Maradona vs Matthaus: tra le sfide più belle della storia dei Mondiali

La storia dei Mondiali è anche rivalità fra grandi campioni. Maradona e Matthaus, il meglio degli anni '80, si sono sfidati in due finali consecutive.

Messico 1986 e Italia 1990 hanno visto rivaleggiare Germania Ovest e Argentina Getty Images

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La storia dei Mondiali di calcio è piena di sfide fra nazionali che hanno segnato un’epoca. E all’interno delle sfide fra grandi squadre c’è sempre stata una rivalità fra alcuni dei migliori calciatori del mondo.

Raccontare i Mondiali attraverso le rivalità fra calciatori è molto affascinante e sottolinea come in uno sport in cui a rivaleggiare sono i collettivi, ad emergere e a decidere spesso sono i grandi campioni.

Due finali mondiali consecutive sono state giocate da due squadre eccezionali, Germania Ovest e Argentina, e a sfidarsi a viso aperto due dei campioni più importanti degli anni ’80, Maradona da una parte e Matthaus dall’altra.

El Pibe e il Panzer, due finali Mondiali per decidere il migliore fra due grandi numeri 10

Lothar Matthaus e Diego Armando Maradona sono il meglio che gli anni ’80 hanno dato al calcio. Il tedesco era un carrarmato elastico, con un tiro che spaccava le porte. Diego era Diego, forse il più grande di sempre. In Serie A con Inter e Napoli le loro sfide hanno deciso diversi scudetti e anche in nazionale quando si affrontavano voleva dire che qualcosa di molto importante era in ballo.

La finale del 1986 è un romanzo lunghissimo, con tanti protagonisti e Maradona e Matthaus a sfidarsi a viso aperto nel centro del campo dell’Estadio Azteca di Città del Messico. Diego in quel Mondiale ha mostrato cose divine e sono tre i tedeschi a marcarlo per non fargli ripetere quello che hanno visto contro Inghilterra e Belgio. Gli altri calciatori argentini approfittano della libertà concessa e la squadra di Bilardo va sul 2-0.

Come succede sempre alla Germania quando le cose si mettono male, esce fuori il carattere e, abbandonata ogni remora difensivistica, è proprio Lothar a suonare la carica e a portare il baricentro dei tedeschi 20 metri più avanti. Basta questo per far chiudere l’Argentina nella propria area e arrivare al pareggio con due gol in 7 minuti. Tutto sembra andare veloce verso i tempi supplementari, ma quelli sono i Mondiali di Maradona. Tocco leggerissimo verso Burruchaga e volata del numero 7 che riesce ad infilare Schumacher in uscita. È il gol della vittoria e dell’apoteosi del Diez argentino.

Ultimo atto di Italia ’90: il meglio del calcio nella finale più brutta

Passano solo quattro anni e nelle notti magiche italiane tornano ad affrontarsi in finale Matthaus e Maradona con rapporti di forza invertiti. Il cammino dell’Albiceleste è stato tortuoso e pieno di problemi. Persa la prima contro il Camerun, l’Argentina riesce a passare grazie ad una mano ancora una volta “santa” di Maradona ma perde il portiere titolare, Pumpido. Passa ai rigori contro la Jugoslavia ai quarti e nella sfida di Napoli contro l’Italia è sfavorita. Ma c’è Diego, il quale riesce a tenere sempre i suoi sulla corda ed è proprio il secondo portiere, Sergio Goycochea, a parare i due rigori decisivi per andare in finale a Roma.

La Germania Ovest dal canto suo vince facile tutte le partite fino in semifinale quando una storica Inghilterra la constringe ai rigori. La finale è brutta fin dall’inizio con i fischi all’inno argentino e prosegue male con falli continui, un arbitro che non ha mai in mano la partita e uno snervante spezzettamento del ritmo per la troppa tensione. Maradona e Matthaus non brillano e sarà un rigore su Voeller e la freddezza dal dischetto di Brehme a dare il terzo titolo alla Germania Ovest.

La sfida fra due dei più grandi numeri 10 ai Mondiali è terminata in parità e aspettiamo con grande interesse di vedere di nuovo una partita fra Germania e Argentina così da dare un ulteriore capitolo ad una storia che ha ancora tante pagine da scrivere.

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