La famiglia di Astori scrive una lettera all'Italia: "Grazie di tutto"

A due mesi esatti dalla sua tragica scomparsa, i cari del capitano della Fiorentina si rivolgono ai tifosi che sono stati loro vicino.

A due mesi dalla morte di Astori la famiglia scrive all'Italia Due mesi dopo la morte di Astori la sua famiglia scrive una lettera all'Italia

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Si è fermato il calcio, l'Italia doveva piangere. Sono passati esattamente due mesi dalla tragica quanto improvvisa scomparsa di Davide Astori. Il suo pensiero continua a essere ben presente in compagni, amici e parenti.

Quella maledetta domenica a Udine la giornata è cominciata con la notizia più sconvolgente di tutte. Astori, il capitano della Fiorentina in Friuli per una partita di campionato, non si è svegliato. E non lo avrebbe più fatto.

Le immagini dei suoi amici e colleghi calciatori appresa la notizia hanno fatto il giro del mondo: Perin, che si sta riscaldando in vista di Genoa-Cagliari, scoppia a piangere, così come gli altri. A 60 giorni da una delle tragedie che hanno maggiormente sconvolto il calcio italiano, c'è chi a modo suo ha voluto ricordare il giocatore viola e soprattutto dire grazie a chi ha pensato a lui.

Astori, la famiglia scrive all'Italia

La famiglia di Astori ha ricevuto l'affetto e la solidarietà di tutti, ma, comprensibilmente, si era chiusa nel proprio micromondo. Ha vissuto il dolore con riservatezza, con grandissima dignità. Eppure i tanti messaggi di affetto sono arrivati e sono stati anche apprezzati. Proprio per questo oggi, a due mesi da quella drammatica mattinata, la moglie Francesca Fioretti e la piccola Vittoria hanno deciso di mandare un pensiero ai tifosi e a tutti coloro che hanno provato a far sentire la propria vicinanza in questi 60 giorni, pubblicando una lettera aperta sulle pagine de La Nazione.

Grazie è una parola semplice ma unica, com’era Davide.

Questa la prima riga della lettera. Parole che arrivano diritte al cuore di chi ha vissuto questa tragedia con la massima empatia possibile. Ora, due mesi dopo quel giorno in cui si fermò il calcio, Vittoria e Francesca provano a ripartire. Non sarà facile, ma non sono sole. E lo sanno. Con loro c'è ancora Astori, con loro c'è l'Italia.

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