Diamond League, tutti i risultati del meeting inaugurale di Doha

In Qatar si è aperta la stagione con una tappa ricca di grandi prestazioni: dai record di Samba e Perkovic, fino al dominio di Caster Semenya.

Samba Diamond League Getty

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Inizia alla grande la stagione della Diamond League: la prima tappa del circuito a Doha ha regalato otto migliori prestazioni mondiali dell’anno, due record battuti da Abderrahamane Samba nei 400 ostacoli con 47”57 e da Sandra Perkovic nel lancio del disco femminile con 71.38m e cinque record del meeting.

Il meeting del Qatar ha regalato una pioggia di prestazioni sensazionali come nel giavellotto maschile con tre uomini oltre i 90 metri, i 2.40m di Mutaz Barshim nel salto in alto, una sfida da favola nel triplo con Pedro Pablo Pichardo (17.95m) e Christian Taylor (17.81m), cinque donne sotto gli 11 secondi sui 100 metri vinti da Marie Josée Ta Lou con 10”85, il 19”83 di Noah Lyles sui 200 metri, il primo meno 44 secondi dell’anno sui 400 metri di Steven Gardiner, il primo meno 4 minuti di Caster Semenya sui 1500 metri e il record del meeting di Sandi Morris nell’asta femminile.

Il prossimo anno il meeting di Doha non si svolgerà allo Sports Club ma nel più capiente e moderno Khalifa Stadium, l’impianto che ospiterà i Mondiali di Doha dal 28 Settembre al 6 Ottobre 2019.

Barshim a DohaGetty

Diamond League, i risultati del meeting di Doha

Salto in alto maschile: Barshim apre la stagione con 2.40m

Mutaz Barshim ha iniziato la stagione 2018 come aveva finito il 2017 vincendo con un salto da 2.40m al primo tentativo davanti al pubblico di casa. Il fuoriclasse nativo di Doha ha fatto una gara quasi perfetta commettendo un solo errore alla misura di 2.33m ma è stato impeccabile alle quote di 2.33m, 2.36m e 2.40m. Come lo scorso anno al meeting di Birmingham il campione mondiale e atleta dell’anno 2017 si è portato a casa l’asticella come ricordo per la nuova grande impresa. Il campione locale ha superato i 2.40m per la dodicesima volta in carriera.

Barshim ha provato senza successo tre prove alla quota di 2.42m, un centimetro in più rispetto al record del meeting firmato dal russo Ivan Ukhov con 2.41m nel 2014. Con questo risultato Barshim ha portato a sei il numero di stagioni consecutive con almeno un salto oltre la magica barriera dei 2.40m. Lo scorso anno il “fuscello” del Qatar era stato il primo saltatore in alto a rimanere imbattuto nell’arco di un’intera stagione dai tempi dello svedese Stefan Holm nel 2004. Barshim si propone come il personaggio simbolo dell’atletica dell’era dopo Usain Bolt.

Il siriano Majid Eddin Ghazal (bronzo ai Mondiali di Londra 2017) e l’iridato di Osaka 2017 Donald Thomas si sono classificati secondo e terzo con 2.33m e 2.30m. Le parole di Mutaz Barshim.

Mia mamma è qui allo stadio per applaudirmi. Ho commesso alcuni errori ma sono orgoglioso. Volevo battere il record del meeting, ma sono ambizioso per il resto della stagione. È straordinario per il Qatar avere così tanti grandi atleti come Samba e Haroun. Questo fatto testimonia che il Qatar ha atleti di talento.

400 metri ostacoli maschili: Samba vola in 47”57

Il Qatar ha trovato un altro grande protagonista dopo Mutaz Barshim e Abdallelah Haroun sulla strada che porterà ai prossimi Mondiali di Doha nel 2019. Si tratta del giovane Abderrahman Samba, che ha vinto per il secondo anno consecutivo nel meeting di casa dominando la gara con uno strepitoso 47”57, miglior tempo al mondo dal 2008 quando Angelo Taylor vinse il titolo olimpico a Pechino in 47”25. Samba ha migliorato nello stesso tempo i primati del meeting, della Diamond League, del Qatar e la migliore prestazione mondiale dell’anno. Il precedente record del circuito era detenuto da Bershawn Jackson con 47”62. È arrivato inoltre a 4 centesimi dal record asiatico.

