Liga, pasillo e vittoria per il Barcellona: 5-1 show contro il Villarreal

Nel recupero della 34ª giornata, è festa al Camp Nou: dalle 5 Coppe del Re vinte dalla polisportiva al pasillo del Villarreal. Prima doppietta blaugrana per Dembelé.

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Il Camp Nou è così in clima di festa, che anche il "nostro" Nicola Sansone può festeggiare: dopo 9 minuti dal suo ingresso, l'ex Sassuolo devia col fianco un tiro (stile Pippo Inzaghi ad Atene) e si gode il 2° gol in carriera al Barcellona. Per il Villarreal, però, quello siglato dall'attaccante italiano al 54' è solamente la rete della bandiera. Lo scampolo di soddisfazione concesso dai padroni di casa, in un mercoledì sera di celebrazioni. Nel recupero della 34ª giornata, i blaugrana vincono 5-1: Coutinho, Paulinho e Messi firmano un primo tempo semplicemente spettacolare, prima della doppietta di un Dembelé finalmente in stato di grazia.

La gara contro il Submarino Amarillo, posticipata per via della finale di Copa del Rey, offre l'occasione al Barça di festeggiare proprio i trofei conquistati dalla polisportiva: dal calcio al basket, dalla pallamano al futsal e all'hockey su pista, sono ben cinque le coppe del Re da festeggiare in casa culé. E poi eccolo, con una settimana di ritardo, il pasillo: il Villarreal non emula il Real Madrid e concede la passerella d'onore ai campioni di Spagna.

Nella penultima apparizione al Camp Nou di Iniesta, Don Andres offre il solito spettacolo: prima l'imbucata per Digne, che al 16' serve a Paulinho la rete del 2-0; quindi lo scavetto strappa-applausi per Leo Messi, in gol nel finale di primo tempo al termine di una triangolazione da brividi. Prima di tutti, però, a sbloccare il match ci ha pensato Coutinho: il 6° gol del brasiliano con la maglia del Barcellona è un tap-in facile facile, dopo la conclusione di Dembelé respinta corta da Asenjo. Nel finale il palcoscenico è tutto dedicato al francese: prima doppietta con il Barça, con un pallonetto nel recupero da vedere e rivedere.

Liga, festa Barcellona contro il Submarino Amarillo

La prima volta del tridente formato dall'ex Borussia Dortmund, dall'ex Liverpool e da Messi, insomma, non delude Valverde. E dire che il tecnico blaugrana aveva mandato in campo una formazione iper sperimentale. Alcuni esempi? Cillesen titolare per la prima volta in Liga dal settembre 2016, oppure Semedo al posto dello squalificato Sergi Roberto (quattro giornate di stop dopo il cazzotto rifilato nel Clasico a Marcelo). Nonostante l'ampio turnover, il Barcellona sembra essere ancora più cannibale del solito. E i motivi per esserlo, in effetti, non mancano.

Uno su tutti, l'obiettivo raggiunto di allungare a 43 le partite di campionato senza sconfitta: altri due sforzi - contro Levante e Real Sociedad - e i catalani potrebbe chiudere la Liga senza nemmeno un ko. Un'impresa riuscita per l'ultima volta al Real Madrid nel 1932, in un torneo però con appena dieci squadre: tradotto, nessun club spagnolo ci è mai riuscito nella Primera Division a 20 club. Non solo traguardi collettivi, però: Messi agguanta i 34 gol in campionato, portandosi a +3 su Salah nella corsa alla scarpa d'oro. Applausi anche per Dembelé, per quello che si prospetta come un antipasto della prossima stagione. Insomma, al Camp Nou il clima di festa contagia proprio tutti.

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