Atletica, la Diamond League scatta a Doha: la guida gara per gara

Fervono i preparativi a Doha dove mancano ormai poche ore all’inizio della nona edizione in programma venerdì 4 maggio allo Sports Club (con diretta su Fox Sports HD dalle 18 alle 20).

Salto in alto maschile: Mutaz Essa Barshim

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Inizia Venerdì sera a Doha la caccia ai punti validi per la qualificazione alle due finali della IAAF Diamond League di Zurigo (30 Agosto) e di Bruxelles (31 Agosto). Come nella passata edizione gli atleti raccoglieranno punti nei 12 meeting di qualificazione passando attraverso quattro mesi di gare in quattro continenti per ottenere la qualificazione per le Finali. I punteggi accumulati durante la stagione non conteranno più durante l’atto conclusivo delle finali e soltanto i vincitori delle finali di Zurigo e Bruxelles saranno incoronati campioni della IAAF Diamond League e riceveranno il Diamond Trophy e un assegno da 50000 dollari.

Il meeting di Doha vivrà un ricco antipasto nella mattinata di Giovedì quando i campioni incontreranno i fans durante una conferenza stampa aperta al pubblico all’interno del Mall nel centro della città del Golfo Persico, ripetendo l’esperimento riuscito l’anno scorso. Gli appassionati potranno incontrare i loro beniamini, scattare selfies e chiedere autografi con le stelle del Qatar Grand Prix.

Circa cinquanta medagliati olimpici, mondiali ed europei daranno vita al meeting di Doha nel Qatar Sports Club. Per la città del Golfo Persico sarà un importante banco di prova in vista dei Campionati del Mondo in programma a Doha nel 2019.

Thani Abdulrahman Al Kuwari, Presidente della Federazione di atletica del Qatar:

Non vediamo l’ora di poter accogliere di nuovo tanti campioni dell’atletica per un appuntamento che promette di essere un formidabile meeting di apertura della stagione 2018 della Diamond League. Doha rappresenta l’unico meeting della Diamond League nel Medio Oriente ed è uno degli eventi sportivi più amati tra quelli che si svolgono ogni anno in Qatar.

La guida completa con le sfide più attese e i protagonisti del meeting di Doha:

Salto in alto maschile (ore 18)

La gara più attesa dal pubblico di Doha per la presenza del beniamino Mutaz Essa Barshim, che torna a calcare la pedana di casa da campione del mondo outdoor dopo la conquista della medaglia d’oro a Londra nel 2017. Il campione soprannominato “fuscello de Qatar” saprà creare un’atmosfera elettrizzante all’interno del Qatar Sports Club con la sua enorme carica di simpatia. L’anno scorso Barshim è rimasto imbattuto vincendo tutte le undici gare disputate e ha realizzato le migliori nove prestazioni dell’anno raggiungendo due volte i 2.40m al meeting della Diamond League a Birmingham e ad Eberstadt. L’atleta allenato dal tecnico polacco Stanislaw Szczyrba è l’unico altista ad aver superato almeno una volta i 2.40m in cinque anni consecutivi. In carriera ha vinto l’oro ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 e due medaglie olimpiche (bronzo a Londra 2012 e argento a Rio 2016). Nel 2014 ha avvicinato di due centimetri il record mondiale di Javier Sotomayor realizzando il record asiatico con 2.43m nella finale della Diamond League a Bruxelles. Barshim ha affermato che la stagione 2018 senza Olimpiadi e Mondiali potrebbe essere perfetta per inseguire grandi misure e avvicinare il record mondiale. L’obiettivo di Barshim per il meeting di casa è battere il record del meeting di 2.41m realizzato dal russo Ivan Ukhov nel 2014.

Barshim ha vinto il titolo mondiale a Londra battendo l’astro nascente russo Danyl Lysenko e la finale della Diamond League a Zurigo aggiudicandosi il terzo diamante della sua carriera. A fine anno è stato incoronato Atleta Mondiale dell’anno dalla IAAF durante l’annuale Gala di Montecarlo. Durante la stagione indoor si è dovuto “accontentare” della medaglia d’argento ai Mondiali di Birmingham con 2.33m alle spalle di Lysenko. Nella passata edizione del meeting di Doha riuscì a vincere per la prima volta in questa manifestazione con 2.36m.