Qualcuno ha scherzato dicendo che allo stadio di Doha il pubblico ha ballato a ritmo di Samba. Il ventitreenne ha rifilato addirittura un secondo e mezzo al campione del mondo di Helsinki 2005 Bershawn Jackson, che ha abbandonato i propositi di ritiro con un buon secondo posto in 49”08 precedendo il vincitore della Diamond League 2017 e campione del Commonwealth Kyron McMaster (49”46).

Anche Abderrahman Samba ha parlato dopo la gara.

Ho difeso il successo dell’anno scorso. Sono contento per me e il mio paese. Vincere in casa è una sensazione straordinaria, non solo per il record personale ma per il primato della Diamond League. Ho la sensazione che sarà una grande stagione per me. Voglio correre ancora più velocemente. Il pubblico è stato molto caloroso. Voglio ringraziare tutti per essere venuti qui.

Lancio del disco femminile: Sandra Perkovic fa volare il disco a 71.38

La campionessa olimpica, mondiale ed europea Sandra Perkovic fa volare il disco ad uno straordinario 71.38m al terzo tentativo stabilendo il record del meeting, della Diamond League e la migliore prestazione mondiale dell’anno, ma non il personale perché lo scorso anno la fuoriclasse croata arrivò a 71.41m al meeting svizzero di Bellinzona. Per la ragazza di Zagabria si tratta del secondo miglior lancio degli ultimi 25 anni. Le cubane Yaimé Perez e Denia Caballero si sono classificate alle piazze d’onore con 66.82m e 63.80m.

Il commento di Sandra Perkovic.

Sono andata vicina al mio record personale. Penso che Doha sia il mio luogo preferito. L’ambiente è straordinario e le condizioni mi hanno permesso di lanciare al meglio la stagione che porterà agli Europei di Berlino.

400 metri maschili: Super Gardiner 43”87

Il vice campione mondiale di Londra 2017 Steven Gardiner ha confermato il suo eccellente momento di forma scendendo per la seconda volta in carriera con uno straordinario 43”87, tempo che migliora di due centesimi di secondo il record personale stabilito l’anno scorso nella semifinale dei Mondiali di Londra dove si aggiudicò la medaglia d’argento alle spalle di Wayde Van Niekerk. Inoltre si tratta del record del meeting, che migliora il 44”19 di Lashawn Merritt stabilito nel 2012. Il quattrocentista bahamense con un passato da buon giocatore di volley ha iniziato la stagione stabilendo il record personale sui 200 metri con 19”75. L’atleta locale Abdallelah Haroun, bronzo ai Mondiali di Londra e campione del mondo under 20 a Bydgoszcz 2016, si è classificato secondo con 44”50 precedendo il fresco campione del Commonwealth Isaac Makwala (44”92).

100 metri femminili, Ta Lou vince con il record personale: 10”85

L’ivoriana Marie Josée Ta Lou ha vinto la prima super sfida dei 100 metri femminili di questa stagione stabilendo il record personale e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 10”85 in una gara straordinaria che ha visto cinque sprinter scendere sotto gli 11 secondi. Prima di partire per Doha la vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri di Londra 2017 ha vinto un’insolita gara mista ad Abidjan in 10”7 battendo velocisti maschi. La nigeriana Blessing Okagbare ha confermato il suo eccellente momento di forma stabilendo il personale stagionale con 10”90 poche settimane dopo aver stabilito il record africano sui 200 metri con 22”04.

Sotto gli 11 secondi si sono espresse anche la due volte campionessa olimpica Elaine Thompson, terza in 10”93, la campionessa mondiale indoor dei 60 metri Murielle Ahouré, quarta in 10”96, e la sorprendente sudafricana Carina Horn, quinta in 10”98 davanti alla due volte iridata dei 200 metri Dafne Schippers (11”03) e alla medaglia di bronzo dei mondiali indoor Mujinga Kambundji (11”17).   

Marie Josée Ta Lou ha parlato dopo la gara.

Ho corso per vedere cosa potevo fare e sono molto contenta della mia prestazione. Il mio obiettivo per questa stagione è dare il meglio di me stessa e vincere la Diamond League. Non voglio dire che posso vincere tutto, ma se riuscirò a battere ancora il mio record personale come oggi, sarò molto contenta.

