie C. Fissato anche il regolamento riguardante promozioni e retrocessioni: come avviene in Spagna, la seconda squadra potrà lottare per la promozione in Serie B ma non potrà mai prendere parte allo stesso campionato nel quale gioca la prima squadra di appartenenza. E in caso di salto in Serie B della seconda squadra e retrocessione della prima, sarà la seconda squadra a prendere parte al campionato di categoria inferiore. Logica differente in caso di retrocessione della seconda squadra dal campionato di C: non potrà iscriversi al campionato dilettantistico ma dovrà attendere che siano state soddisfatte le richieste delle nuove seconde squadre per poi potersi nuovamente iscrivere al campionato di Serie C.

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