Mutaz Barshim:

Amo sempre gareggiare a Doha davanti ai miei fans e alla mia famiglia. L’anno scorso è stata una stagione straordinaria ma ho ancora molto da dare e non vedo l’ora di iniziare la stagione outdoor. L’obiettivo è vincere e regalare un bello spettacolo davanti al mio pubblico. Voglio continuare ad ispirare nuove generazioni di appassionati in Qatar e in tutto il mondo.

I principali avversari di Barshim saranno il siriano Majid El Ghazal, bronzo ai Mondiali di Londra, il tedesco Mateusz Przybylko, terzo ai Mondiali Indoor di Birmingham, e l’ucraino Andiy Protsenko, bronzo ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 e atleta in grado di saltare 2.40 a Losanna nello stesso anno.

Mutaz Essa BarshimGetty Images
Salto in altro maschile: Mutaz Essa Barshim

Lancio del giavellotto (ore 18.50)

Il campione olimpico di Rio de Janeiro Thomas Rohler regalò il momento magico dell’edizione dell’anno scorso, quando lanciò il giavellotto alla strepitosa misura di 93.90m diventando il secondo specialista della storia dopo il ceco Jan Zelezny, che detiene ancora il record del mondo con il 98.48m realizzato nel 1996 a Jena, città natale di Rohler.

Rohler migliorò il record tedesco battendo il connazionale Johannes Vetter, che nell’occasione si classificò secondo con l’allora record personale di 89.68. Due mesi dopo Vetter ha fatto ancora meglio di Rohler portando il record nazionale a 94.44m al meeting di Lucerna poche settimane prima di vincere il primo titolo mondiale della sua carriera a Londra.

Rohler e Vetter si ritroveranno ancora sulla pedana dello Sports Club di Doha in una sfida che promette già scintille. Vetter ha esordito in questa stagione ottenendo due lanci oltre i 91metri (91.22m a Potchefstroom in Sudafrica e 92.70 alla Coppa Europa di lanci invernali di Leiria). La sfida tra i due formidabili amici e rivali tedeschi sarà il leitmotiv di una lunga stagione che porterà ai Campionati Europei di Berlino in programma dal 7 al 12 Agosto.

La grande scuola tedesca del giavellotto ha prodotto anche un terzo atleta in grado di superare la barriera dei 91 metri. Si tratta di Andreas Hoffman, che lo scorso anno ha vinto la medaglia d’argento alle Universiadi di Taipei battendo il record personale con la straordinaria misura di 91.07m.

Il meeting di Doha riproporrà la sfida tra la Germania e la Repubblica Ceca, i due paesi che hanno dominato la specialità durante la passata stagione. La scuola ceca sarà rappresentata da Jakub Vadlejch e Petr Frydrych, rispettivamente argento e bronzo ai Mondiali di Londra alle spalle di Vetter ma davanti a Rohler. Nel 2017 Vadlejch fu terzo a Doha con 87.91m e vinse successivamente la finale di Zurigo dell’anno scorso con 88.50m portando a casa il Trofeo dei Diamanti per il secondo anno consecutivo. Ai Mondiali di Londra Vadlejch salì sul secondo gradino del podio migliorando il record personale di 89.73m. Nella rassegna iridata dell’anno scorso Frydrych superò Rohler di sette centimetri aggiudicandosi la medaglia di bronzo con il record personale di 88.32m.

Nelle ultime stagioni il giavellotto ha allargato i suoi confini diventando una specialità sempre più globale. Dopo il titolo mondiale vinto dal keniano Julius Yego a Pechino 2015, altri paesi emergenti si sono affacciati sulla ribalta. E’ il caso dell’India, che negli ultimi anni ha prodotto il talento Neeraj Chopra, che vinse il titolo iridato juniores nel 2016 a Bydgoszcz stabilendo il record mondiale di categoria con 86.48m. Lo scorso Aprile Chopra ha conquistato il titolo dei Giochi del Commonwealth a Gold Coast con 86.47. Il giavellottista indiano è allenato dall’ex campione tedesco Uwe Hohn, che nel 1984 divenne l’unico specialista della storia a superare la barriera dei 100 metri con 104.80m, record del mondo poi cancellato dall’albo dei primati in seguito alla decisione della IAAF di modificare l’attrezzo cambiando il baricentro.