Lancio del giavellotto maschile: Thomas Rohler vince il duello con Johannes Vetter

Anche se non ha raggiunto le vette incredibili della scorsa edizione non è di certo mancato lo spettacolo sulla pedana magica del giavellotto con addirittura tre atleti in grado di far volare il giavellotto oltre i 90 metri nella stessa gara per la prima volta nella storia. Come nel 2017 Thomas Rohler ha avuto la meglio sull’amico-rivale Johannes Vetter con l’eccellente misura di 91.78m al secondo tentativo, che gli ha permesso di superare Vetter, che era passato a condurre con un lancio da 91.56m alla prima prova.

In una sorta di campionato tedesco Andreas Hofmann ha superato per la seconda volta in carriera il muro dei 90 metri con 90.08m alla terza prova precedendo il campione del mondo under 20 e dei Giochi del Commonwealth Neeraj Chopra, che ha migliorato il record indiano con 87.43. 

Il commento di Rohler.

È stata una grande gara ma non è stato facile vincere. C’è ancora margine per migliorare. Io e i miei compagni di squadra ci alleniamo insieme e viaggiamo in compagnia e questo mi motiva molto. Sapevo di poter lanciare lontano. Mi sento in grande forma.

Salto triplo maschile: Pichardo e Taylor avvicinano la barriera dei 18 metri

C’era grande attesa per la sfida tra Pedro Pablo Pichardo e Christian Taylor tre anni dopo la splendida edizione del 2015 quando entrambi superarono la barriera dei 18 metri nella stessa competizione con 18.06m e 18.04m. La gara di quest’anno non ha di certo tradito le attese anche se è mancato l’appuntamento con i 18 metri, solo rimandato di qualche settimana. Come nel 2015 è stato ancora Pichardo a prevalere su Taylor. Il cubano ora residente in Portogallo è tornato a “flirtare” con i 18 metri arrivando a 17.95m al terzo tentativo con un secondo miglior salto da 17.58m nella prova successiva.

Taylor ha raggiunto la misura di 17.81m sempre al terzo tentativo e ha superato i 17 metri altre tre volte (17.32m, 17.57m e 17.69m). L’azero di origini cubane Alexis Copello si è classificato terzo con 17.21m precedendo il bronzo iridato Nelson Evora (17.04m). Taylor si è comunque detto soddisfatto.

Ho sensazioni meravigliose. Sono sorpreso del risultato ma prendo questa gara per imparare dall’esperienza. Sono contento di aver concluso la gara in salute. Mio padre e la mia ragazza sono qui a vedermi. È sempre bello avere il loro sostegno. Mi sono allenato duramente per battere il mio record. Settimana prossima gareggerò a Shanghai. Chissà magari il record potrebbe cadere in quell’occasione.  

200 metri maschili: Noah Lyles batte il record del meeting con 19”83

Il vincitore della Diamond League 2017 dei 200 metri Noah Lyles ha aperto la stagione 2018 sui 200 metri con 19”83 migliorando di sette centesimi il record personale stabilito a Shanghai l’anno scorso e il primato del meeting del connazionale Ameer Webb stabilito nel 2016. L’avversario dell’azzurro Filippo Tortu ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz ha trascinato sotto i 20 secondi il bronzo iridato 2017 Jereem Richards, che ha sfiorato il record personale di due centesimi con 19”99. Ottima gara anche per il campione del mondo Ramil Gulyev, terzo in 20”11 davanti al canadese Aaron Brown (20”18). Noah Lyles nel post-gara era particolarmente contento.

Mi sono divertito molto. Faceva ancora molto caldo stasera. Voglio continuare a correre costantemente su questi tempi e rimanere primo nella classifica della Diamond League. Devo ancora mettere a punto alcuni aspetti e continuare a migliorarmi.

Salto con l’asta femminile: Sandi Morris migliora il record del meeting con 4.84m

La campionessa mondiale indoor Sandi Morris ha vinto il primo confronto stagionale all’aperto con Ekaterini Stefanidi con 4.84m al terzo tentativo migliorando di un centimetro il record del meeting da lei stesso stabilito due anni fa. La statunitense ha tentato tre prove alla quota di 5.01m, 1 cm in più rispetto al suo record stabilito a Bruxelles nel 2016. Cinque altre astiste hanno superato la stessa misura di 4.64m: la britannica Holly Bradshaw si è classificata seconda precedendo nell’ordine la statunitense Katie Nageotte, le greche Nikoleta Kiriakopoulou e Katerina Stefanidi e la giovane venezuelana Robeilys Peinado. 

