Coppa di Francia, il PSG campione contro la favola Les Herbiers

Davide non batte Golia, ma che soddisfazione per la squadra di terza serie: nella finale dello Stade de France, i campioni del Paris Saint-Germain vincono "solo" 2-0.

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Stavolta no, gli applausi e le frasi del tipo "avevano già vinto in partenza" non sono di rito. Il Les Herbiers, i suoi giocatori, il suo allenatore e gli splendidi 15 mila tifosi arrivati a Saint-Denis - sui 16 mila abitanti della piccola cittadina della Vandea - hanno davvero vinto, a prescindere dal risultato della finale di Coppa di Francia. Già, perché il trofeo - come da pronostico - è volato tra le braccia del PSG: 2-0 firmato Lo Celso e Cavani (su rigore) e poker nazionale portato a termine. Alla Ligue 1, alla Coppa di Lega e alla Supercoppa, nella bacheca stagionale dei parigini si aggiunge un altro titolo.

È la 12ª Coppa di Francia vinta dal Paris Saint-Germain nella sua storia (record assoluto), la quarta consecutiva: un dominio totale, nella seconda competizione più importante del calcio transalpino. I riflettori però erano quasi tutti per Davide. Che non avrà battuto Golia, ma si è goduto una notte magica e - chissà - irripetibile. E poi quel tabellino - appena due gol subiti - suonerà come un vanto per le generazioni future.

In campo, c'è da dirlo, è stato un film monotematico: il PSG ha collezionato un'infinità di occasioni, compresi tre pali clamorosi e altrettanti miracoli da parte del portiere Pichot (eroe per una sera allo Stade de France). Troppo chirurgico il mancino di Lo Celso, che al 26' ha sbloccato la gara. Troppo piazzato il calcio di rigore trasformato da Cavani al 73', per quello che è il 40° centro stagionale del Matador uruguaiano. Troppo PSG per il Les Herbiers, ma non tanto da subire una goleada che avrebbe guastato una serata che rimarrà nella memoria del piccolo paese nell'Ovest di Francia.

PSG campione, ma per il Les Herbiers rimane una notte da sogno

E pensare che le prime due conclusioni del match erano state proprio dei Diables Rouge di mister Masala, padre nato in Sardegna e madre di origini marchigiane. Due tiri poco pericolosi, certo, ma che promettevano uno spartito tutto da gustare. Il Paris Saint-Germain è però uscito subito dalla tana, schiacciando progressivamente la formazione 13ª nello Championnat National - e in lotta per non retrocedere - nella propria area di rigore. Due pali colpiti da Lo Celso, un altro centrato da Mbappé: la porta di Pichot sembrava stregata, fino al vantaggio siglato proprio dal giovane talento argentino.

Giovani Lo CelsoGetty Images
Giovani Lo Celso, splendido il suo sinistro che sblocca il match

Nella ripresa, anche un gol annullato allo stesso Mbappé (sanzionato un tocco di mano molto dubbio di Marquinos). Poi tre miracoli in serie del numero uno del Les Herbiers, prima del punto esclamativo sulla partita firmato da Cavani. Due gol per la quarta Coppa di Francia consecutiva, traguardo mai raggiunto da nessun altro club transalpino. Ma anche l'ultimo trofeo per Unai Emery da allenatore del Paris Saint-Germain e di Thiago Motta da calciatore (si ritirerà a fine stagione). E poi ancora, il 40 titolo vinto in carriera da Dani Alves, uno in più dell'altro recordman Kenny Dalglish. Gli applausi maggiori, però, stasera sono quasi tutti per quella favola del Les Herbiers.

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