Il pubblico di casa sosterrà l’atleta locale Ahmed Bader, che nel 2017 vinse i Giochi della Solidarietà Islamica e stabilì il record personale con 85.23m ai Paavo Nurmi Games di Turku. Torna in gara il keniano Julius Yego, che dopo l’oro mondiale a Pechino e l’argento olimpico di Rio non sta vivendo un grande momento a causa di un infortunio e di recente non ha superato le qualificazioni ai Giochi del Commonwealth.

Thomas RohlerGetty Images
Lancio del giavellotto: Thomas Rohler

Salto triplo maschile (ore 17.50)

Il meeting di Doha ha scritto una pagina indimenticabile nella storia del salto triplo nell’edizione del 2015 quando Pedro Pablo Pichardo e Christian Taylor divennero i primi specialisti a superare la barriera dei 18 metri nella stessa gara saltando rispettivamente 18.06m e 18.04. Il cubano e lo statunitense torneranno a Doha per rinnovare la sfida sulla magica pedana del Qatar Sports Club. Taylor inseguirà il quarto successo della sua carriera a Doha. Il due volte campione olimpico e tre volte iridato ha vinto sei edizioni consecutive della Diamond League e insegue l’obiettivo del settimo diamante, impresa che eguaglierebbe il primato di sette successi nel circuito detenuto dall’astista francese Renaud Lavillenie.

In questa stagione il fuoriclasse statunitense allenato da Rana Reider si è cimentato con successo anche sui 400 metri correndo la distanza in 45”44 a Gainesville in Florida. In una stagione meno stressante senza appuntamenti olimpici e mondiali Taylor ha deciso di sperimentare qualcosa di nuovo e di provare a correre sul giro di pista con l’obiettivo di migliorare il record personale di 45”17 e provare ad abbattere la barriera dei 45 secondi. Dopo la gara storica di Doha di tre anni fa Taylor ha superato la barriera dei 18 metri altre tre volte con 18.06 a Losanna e 18.21 ai Mondiali di Pechino nel 2015 e 18.11m l’anno scorso al meeting di Eugene.

Pichardo, campione del mondo juniores a Barcellona 2012 e due volte argento iridato a livello assoluto a Mosca 2013 e a Pechino 2015, è stato l’unico atleta in grado di battere Taylor l’anno scorso in occasione del meeting di Losanna dove raggiunse la misura di 17.60m. Il cubano ora residente in Portogallo ha stabilito il record personale con 18.08m a l’Avana nel 2015 poche settimane dopo la famosa gara di Doha.

Oltre a Taylor e a Pichardo il meeting propone anche l’intramontabile portoghese Nelson Evora, oro olimpico a Pechino 2008 e agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham nello scorso Marzo con l’eccellente misura di 17.40m, il cinese Bing Dong, bronzo olimpico a Rio de Janeiro e campione del mondo indoor a Portland 2016, il giovane tedesco Max Hess, campione europeo ad Amsterdam 2016, l’azero di origini cubane Alexis Copello, bronzo ai Mondiali di Berlino 2009 e quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, e lo statunitense Chris Benard, sesto ai Mondiali di Londra 2017.

Christian TaylorGetty Images
Salto triplo maschile: Christian Taylor

100 ostacoli femminili (ore 19.15)

La primatista del mondo Kendra Harrison insegue il secondo successo consecutivo al meeting di Doha dopo aver vinto un anno fa in 12”59 nonostante un infortunio alla mano subito durante il risaldamento prima della gara. La fuoriclasse statunitense ha vinto il primo oro della sua carriera agli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham dove ha sfiorato di due centesimi di secondo il record del mondo dei 60 ostacoli con 7”70. L’ex calciatrice e cheerleader del Kentucki ha dimostrato di essere in ottime condizioni di forma vincendo alle Drake Relays di Des Moines dell’ultimo fine settimana in 12”37 con vento a favore oltre la norma battendo la campionessa olimpica Brianna Rollins ora sposata McNeil, che gareggerà anche lei a Doha. McNeil detiene i migliori due tempi mondiali dell'anno con vento regolare con il 12”43 di Torrance e il 12”62 di Palo Alto.

