Napoli, licenza UEFA al Barbera per il nono anno di fila: perché?

Per la nona volta di fila il Napoli ha indicato lo stadio di Palermo come sede per gli incontri europei. Un escamotage a cui presto non dovrebbe più fare ricorso.

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Lunedì 7 maggio la commissione incaricata dalla UEFA ha rilasciato le licenze - necessarie per disputare incontri in campo europeo - a quattordici club di Serie A in vista della prossima stagione sportiva 2017/2018. All'appello mancano Benevento, Cagliari, Chievo, Crotone, Spal e Verona, mentre spiccano Atalanta e Napoli che hanno indicato come proprio impianto di riferimento uno stadio diverso da quello attualmente utilizzato: rispettivamente il MAPEI Stadium di Reggio Emilia e il Renzo Barbera di Palermo.

Per entrambe non è la prima volta, ma se per l'Atalanta si tratta del secondo anno in cui viene indicato lo stadio del Sassuolo - in attesa dei lavori di ammodernamento e ristrutturazione che trasformeranno l'Atleti Azzurri d'Italia nella Gewiss Arena rendendola a norma UEFA - per il Napoli questa sarà la nona stagione consecutiva in cui l'impianto del Palermo viene indicato come stadio di riferimento al massimo organismo calcistico continentale.

Secondo i protocolli UEFA, infatti, né lo stadio degli orobici né quello dei partenopei rientrano nei parametri richiesti di agibilità e sicurezza, ma se i primi hanno effettivamente disputato le proprie gare europee a Reggio Emilia, il Napoli ogni anno riesce poi a scendere in campo al San Paolo grazie a una deroga concessa dalla stessa commissione in seconda istanza, e anche in questa stagione il copione dovrebbe ripetersi come avvenuto nelle ultime nove stagioni.

Insigne sotto la curva dei tifosi del NapoliGetty Images

Napoli, licenza UEFA al Barbera: potrebbe essere l'ultima volta

Quest'anno però c'è una novità: sfruttando la possibilità che viene concessa ad ogni squadra di presentare ricorso entro la fine di questa settimana, la società di De Laurentiis dovrebbe risolvere la questione con la UEFA una volta per tutte. Sarebbe infatti pronta una dettagliata documentazione che indicherebbe i vari lavori di ristrutturazione che il club intende operare al San Paolo rendendolo finalmente agibile per gli incontri in campo europeo.

Dalla prossima stagione, dunque, il Napoli potrebbe finalmente indicare alla commissione il proprio impianto come sede per gli incontri in Champions ed Europa League, evitando il ricorso alla deroga e mettendosi finalmente a norma. Questi interventi potrebbero addirittura avere luogo durante questa estate, in modo da non influire sul regolare svolgimento della stagione 2018/2019.

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