Mondiali 2018: Panama e Islanda, debuttanti pericolose

Entrambe le squadre puntano sul collettivo e sono guidate da ottimi allenatori. In Russia saranno in due gironi complicati ma per tutti sarà difficili batterle.

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Manca poco più di un mese al gran ballo dei Mondiali di Russia 2018 e l'attesa di ammirare i grandi campioni e per capire dove andrà il calcio dei prossimi quattro anni cresce sempre di più.

Fra le squadre qualificate quelle che attireranno all’inizio maggiore attenzione saranno Panama e Islanda, per la prima volta al campionato del mondo e sorteggiate in gironi complicati in cui però diranno sicuramente la loro.

Tutti sono curiosi di vedere due squadre che vengono da contesti geografico-culturali così diversi approcciare per la prima volta i Mondiali nella speranza che il loro cammino continui ad essere sorprendente.

Panama ai Mondiali di Russia 2018: la più grande sorpresa delle qualificazioni

La più grande sorpresa delle qualificazioni di Russia 2018, insieme purtroppo alla nostra eliminazione, è stato l’accesso alla fase finale da parte di Panama. Il primo girone è iniziato subito bene con una vittoria in Jamaica che ha mostrato come il collettivo di mister Hernán Gómez fosse pronto a stupire. El Bolillo è stato per anni assistente del guru Maturana e dalle idee del Pacho viene fuori la capacità di giocare con grande armonia, senza che un calciatore fra gli altri rubi la scena alla squadra.

Il girone finale della CONCACAF è stato sempre un ostacolo troppo duro per Panama che questa volta però lo inizia con una vittoria in El Salvador grazie al gol di Fidel Escobar, difensore dei New York Red Bulls. Continua poi con una serie di pareggi di prestigio anche contro Messico e USA e si arriva alla sfida finale all’Estadio Rommel Fernández di Panama City contro il Costa Rica. Ma il destino di Panama dipendeva soprattutto dagli Stati Uniti, impegnati in trasferta contro Trinidad & Tobago. Gli americani perdono sorprendentemente 2-1, lo stesso risultato con cui Panama batte i costaricani. Dal minuto 83 dell’ultima partita, momento del gol vittoria di Román Torres, l’intera nazione non ha smesso di festeggiare per giorni una qualificazione a dir poco storica.

Il nuovo miracolo islandese e la forza inarrestabile del collettivo

Le prospettive dell’Islanda ad inizio del girone di qualificazione mondiale erano buone ma non eccezionali. Aveva disputato un ottimo Europeo, arrivando ai quarti e battendo l’Inghilterra agli ottavi ma il gruppo era molto complicato. Uscire vincitori in un girone con Croazia, Turchia, Ucraina e Finlandia non era di sicuro agevole. E invece i ragazzi di Heimir Hallgrimsson ci sono riusciti con due partite chiave lungo il loro percorso, la vittoria contro la Croazia in casa con gol di Hordur Magnusson del Bristol City e soprattutto quella per 0-3 a Eskişehir contro una Turchia che credeva tantissimo nel proprio ritorno ai Mondiali. I gol di Gudmundsson, Bjarnason e Arnason hanno dato il là per un altro miracolo.

Adesso le due “principianti” dovranno affrontare avversari molto difficili. Panama è nel gruppo G con Belgio, Inghilterra e Tunisia, mentre gli islandesi nel gruppo D dovranno vedersela con Argentina, Nigeria e di nuovo Croazia. Per loro è già un successo esserci ma siamo sicuri che la forza del collettivo su cui le due squadre basano il loro gioco darà fastidio a molti colossi.

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