Le altre statunitensi in gara saranno Christina Manning, argento ai Mondiali Indoor di Birmingham e vincitrice del World Indoor Tour nell’inverno 2018, Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino 2008 e argento mondiale a Londra 2017, Sharika Nelvis, quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham e campionessa statunitense indoor ad Albuquerque in 7”70, e Jasmine Stowers, vincitrice a Doha nel 2015 con il record del meeting di 12”35. Proveranno a rompere l’egemonia statunitense l’olandese Nadine Visser, terza ai Mondiali Indoor 2018 in 7”84, la giamaicana Danielle Williams, campionessa mondiale a Pechino 2015 e argento ai recenti Giochi del Commonwealth di Gold Coast, e la norvegese Isabelle Pedersen, sesta nella finale dei Mondiali indoor 2018 in 7”94 dopo aver stabilito il record nazionale di 7”86 in semifinale. 

Kendra HarrisonGetty Images
100 ostacoli femminile: Kendra Harrison

Salto con l’asta femminile (ore 17.10)

Si rinnova la sfida tra la greca Ekaterini Stefanidi e la statunitense Sandi Morris, che ha caratterizzato le ultime stagioni. L’astista ellenica potrà contare sul sostegno di un folto gruppo di fans proveniente dalla comunità greca residente in Qatar. Stefanidi ha dominato le ultime stagioni vincendo le Olimpiadi di Rio e gli Europei di Amsterdam 2016, gli Europei Indoor di Belgrado e i Mondiali di Londra 2017 e le ultime due edizioni della Diamond League ma ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 ha perso la sua lunga imbattibilità che resisteva da 19 gare consecutive. Al termine di una gara emozionante alla Birmingham Arena l’ha spuntata Sandi Morris con il record dei campionati di 4.95m, a soli cinque centimetri dal record personale di 5.00m stabilito nella finale della Diamond League a Bruxelles nel 2016. La simpatica astista statunitense fa parte del ristretto club delle atlete in grado di superare i 5 metri insieme a Yelena Isinbayeva e a Jenn Suhr e ha vinto l’argento olimpico a Rio de Janeiro e ai Mondiali di Londra. Nell’ultimo meeting prima di Doha Morris ha vinto alle Drake Relays di Des Moines con 4.88m.

Arrivano in ottime condizioni di forma al primo confronto stagionale la canadese Alysha Newman, fresca vincitrice della medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth con 4.75m, e l’emergente statunitense ventiseienne Katie Nageotte, campionessa statunitense indoor ad Albuquerque 2018 con il record personale di 4.91m e quinta ai Mondiali Indoor di Birmingham con 4.70m. Nageotte ha raccontato in una recente intervista con SPIKE che la svolta nella sua carriera è coincisa con la decisione di allenarsi sotto la guida di Brad Walker, ex astista che detiene ancora il record statunitense con il 6.04m realizzato al Prefontaine Classic di Eugene nel 2008.

Da seguire anche la giovane venezuelana Robeilys Peinado, che a 19 anni è diventata la più giovane astista della storia a vincere una medaglia ai Mondiali con il bronzo conquistato a Londra lo scorso Agosto. Torna in Diamond League dopo una pausa per maternità l’altra greca Nikoleta Kiryapoulou, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 con 4.80m e vincitrice della Diamond League nello stesso anno. Il cast è completato dalla francese Ninon Guillon Romarin, primatista nazionale lo scorso inverno con il 4.72m realizzato a Clermond Ferrand, e dalla britannica Holly Bradshaw, quinta alle Olimpiadi di Rio 2016 con 4.70m e sesta ai Mondiali di Londra 2017 con 4.65m.

Sandi Morris Getty Images
Salto con l'asta femminile: Sandi Morris

100 metri femminili (ore 18.26)

Il piatto forte del meeting di Doha sarà la sfida a quattro tra la due volte campionessa mondiale dei 200 metri di Pechino 2015 e Londra 2017 Dafne Schippers, la doppia medaglia d’oro olimpica dei 100 e dei 200 metri Elaine Thompson e le ivoriane Murielle Auhouré e Marie Josée Ta Lou, rispettivamente oro e argento sui 60 metri ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018.