Le parole di Sandi Morris.

Sono felice di essere tornata a Doha. Sono orgogliosa del mio risultato. Ho saltato 4.84m e sento di attraversare un grande momento. Mi sono fatta leggermente male alla caviglia ma ora è tutto a posto: il mio obiettivo è superare 5.01m e arrivare al record del mondo in questa stagione. Non batti il record finché non ti cimenti su questa misura.

100 ostacoli femminili: Kendra Harrison vince a Doha per il secondo anno consecutivo

La primatista del mondo Kendra Harrison ha bissato il successo della passata edizione in 12”53 precedendo la campionessa olimpica Brianna Rollis McNeal di cinque centesimi di secondo. In una sorta di campionato statunitense Sharika Nelvis e Jasmin Stowers si sono classificate rispettivamente al terzo e al quarto posto in 12”75 e in 12”77. Harrison ha commentato la vittoria.

Sono grata. Non sono partita come volevo ma ho avuto un bel finale. Il mio obiettivo è battere il mio record. Non vedo l’ora di avere gare ancora più competitive nel resto della stagione.

1500 metri femminili: Semenya scende sotto i 4 minuti

La due volte campionessa olimpica degli 800 metri Caster Semenya ha dominato i 1500 metri scendendo per la prima volta in carriera sotto i 4 minuti con 3’59”92 un mese dopo aver realizzato la doppietta sugli 800 e sui 1500 metri ai Giochi del Commonwealth dove demolì il record nazionale della distanza più lunga detenuto da Zola Budd. La keniana Nelly Jepkosgei ha terminato distante in seconda posizione pur migliorando il record personale con un buon 4’00”99 precedendo gli etiopi Habitam Alemu (4’01”41) e Besu Sado (4’01”75).

Volevo correre ancora più velocemente, ma ho dovuto rallentare. È sempre un sogno battere il record nazionale e penso di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata. Voglio mantenere queste condizioni per tutta la stagione e stare in salute. Il mio prossimo passo è tornare a casa e rivedere la gara per capire dove posso migliorare.

3000 metri femminili: Kipkirui e Tirop sotto gli 8’30”

Nella gara che ha concluso il meeting la keniana Caroline Chepkoech Kipkirui ha vinto in un eccellente 8’29”05 precedendo il bronzo iridato di Londra dei 10000 metri Agnes Tirop di quattro centesimi di secondo. La campionessa mondiale dei 3000 siepi di Pechino 2015 Hyvin Kyeng ha stabilito il record personale con 8’30”51 in terza posizione precedendo un’ottima Jenny Simpson, che ha migliorato il record stagionale con 8’30”53.

800 metri maschili: Korir supera Manangoi

Il campione NCAA 2016 Emmanuel Korir ha vinto la seconda gara di Diamond League della sua carriera in 1’45”21 precedendo il campione del mondo dei 1500 metri Elijah Manangoi (1’45”60), Nicholas Kipkoech (1’46”51) e il campione mondiale indoor Adam Kszczot (1’46”70).

1500 metri maschili: podio giovanissimo

La temperatura molto elevata di 30°C ha condizionato in parte le prove del mezzofondo e questo spiega i tempi finali dei 1500 metri in una gara comunque molto interessante dal punto di vista agonistico che ha rivelato tanti talenti del futuro. Il vice campione mondiale under 20 Taresa Tolosa ha avuto la meglio in volata in 3’35”07 sul non ancora diciottenne George Manangoi (campione del mondo under 18 a Nairobi 2017 e fratellino di Elijah Manangoi), che ha polverizzato il record personale con 3’35”53. Justus Soget (nato nel 1999) ha completato un terzetto di giovanissimi sul podio classificandosi terzo in 3’35”71.

3000 siepi maschili: successo etiope di Chala Beyo

L’etiope Chala Beyo (campione africano nel 2016) ha conquistato a sorpresa il successo in 8’13”71 precedendo i keniani Lawrence Kipsang (8’15”07 record personale) e Emmanuel Kiprono (8’16”24 record personale).

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