Germania, scandalo Lokomotive Lipsia: foto di squadra col braccio teso

I giocatori di una squadra del settore giovanile erano in posa mentre facevano il saluto nazista. La società ha sospeso tutti.

La squadra giovanile Lok Lipsia si è fatta fotografare col braccio teso @1fclokleipzig

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Uno scandalo, ancora una volta a Lipsia. Ancora una volta a esser coinvolta è la Lokomotiv, storica squadra della città. Qualche mese fa i tifosi del club avevano tappezzato le strade con quella maledetta figurina di Anna Frank, nella quale le facevano indossare la maglia del Chemie, società rivale.

Questa volta si è andati perfino oltre. Anche perché lo scandalo è tutto interno al club. Al punto che la dirigenza ha deciso di sospendere tutta la squadra degli Allievi Nazionali e i due allenatori. Girava infatti una loro foto nella quale erano tutti ritratti col braccio teso, mentre facevano il saluto nazista.

Stando a quanto ricostruito dal club sono stati il mister Daniel H. e (in particolare) il suo vice Sebastian M. a incentivare i ragazzi scattare la foto in questione. Per questo la società ha deciso di esonerare in tronco i due allenatori. Sebastian M., inoltre, è stato denunciato alla polizia e gli verrà vietato, in futuro, di metter piede nel centro sportivo del club (che ha un passato in Bundesliga e che ora è in quarta serie).

Bundesliga, scandalo Lok. Lipsia: foto di squadra col braccio teso

Coinvolta nello scandalo la squadra formata dai ragazzi nati fra il 2003 e il 2004. La società ha deciso di sospenderli tutti (19 giocatori provenienti da 4 nazioni diverse), prima ancora che la foto venisse pubblicata. L'immagine, infatti, doveva girare solo sui profili whatsapp dei ragazzi, ma, giunta a un dirigente, la società ha deciso di intervenire usando il pugno duro.

Tutti i ragazzi coinvolti, fra l'altro, verranno iscritti immediatamente a un corso con tema storia e ideologia. Il presidente del club, Thomas Löwe, si è detto mortificato per quanto accaduto:

Combattiamo sempre la discriminazione. Da noi giocano 250 giovani di 22 nazioni diverse e siamo fieri di ciò.

Il problema infatti è più esteso. Nelle regioni della ex DDR sono tanti i neonazisti che creano disordine. Questa volta però lo scandalo fa davvero impressione. Non solo perché è interno a un club, ma perché coinvolge dei ragazzi.

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