Thompson è rimasta imbattuta nella stagione 2017 della Diamond League vincendo il diamante sui 100 metri ma ha vissuto l’unica giornata storta quando non è andata oltre il quinto posto nella finale iridata di Londra a causa di un attacco influenzale. Ta Lou ha vinto il doppio argento ai Mondiali di Londra arrivando ad un passo dalla vittoria su entrambe le distanze dello sprint. Sui 100 metri è stata preceduta di un centesimo da Tori Bowie ma è arrivata davanti a Schippers, che si è presa la rivincita battendo l’ivoriana sui 200 metri per tre centesimi (22”05 a 22”08). Ahouré è diventata la prima sprinter della Costa d’Avorio a salire su un podio iridato a Mosca 2013 sui 100 e sui 200 metri. Successivamente la sprinter ivoriana si è classificata quarta ai Mondiali di Londra sui 100 metri ed è diventata la prima atleta del suo paese a laurearsi campionessa mondiale vincendo il titolo iridato dei 60 metri indoor a Birmingham in 6”97 precedendo Ta Lou in una giornata storica per la sua nazione. Il podio iridato di Birmingham sarà completato anche dalla svizzera di origini congolesi Mujinga Kambundji, che nell’ultimo inverno ha stabilito il record nazionale con 7”03 e ha vinto il bronzo iridato in 7”05.

Nella starting list di Doha è presente anche la nigeriana Blessing Okagbare, che di recente ha battuto il record africano dei 200 metri della connazionale Mary Onyali correndo in 22”04 ad Abilene. Nell’ultimo fine settimana Okagbare ha confermato il suo ottimo stato di forma correndo in 22”43 a Lubbock sempre negli Stati Uniti.  Completano il cast la giamaicana Jura Levy (bronzo ai Mondiali di Londra con la 4x100 e vincitrice con la staffetta giamaicana alle Penn Relays di Filadelfia nell’ultimo fine settimana) e la sudafricana Carina Horn (primatista nazionale con 11”03 in questa stagione).

L’obiettivo alla portata delle sprinter è migliorare il tempo più veloce dell’anno stabilito dalla statunitense Ashley Henderson con 10”98 a Tucson in Arizona.

Elaine ThompsonGetty Images
100 metri femminile: Elaine Thompson

200 metri maschili (ore 19.36)

Lo sprint propone una sfida affascinante tra lo statunitense Noah Lyles, il canadese André De Grasse, il turco Ramil Gulyev e il trinidegno Jereem Richards, questi ultimi rispettivamente primo e terzo ai Mondiali di Londra 2017. Il record del meeting di 19”85 stabilito dallo statunitense Ameer Webb nel 2016 potrebbe avere le ore contate vista la qualità del campo di partenti.

Lyles salì sulla ribalta nel 2016 quando vinse la medaglia d’oro ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz sui 100 metri battendo l’azzurro Filippo Tortu. Il giovane statunitense debuttò sul palcoscenico della Diamond League del 2017 vincendo i 200 metri stabilendo il record personale con 19”90 al meeting di Shanghai. Dopo una pausa di alcune settimane per un infortunio che non gli ha permesso di prendere parte ai Mondiali di Londra Lyles è tornato in tempo per vincere la finale della Diamond League a Bruxelles in 20”00 battendo il neo campione iridato Ramil Gulyev.

Gulyev vinse una delle medaglie d’oro più sorprendenti dell’ultimo Mondiale londinese correndo la finale in 20”09. In quell’occasione si mise in luce per la prima volta in una grande rassegna internazionale Jereem Richards, che vinse il bronzo in 20”11 pochi giorni prima di trascinare la staffetta 4x400 di Trinidad ad un’incredibile successo davanti agli Stati Uniti con una frazione cronometrata in 43”6. In questa stagione Richards si è confermato vincendo la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 20”12.

Il terzo protagonista della finale mondiale dell’anno scorso presente a Doha è il giovane britannico Nethaneel Mitchell Blake, quarto a Londra nella gara individuale e campione del mondo con la staffetta 4x100 con il record europeo di 37”47. Mitchell Blake salì sulla ribalta nel 2013 con il titolo europeo under 20 a Rieti e si affermò nel 2016 quando realizzò il secondo miglior tempo britannico della storia con 19”95 ad un centesimo dal record nazionale di John Regis e si classificò secondo alle finali NCAA.

