Calciomercato, le rose di Serie A che hanno aumentato di più valore

Quali sono le squadre italiane che hanno aumentato di più il proprio valore dal primo giorno dello scorso mercato? Il sito Transfermarkt può darci la risposta.

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La stagione 2017/2018 della Serie A è ormai prossima alla conclusione, ma l'attenzione di molti appassionati italiani - complice anche l'assenza della nazionale azzurra ai Mondiali di Russia che inizieranno il prossimo 14 giugno - è già rivolta al prossimo calciomercato, periodo in cui ogni squadra opera gettando le basi per il campionato che verrà. Come si attrezzerà la Juventus per restare al vertice? Quali squadre si candideranno come alternative a quello che ormai possiamo chiamare un vero e proprio dominio bianconero?

A queste e altre domande tenta di rispondere proprio il calciomercato, da sempre quel periodo dell'anno in cui tifosi e addetti ai lavori possono sognare e speculare sulla Serie A che verrà immaginando le squadre in campo e suggerendo gli innesti che ogni squadra può fare per aumentare la propria competitività in campo nazionale e internazionale. Nell'epoca del fair play finanziario e dell'attenzione ai bilanci, però, la compravendita di calciatori può servire anche per incrementare la solidità economica di una squadra, e allo stesso tempo la crescita di valore di una rosa può essere un'indicazione importante sia di come un determinato club si muove sul mercato sia di come questo abbia operato bene dentro e fuori dal campo nel corso dell'ultima stagione

Quali sono le squadre di Serie A che hanno visto aumentare maggiormente il valore della propria rosa nel corso dell'ultima stagione? Nonostante i valori del calciomercato siano variabili per tutta una serie di motivi (ingaggi, durata del contratto, domanda e offerta) negli ultimi anni è possibile provare a rispondere a questa domanda consultando numerosi siti che nel tempo hanno sviluppato validi algoritimi per fornire indicativamente risposte a domande di questo tipo. Uno dei più autorevoli, consultato anche da numerosi addetti ai lavori come agenti e direttori sportivi, è Transfermarkt, sito tedesco nato nel 2000 e che con il tempo si è sempre più specializzato in questo tipo di statistiche.

Fassone e Mirabelli a colloquioGetty Images
Pur contestati da parte della tifoseria, Fassone e Mirabelli sono stati capaci di aumentare il valore della rosa del Milan del 71,6% rispetto al 1° luglio 2017.

Calciomercato, quali sono le squadre di Serie A più aumentate di valore?

Sono numerosi i fattori che servono per calcolare il valore di una rosa, primo tra tutti ovviamente lo spessore di chi parte e di chi arriva e poi, successivamente, la resa sul campo. Naturalmente questi fattori sono legati ai diversi obbiettivi e aspettative di ogni singolo club e anche alla base di partenza: lo scorso luglio, ad esempio, gli organici di SPAL, Benevento e Verona, appena sbarcati in Serie A, valevano prima del calciomercato estivo rispettivamente 12, 11,30 e 26,75 milioni. Oggi, dopo una stagione in massima serie, gli stessi giocatori hanno avuto modo di farsi conoscere e di aumentare il proprio valore. 

La SPAL, ad esempio, avendo rinforzato la rosa e quindi ottenuto anche dei buoni risultati sul campo - oggi sarebbe salva - ha portato il valore del proprio organico a 49,15 milioni, un incremento di addirittura il 309,6% rispetto al 1° luglio 2017, data di apertura dello scorso calciomercato estivo. In termine di valore complessivo, comunque, la squadra guidata da Leonardo Semplici resta nei bassifondi, quart'ultima in Serie A e davanti soltanto a Verona, Benevento e Crotone, fanalino di coda con un organico valutato appena 36,60 milioni di euro.

A guidare la classifica delle squadre che più hanno aumentato il valore del proprio organico, a sorpresa, abbiamo un Milan che invece in campionato ha incontrato più di una difficoltà e che anche economicamente pare avere diversi problemi da risolvere ma che ha portato in rossonero diversi nomi di spessore assoluto. Alle spalle dei rossoneri ecco la Juventus di Max Allegri, che partiva già da una solida base ma che è comunque riuscita a aumentare il proprio valore per quasi un quarto e la Lazio, capace di lanciare e rilanciare giocatori su cui in pochi erano pronti a scommettere.

La SPAL festeggia la promozioneGetty Images
Rispetto alla squadra che ha conquistato la promozione in Serie A, la Spal di oggi vale il 309,6% in più.

Comprensibilmente in negativo le quotazioni di Sassuolo e Udinese, immobili nello scorso mercato e poi protagoniste di un torneo a dir poco deludente, e un po' sorprendentemente la Fiorentina guidata da Stefano Pioli e costruita da Pantaleo Corvino, considerato nell'ambiente uno dei migliori nel suo ruolo ma chiamato dai Della Valle a operare a una rifondazione totale che la scorsa estate ha portato più di qualche mugugno nella tifoseria.

