Bundesliga, la Steinhaus arbitra il Bayern: la TV iraniana la censura

L'arbitro non è mai stato inquadrato dall'emittente iraniana che trasmetteva la partita: nel paese del Medio Oriente le donne per legge non possono entrare negli stadi da 37 anni.

779 condivisioni 0 commenti

di

Share

Una legge vecchia 37 anni. Dal 1981 in Iran le donne non possono mettere piede negli stadi durante manifestazioni sportive maschili. Due anni dopo la rivoluzione islamica gli sciiti riuscirono infatti a far approvare tale legge secondo cui le donne andavano protette evitando che venissero influenzate dagli atteggiamenti degli uomini all'interno degli impianti sportivi.

In questi anni però in Iran la passione per il calcio è cresciuta a dismisura. Al punto che ora le TV trasmetto tutti i campionati più famosi e importanti al mondo. Fra questi anche la Bundesliga. Sabato scorso però c'è stato un vero e proprio problema da affrontare.

Durante la penultima giornata di Bundesliga l'arbitro designato dalla DFB per dirigere la partita fra Colonia e Bayern Monaco è stata Bibiana Steinhaus, promossa la scorsa estate nel massimo campionato tedesco. Per l'Iran però è stato un problema. Trasmettere le immagini di una donna all'interno dello stadio, fra l'altro con un ruolo da protagonista, è considerato controproducente.

Vota anche tu!

Ti piacerebbe vedere un arbitro donna anche in Serie A?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Bundesliga, la Steinhaus censurata dalla TV iraniana

Per evitare che il pubblico iraniano si accorgesse che a dirigere la partita ci fosse una donna, la TV nazionale ha deciso di non permettere mai che venissero mostrati primi piani della Steinhaus. Quando le telecamere indugiavano sull'arbitro, la TV iraniana staccava e inquadrava il pubblico, come sempre molto numeroso in Bundesliga.

Bibiaa Steinhaus in azioneGetty
Bibiaa Steinhaus in azione

Questo il racconto fatto dalla corrispondente di ARD (un noto canale tedesco) Natalie Amiri, secondo cui la partita in questione è stata più faticosa per i censori iraniani che non per i giocatori (o l'arbitro...) in campo. Che una donna possa ricoprire un ruolo così importante in Iran è impensabile. Lì chi è di sesso femminile viene ancora discriminato e penalizzato. Ancora oggi in Iran le donne, per esempio, non possono fare l'avvocato o il giudice. Perfino le loro testimonianze durante i processi hanno meno valore rispetto a quelle degli uomini. Eppure è risaputo che durante il derby di Teheran si travestano da uomini per entrare nello stadio. E provare a combattere una legge vecchia 37 anni.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.