MLS: Wayne Rooney è a un passo dal trasferimento al DC United

Quella di domenica contro il West Ham potrebbe essere la sua ultima partita in Premier, a un anno dal ritorno al Goodison Park. Ai Toffees andrebbero 12,5 milioni di sterline.

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West Ham-Everton, in programma questa domenica all'Olympic Stadium di Londra, potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grande dell'ultimo impegno per le due squadre nella Premier League 2017/2018. Se le voci che rimbalzano dall'Inghilterra dovessero trovare conferma, infatti, si tratterebbe dell'ultima partita di Wayne Rooney nel massimo campionato inglese, competizione che il 32enne attaccante - miglior marcatore nella storia del Manchester Unite e della Nazionale inglese - frequenta da protagonista dal lontano 2003.

Rooney sembrerebbe infatti prossimo a trasferirsi in MLS, mettendo così fine dopo appena una stagione al suo ritorno all'Everton, il club con cui si era messo in mostra da ragazzo e dov'era tornato la scorsa estate con la ferma intenzione di rilanciarne le ambizioni e chiudere così una carriera che invece proseguirà nel campionato americano: ad attenderlo, con un ricco contratto da oltre 300mila sterline alla settimana, ci sarebbe il DC United di Erick Thohir e soprattutto di Jason Levien, l'imprenditore che possiede anche quote dello Swansea ma soprattutto l'uomo dietro al progetto del nuovissimo Audi Field, il terreno di gioco del DC che dovrebbe essere inaugurato proprio questa estate.

E quale miglior modo per rilanciare un club che da tempo ha perso smalto se non quello di ingaggiare una stella dal sicuro richiamo come Wayne Rooney? Il DC United è in caduta libera, e in questa stagione di MLS ha collezionato finora appena una vittoria in sette partite: ultimo nella Eastern Conference, in possesso di uno dei monte-stipendi più bassi della lega, ha assoluto bisogno di tornare in alto. La prima mossa è stata la costruzione del nuovo stadio, la seconda sarà quella di ingaggiare un nome conosciuto e che possa attrarre gli spettatori: ecco dunque che la scelta è caduta su Rooney, uno dei calciatori più conosciuti al mondo.

Wayne Rooney festeggia un gol con l'EvertonGetty Images

MLS: Wayne Rooney sarà la stella del DC United

La trattativa è già in fase avanzata: l'inglese sarebbe il marquee player della franchigia di Washington - il suo ingaggio sarebbe dunque escluso dal tetto salariale - e finirebbe per percepire 300mila sterline alla settimana, circa 16 milioni di euro annui, quanto guadagnava al Manchester United fino alla scorsa estate e il doppio di quanto gli elargisce attualmente l'Everton, la squadra del cuore dove era voluto tornare al punto da dimezzarsi lo stipendio.

Il ritorno ai Toffees, la squadra per cui aveva sempre tifato e con cui era esploso non ancora maggiorenne, era stata una delle favole dello scorso calciomercato: partito nel 2004 per giocare nel fortissimo e ambizioso Manchester United, Rooney era tornato dopo 13 anni in cui da giovane talento si era trasformato nel calciatore più importante d'Inghilterra, stella della Nazionale e dei Red Devils con cui aveva centinaia di gol.

L'ultimo periodo poco brillante non può infatti cancellare quanto fatto dal campione nel corso della sua intera carriera. 5 Premier League, 3 Coppe di Lega, una FA Cup, una Champions e un'Europa League, un Mondiale per club: questi sono i trofei alzati da Rooney con lo United, di cui è il miglior marcatore di sempre così come di un'Inghilterra con cui ha preso parte a tre Mondiali e tre Europei. In calo nelle ultime stagioni all'Old Trafford, complice una forma fisica non sempre eccellente e un tentativo di riciclarsi come centrocampista riuscito solo a metà, in tanti avevano pensato che tornare a casa, all'Everton, avrebbe finito per rilanciarlo.

Ha funzionato soltanto in parte: l'allenatore che lo aveva voluto, Ronald Koeman, è stato licenziato a ottobre dopo alcune imbarazzanti prestazioni della squadra sia in Premier League che in Europa, e con il suo sostituto Allardyce il rapporto non è mai davvero decollato nonostante le dichiarazioni di facciata, che nei giorni scorsi avevano portato il manager dei Toffees a dire che non aveva alcun dubbio sul fatto che Rooney - comunque miglior marcatore stagionale dell'Everton con 11 reti - sarebbe rimasto al Goodison Park.

La realtà è diametralmente diversa, e l'ultima sfuriata del campione è arrivata durante un pari senza reti nel derby contro il Liverpool: sostituito, Wayne non ha affatto nascosto il proprio disappunto. E forse è stato in quel momento che l'esilio dorato in MLS, un campionato dove l'inglese potrebbe ancora essere protagonista, ha preso corpo concretamente: l'inglese è ancora relativamente giovane - compirà 33 anni a ottobre - e ha numeri da assoluto fuoriclasse. L'accordo tra DC United e Everton sarebbe già fatto, con gli inglesi che incasserebbero la bella cifra di 12,5 milioni di sterline e Rooney che firmerebbe un contratto fino alla fine del 2020 e potrebbe esordire già a luglio, smaltite le scorie di una stagione tutt'altro che facile e positiva.

Difficile pensare che il trasferimento negli Stati Uniti possa sfumare, a questo punto: la volontà del giocatore sarà determinante, e trattandosi dell'amato Everton tutto potrebbe succedere. Ma la sensazione è che quella di domenica contro il West Ham sarà l'ultima gara su suolo inglese di Wayne Rooney, pronto a diventare una nuova stella della MLS.

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