Il nostro calcolo si basa sulle rose allo scorso 1° luglio, giorno di apertura del calciomercato estivo 2017, quindi nelle valutazioni complessive vanno a incidere anche i giocatori arrivati o partiti in quella sessione: ad esempio nel valore totale della rosa della Juventus viene considerato anche il peso specifico della presenza di acquisti come Douglas Costa e Bernardeschi così come gli addii di Bonucci e Lemina. In questo modo, i valori totale sono l'espressione di come hanno operato le società nello scorso calciomercato e di come poi le squadre hanno reso sul campo nel corso del campionato.

Milan +159,90 milioni (+71,6%)

Lo scorso 1° luglio la rosa del Milan era valutata 223,20 milioni, aveva un organico oceanico di quasi 40 giocatori e nessun progetto. Nonostante siano stati oggetto di contestazione, è indubbio che sul mercato Fassone e Mirabelli abbiano operato bene, sfoltendo la rosa e allo stesso tempo aumentandone il valore: tra i nuovi arrivi, però, non tutti si sono rivelati degli affari. Anzi: Kalinic, Musacchio, Bonucci e Biglia sono decisamente scesi di prezzo, con i soli Kessié e Calhanoglu in attivo e diversi acquisti ancora in stand-by, come ad esempio il portoghese André Silva. 

La crescita di valore del Milan è allora determinata dall'esplosione o la conferma ad alti livelli di diversi giovanissimi come ad esempio Cutrone, talento che un'estate fa era praticamente sconosciuto e che oggi vale almeno 20 milioni, Gigio Donnarumma, Calabria, Suso e Romagnoli, capaci di confermarsi su buoni livelli e che oggi possono essere considerati la base su cui poggerà il Milan del futuro.

Gianluigi Donnarumma con la maglia del MilanGetty Images

Juventus +121,33 milioni (+24,5%)

Al settimo Scudetto consecutivo manca soltanto la matematica, la finale di Coppa Italia è alle porte e in Champions League il cammino è stato comunque di tutto rispetto: la Juventus di Max Allegri lo scorso luglio era di gran lungo la rosa dal valore più alto in Serie A e in questa stagione ha saputo ulteriormente aumentare le quotazioni di una rosa davvero di tutto rispetto. Da 494,98 milioni a ben 616,30, il peso economico dell'organico bianconero equivale a poco meno di un sesto del totale registrato nel nostro massimo campionato, pari a 3,79 miliardi di euro. 

L'aumento deriva dall'ascesa di Paulo Dybala, valutato oggi ben 100 milioni, e dalle conferme ad altissimo livello di giocatori come Alex Sandro, Pjanic e Szczesny, con il portiere polacco che ha avuto modo di dimostrare di avere le qualità per succedere a Gigi Buffon. Quest'ultimo, prossimo al ritiro, è ovviamente in discesa come Lichtsteiner, Sturaro e Marchisio, protagonisti di una stagione vissuta ai margini così come Howedes, a lungo assente per infortunio. La crescita juventina deriva soprattutto dagli acquisti di Douglas Costa e Bernardeschi e dalle buone cose fatte vedere da giovani come Rugani e Bentancur.

Paulo DybalaGetty Images

Lazio +89,70 milioni (+39,7%)

Protagonista di una stagione più che positiva, ancora in piena corsa per un piazzamento in Champions League che pochi avrebbero pronosticato la scorsa estate, la Lazio costruita da Lotito e Tare e splendidamente valorizzata da Simone Inzaghi ha visto il valore del proprio organico aumentare di quasi 90 milioni grazie soprattutto alle conferme di Sergej Milinkovic-Savic e Ciro Immobile, centrocampista e attaccante considerati oggi tra i migliori nel proprio ruolo in Serie A. La crescita esponenziale dei capitolini è impressionante soprattutto considerando che a fronte delle cessioni di Biglia e Keita la scorsa estate non sono arrivati nomi di particolare rilievo.

Ottime conferme sono arrivate anche da Stefan De Vrij, Luis Alberto e Thomas Strakosha: il primo lascerà la capitale a parametro zero, ma tecnicamente sarebbe un difensore valutabile circa 40 milioni di euro, gli altri sono da considerare oggi due vere e proprie certezze e in continua ascesa. Nei biancocelesti hanno convinto anche molti giocatori poco conosciuti dodici mesi fa, come Marusic, Lukaku e Bastos, così come ha fatto vedere buone cose il giovane Murgia. Male ovviamente Marchetti, Di Gennaro e Djordjevic, mai rientrati nelle scelte di Inzaghi; in ribasso anche Parolo e Basta, non tanto per le prestazioni quanto per un'età che comincia ad essere importante.

