MotoGP, Marquez imprendibile a Jerez. Rossi quinto, disastro Ducati

Nel circuito spagnolo è dominio del Campione del Mondo, che vince la seconda gara in fila e va in testa al Mondiale. A 8 giri dal termine caduta Lorenzo-Dovizioso-Pedrosa.

Marquez davanti a tutti anche a Jerez Getty Images

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Tanto per cambiare, vince ancora Marc Marquez. Nel Gran Premio di Jerez, il quarto di questa stagione di MotoGP, il Campione del Mondo spagnolo vince la seconda gara in fila arrivando al traguardo con grandissimo margine di vantaggio sugli inseguitori. 

Dietro al fenomeno catalano ci sono Zarco e Iannone, con Petrucci e Rossi a seguire. Disastrosa però la caduta capitata al terzetto Lorenzo-Dovizioso-Pedrosa, che a 8 giri dal termine sono finiti per terra vanificando i sogni di podio.

A questo punto Marquez vola in testa alla classifica della MotoGP, con 12 punti di vantaggio su Zarco e 20 su Vinales. Punti pesanti quelli conquistati oggi, visto lo zero fatto registrare dal Dovi. Ma il campionato è ancora lunghissimo e potrà riservare grandissime emozioni.

MotoGP, la cronaca della gara di Jerez

Partenza splendida di Jorge Lorenzo, che dalla quarta posizione vola davanti a Pedrosa alla prima curva. Bene anche Zarco terzo, con Marquez e Crutchlow a seguire. Guadagna soltanto una poszione Valentino Rossi, nono dopo il primo giro dietro a Dovizioso. 

Il gruppo di testa è compatto, con un Lorenzo in grande spolvero capace di guidare la corsa con grande personalità. Le due Honda di Marquez e Pedrosa, però, sembrano pronte ad aggredire il Porfuera. 

Dopo cinque giri arriva la caduta di Alex Rins, che perde l'anteriore prima di una curva ed è costretto ad abbandonare una gara in cui stava guidando molto bene (era quinto davanti a Dovizioso). Fatica ancora, e non poco, Valentino Rossi: l'ottava posizione è messa a rischio dagli attacchi di Danilo Petrucci.

Caduta molto a simile a quella di Rins anche per Crutchlow, disperato a terra in quanto era vicino alle prime tre posizioni. Nel frattempo, Marc Marquez riesce nel sorpasso tanto studiato a Lorenzo e si prende la prima posizione. Ma occhio al Dovi, che fa registrare ottimi tempi e chiude il gruppo dei primi.

E infatti, a 16 giri dal termine, il pilota italiano della Ducati passa all'interno e brucia Dani Pedrosa salendo al terzo posto. Davanti a lui sempre più vicino il suo compagno di squadra, con Marquez che inizia a prendersi un buon vantaggio. 

Il Campione del Mondo rischia tantissimo al dodicesimo giro, rimanendo in piedi con un miracolo (non è certo la prima volta) passando sopra la ghiaia entrata in pista a causa di una caduta precedente. 

Il sorpasso di Dovi su Lorenzo è sempre più maturo, ma proprio nel momento nell'attacco l'italiano commette un errore e scivola addirittura dietro a Pedrosa. Nessun problema però, perché dopo qualche curva torna in terza posizione con il compagno ancora nel mirino. 

Ma a 8 giri dalla fine succede un vero e proprio disastro. Dovizioso passa Lorenzo ma va largo, il Porfuera quindi stringe la curva non accorgendosi dell'arrivo di Pedrosa: il risultato è che tutti e tre i piloti vanno a terra, per quello che verrà ricordato come uno degli incidenti più incredibili di questa MotoGP.

A questo punto è lotta per il podio, con Zarco a guidare il gruppo davanti a Petrucci, Iannone, Miller e Rossi un po' più staccato. Il Dottore riesce nel finale a finire in quinta posizione, mentre Iannone si prende il secondo podio consecutivo dietro a Zarco. 

Da segnalare il record fatto registrare da Rossi, che con questa gara ha superato i 40.075 km percorsi in gara nel Motomondiale. Che c'è di strano? Bè, questa distanza è esattamente la lunghezza della circonferenza della terra. In poche parole, si può dire che il campione di Tavullia abbia fatto il giro del mondo in sella.

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