Coppa Italia, Juventus e Milan da Mattarella: "Aiutate l'arbitro"

I capitani delle due squadre, Buffon e Bonucci, hanno consegnato una maglia alla più alta carica dello Stato. Gattuso e Allegri protagonisti in conferenza stampa.

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Domani sarà il giorno della verità, con la Coppa Italia 2017/2018 in palio: la Juventus per cercare il trofeo nazionale numero 13 nella sua storia e il quarto Double di fila, il Milan per interrompere una tradizione negativa che perdura da 15 anni e tornare a vincere come il blasone rossonero impone. Prima della sfida in programma allo stadio Olimpico di Roma, però, le due società sono state ospiti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.

La più alta carica dello Stato è stata omaggiata da Juventus e Milan con le maglie autografate dei due capitani, Gianluigi Buffon e Leonardo Bonucci. Un incontro che ha rappresentato anche l'occasione per raccogliere un messaggio all'insegna della correttezza in campo, spinto alla tutela degli arbitri, figura alla quale Mattarella si era paragonato nel suo discorso di insediamento davanti alle Camere riunite:

Ho chiesto ai giocatori di aiutare l'arbitro, che può condurre bene un incontro se c'è un impegno leale dei giocatori.

Un appello di stretta attualità in un finale di stagione che in Serie A è stato contraddistinto anche dalle polemiche riguardanti l'applicazione della tecnologia VAR al regolamento. Sottofondo messo in disparte nell'appuntamento del Quirinale, che ha rappresentato anche l'occasione per ricordare come la finale di Coppa Italia debba e possa rappresentare una festa di sport per milioni di tifosi.

Coppa Italia, Juventus e Milan al Quirinale: le parole dei protagonisti

Dai saloni del Quirinale alla sala stampa dello stadio Olimpico, secondo luogo dove si è vissuto il prequel della finale di Coppa Italia, il passo è stato breve. Con il trofeo in bella mostra sul tavolo, sono stati gli allenatori e i capitani di Juventus e Milan ad aprire le porte alla sfida che vale un trofeo. Massimiliano Allegri con una vittoria centrerebbe il quarto double di fila (scudetto e Coppa Italia) e potrebbe diventare il primo allenatore dei 5 migliori campionati europei a conquistare questa striscia. 

Questa finale va giocata con testa ed equilibrio. Abbiamo fatto un lavoro che stiamo cercando di finire nel migliore dei modi. Gattuso? Si intravedeva che voleva fare l'allenatore. Lo vedo migliorato, più pacato, ma spero che domani s'incazzi un pochino, vuol dire che le cose non gli andranno benissimo. Noi dobbiamo giocare una partita di entusiasmo, giocarci una bella gara.

Di fronte avrà quel Rino Gattuso che ha allenato nell'esperienza al Milan: un anno fa Ringhio retrocedeva in Serie C con il Pisa, oggi guida una squadra che ha cambiato passo nella seconda parte di stagione e cerca nella vittoria della Coppa Italia quella scintilla utile per riavviare il motore della storia. L'ex centrocampista, che in rossonero ha sollevato 8 trofei, non si è nascosto:

Per noi è come se fosse la Coppa del Mondo. Giochiamo contro una squadra che arriva da sette scudetti ed è protagonista in Europa, ma dobbiamo provarci perché sono convinto che se superiamo questo ostacolo possiamo fare qualcosa di molto importante. La testa fa fare cose straordinarie, nello sport e nella vita. Dobbiamo evitare gli errori commessi a Torino negli ultimi 15 minuti 40 giorni fa.

Coppa Italia 2017/2018, conferenza stampa di Buffon e AllegriTwitter Juventus FC
Coppa Italia 2017/2018, Buffon e Allegri in conferenza stampa

A 19 anni dalla prima finale giocata, con la maglia del Parma nel 1999, per Gigi Buffon quella di Roma potrebbe essere l'ultima partita secca con un trofeo in palio in carriera. Il capitano della Juventus non ha però mai giocato una finale da titolare con i bianconeri, avendo sempre ceduto il passo al suo secondo nella competizione:

È stata un'annata difficile dal punto di vista emotivo. Giocare una finale è sempre bello e stimolante, la stanchezza non esiste. Siamo nelle stesse condizioni del Milan e quindi non cerchiamo alibi. Ho temuto di chiudere la stagione con zero titoli: la nostra forza è sempre la stessa, è una squadra che ha sette vite e sa rimettere in piedi la stagione con colpi di coda.

Un tempo amici, oggi avversari: è il destino che lega la Juventus e l'attuale capitano del Milan Leonardo Bonucci. Squalificato due anni fa, quando era nella rosa della Juventus che superò il Milan a Roma con rete di Morata nei tempi supplementari, il difensore ha rilanciato le ambizioni del gruppo rossonero. Vincere è l'unica ricetta a disposizione per tornare grandi.

I cicli iniziano sempre con una vittoria e speriamo che il nostro cominci domani sera. Abbiamo massimo rispetto dell'avversario ma domani sera venderemo cara la pelle perché meritiamo questo trofeo, lo meritano i tifosi e la società. Esultanza in caso di gol? Vediamo prima se succede.

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