Sergej Milinkovic-SavicGetty Images

Udinese -7,70 milioni (-7,7%)

Pur avendo perso da tempo il ruolo di outsider di lusso, capace in passato di gravitare costantemente nella medio-alta classifica della Serie A, nessuno poteva immaginare che l'Udinese sarebbe stata protagonista di un'annata così negativa come poi si è rivelata quella della squadra guidata in questa stagione da Delneri, Oddo e Tudor. Non soltanto i friulani si trovano a due giornate dal termine del campionato a 34 punti, ad appena una lunghezza dalla zona retrocessione, ma anche il rinomato sistema di scouting che un tempo assicurava ogni anno nuovi talenti che venivano puntualmente valorizzati sembra essersi inceppato. La perdita di Zapata, tornato al Napoli al termine del prestito e poi finito alla Sampdoria, non è stata compensata.

Le pessime prestazioni offerte dai friulani hanno portato alla svalutazione di talenti che sembravano in rampa di lancio come Perica, Zampano e Iniguez, scesi di valore così come Halfredsson, Behrami, Danilo e Maxi Lopez che hanno da tempo superato i trent'anni. Il problema più grave però è la mancata esplosione di ragazzi che una stagione positiva avrebbe reso veri e propri oggetti del desiderio del prossimo calciomercato estivo: Scuffet, Widmer, Pezzella e Ali Adnan sono rimasti sul livello di un anno fa, mentre a parziale consolazione sono cresciuti di valore Barak e Fofana, con quest'ultimo che ha quasi raddoppiato la valutazione dello scorso luglio di 8 milioni.

Udinese 2017/2018Getty Images

Fiorentina -9,68 milioni (-5,8%)

Può una squadra che ha valorizzato nel corso della stagione, e contro ogni pronostico, nomi come Simeone, Veretout e Benassi essere in perdita rispetto allo scorso 1° luglio? Eppure è quanto è successo alla Fiorentina, a cui non è bastata neanche l'esplosione di Federico Chiesa - oggi valutato quasi 40 milioni - per compensare le dolore partenze di punti fermi come Vecino, Borja Valero, Rodriguez e Bernardeschi.

Il diminuito valore dell'organico viola è la conseguenza di una rifondazione dolorosa, che ha portato all'arrivo in riva all'Arno di talenti ancora ben lontani per spessore da chi invece ha salutato. A questo si aggiunge il fatto che Saponara non ha ancora trovato la propria dimensione e le deludenti prestazioni di Eysseric, Victor Hugo e soprattutto Falcinelli, vero e proprio oggetto misterioso arrivato a gennaio in luogo del comunque più rinomato Babacar.

Cristofaro e Maxi Oliveira, inoltre, non sono mai stati considerati parte delle rotazioni da parte di Stefano Pioli. Il campionato più che discreto dei toscani dunque non basta a restituire loro il valore che avevano sulla carta al termine della passata stagione, segno di una ricostruzione che sarà lunga e non semplice.

Federico ChiesaGetty Images

Sassuolo -18,43 milioni (-14,4%)

Anche se la scorsa estate l'unico nome di rilievo che ha lasciato Sassuolo è stato Defrel, ceduto alla Roma, i nero-verdi sono la squadra il cui valore complessivo è sceso di più in tutta la Serie A, conseguenza di un mercato debole in entrata e di pessime prestazioni sul campo che non hanno portato all'esplosione di qualche talento e che anzi hanno consegnato solo di recente la salvezza agli emiliani.

Chi si aspettava grandi cose da Trotta, rilanciatosi a Crotone, è rimasto deluso così come chi pensava che questa sarebbe stata la stagione della svolta per Domenico Berardi, che ha invece continuato l'involuzione già intravista nel passato campionato. La mancata esplosione di Sensi e l'età avanzata di uomini come Magnanelli, Biondini, Matri e Missiroli non è stata compensata dall'affermazione di Politano come uno dei giovani più interessanti della Serie A. Il Sassuolo dovrà operare con decisione quest'estate per invertire questa tendenza negativa, segnale evidente che il ciclo iniziato sotto la guida di Di Francesco si è definitivamente concluso.

Domenico BerardiGetty Images

La classifica delle squadre di A che hanno aumentato il proprio valore

Le valutazioni si basano sulla rosa attuale paragonata a quella presente il 1° luglio 2017. 

  1. Milan +159,90 (+71,6%)
  2. Juventus +121,33 (+24,5%)
  3. Lazio +89,70 (+39,7%)
  4. Napoli +81,93 (+23,2%)
  5. Roma +65,45 (+20,2%)
  6. Spal +37,15 (+309,6%)
  7. Atalanta +36,60 (+28,7%)
  8. Sampdoria +31,13 (+28,2%)
  9. Cagliari +29,48 (+47,8%)
  10. Bologna +29,38 (+47,5%)
  11. Benevento +26,48 (+234,3%)
  12. Genoa +21,55 (+31,3%)
  13. Crotone +20,15 (+122,5%)
  14. Verona +15,10 (+56,4%)
  15. Torino +4,85 (+3,5%)
  16. Chievo +4,65 (+9,8%)
  17. Inter -1,33 (-0,4%)
  18. Udinese -7,70 (-7,7%)
  19. Fiorentina -9,68 (-5,8%)
  20. Sassuolo -18,43 (-14,4%)

I valori sono espressi in milioni di euro.

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