L'Etna ha scoperto le carte: sarà il Giro d'Italia degli outsider?

I Big Three faticano e i due della Mitchelton-Scott, Yates-Chaves, si prendono il Giro. Se i big saltano ci sono tanti altri pretendenti alla maglia rosa.

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La sesta tappa del Giro d'Italia con arrivo sull'Etna doveva dare i primi verdetti almeno parziali e non ha disatteso le aspettative regalandoci una giornata piena di colpi di scena.

La prima vera salita della corsa rosa doveva dimostrare chi fra i tre grandi favoriti, Froome, Dumoulin e Aru, era arrivato con il miglior stato di forma mentre ci ha presentato tutto un altro scenario.

I migliori sono stati Simon Yates, nuova maglia rosa, Esteban Chaves, Samuel Bennett e Domenico Pozzovivo che si giocheranno tutte le loro carte da qui in avanti rendendo ancora più impronosticabile questo Giro.

Gli outsider si scatenano sull'Etna e il Giro d'Italia s'infiamma

La tappa di ieri è diventata, chilometro dopo chilometro, una continua combinazione di nuovi elementi che nessuno si aspettava. Prima la maxifuga di 28 corridori con all'interno uomini di classifica come Esteban Chaves, poi la scelta della BMC, squadra della maglia rosa Rohan Dennis di non mettersi subito a tirare a tutta per far lavorare le squadre degli scalatori veri e di chi puntava a vincere il Giro d'Italia e infine, già sulle prime rampe dell'Etna, le difficoltà evidenti di Aru, Dumoulin e Froome, i tre grandi favoriti della vigilia.

Dopo una tappa del genere le considerazioni sono tante. In primo luogo la Mitchelton-Scott con la coppia vista ieri, Chaves-Yates, è davvero molto pericolosa soprattutto con l'inglese che aveva già mostrato alla Tirreno-Adriatico una gamba eccezionale. I Big Three del Giro sono stati poco pronti ma soprattutto per Aru e Dumoulin è stata evidente la poca brillantezza in una salita non troppo dura. Questo pone molti dubbi perché riacquistare fiducia e stato di forma in un Giro così pieno di salite può essere molto difficile. Froome poi è un discorso a parte perché anche ieri nel momento di difficoltà la sua squadra con Henao gli ha dato una grossa mano. Per lui riuscire a reggere questa prima settimana grazie ai compagni entrando poi in condizione può essere decisivo.

La tappa con arrivo sull'Etna ha fatto nascere una serie di dubbi su tanti corridori arrivati con il pronostico dalla loro parte. Quello che doveva essere un Giro giocato fra tre capitani di tre grandi squadre diventa un intricato rebus in cui ogni giorno può accadere di tutto con tanti nuovi protagonisti da tenere d'occhio. E dopo la tappa di oggi per velocisti con arrivo a Praia a Mare, sabato e domenica tornano le montagne di Montevergine e del Gran Sasso. Il Giro è appena iniziato.

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