André De Grasse ha conquistato il bronzo ai Mondiali di Pechino sui 100 metri e tre medaglie alle Olimpiadi di Rio (argento sui 200 metri alle spalle di Usain Bolt dopo aver corso la semifinale in 19”80, bronzo nei 100 metri e nella staffetta 4x100). Il canadese iniziò la stagione 2017 alla grande vincendo i 100 metri a Oslo e a Stoccolma (in un clamoroso 9”69 con molto vento a favore) e i 200 metri a Roma e a Rabat ma un infortunio lo ha tenuto fermo da Agosto impedendogli di prendere parte ai Mondiali di Londra. Il due volte campione NCAA dei 100 e 200 metri del 2015 è tornato la settimana scorsa con un quarto posto alle Drake Relays di Des Moines in 10”15.

Grande curiosità per il test del campione olimpico e mondiale dei 110 ostacoli Omar McLeod di correre i 200 metri contro i migliori specialisti del mondo. Il fuoriclasse giamaicano è diventato il primo atleta della storia a scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri e sotto i 13 secondi sui 110 ostacoli e ha corso un personale di 20”48 sui 200 metri a livello indoor sulla pista di Fayetteville nel 2017. McLeod vinse sui 110 ostacoli al meeting di Doha nel 2016 in 13”05 pochi mesi prima di vincere il titolo olimpico a Rio de Janeiro. Debutterà sulla sua distanza preferita a Shanghai il 12 Maggio. Un altro atleta da tenere d’occhio è il canadese Aaron Brown, secondo ai recenti Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 20”18.

400 metri maschili (ore 18.03)

Si preannuncia molto interessante il primo scontro stagionale tra il bahamense Steven Gardiner e il botswano Isaac Makwala. Gardiner punta al bis dopo aver vinto nell’edizione passata in 44”60. Nel corso dell’estate il caraibico con un passato da giocatore di volley ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra dopo aver stabilito il record personale con 43”93 in semifinale. In questa stagione Gardiner ha stabilito il record personale sui 200 metri con un sensazionale 19”75 negli Stati Uniti.

Makwala è entrato nella storia l’anno scorso quando è diventato il primo sprinter in grado di scendere sotto i 20 secondi sui 200 metri con 19”77 e sotto i 44 secondi sui 400 metri con 43”92 al meeting di Madrid. Il trentaduenne del Botswana ha vinto la finale della Diamond League 2017 a Zurigo scendendo ancora sotto i 44 secondi con 43”95. Lo scorso mese ha conquistato la doppia medaglia d’oro sui 400 metri e nella staffetta 4x400 ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast correndo in un buon 44”34 nella gara individuale sotto la pioggia precedendo il più giovane connazionale Baboloki Thebe, che sarà presente anche a Doha. Nel fine settimana Makwala ha corso i 200 metri in 20”10 a Gaborone (capitale del Botswana).

Thebe vanta un quarto posto nella finale dei Mondiali di Londra in 44”66 e un successo in Diamond League a Oslo nel 2017.

Il pubblico di Doha farà sentire il suo sostegno per il talento di casa Abdalelah Haroun, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra e campione del mondo under 20 nel 2016. Il ventunenne atleta del Qatar ha iniziato la stagione 2018 con un successo ai Campionati asiatici indoor di Teheran dello scorso Febbraio

Abdalelah Haroun:

Sono orgoglioso della medaglia di bronzo a Londra ma spero di avere ancora più successo in futuro. Questa stagione è molto importante e mi sto allenando duramente per raggiungere nuovi traguardi. Non vedo l’ora di gareggiare sulla pista del Qatar Sports Club davanti al mio pubblico. Questo mi spinge a dare sempre il massimo in allenamento.

Abdalelah HarounGetty Images
400 metri maschili: Abdalelah Haroun

400 ostacoli maschili

Un’altra gara molto attesa dai fans locali per la presenza del giovane ostacolista del Qatar Abderrahman Samba, che di recente ha infranto il muro dei 48 secondi con un formidabile 47”90. Nell’edizione dell’anno scorso Samba sconfisse il campione olimpico di Rio de Janeiro e bronzo mondiale di Londra Kerron Clement di quasi un secondo e nel corso dell’estate si è classificato settimo nella finale dei Mondiali di Londra. Samba e Clement si ritroveranno anche quest’anno sulla pista di Doha in una gara che annovera il giovane talento delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, uno degli ostacolisti più in forma del momento. McMaster è stato il più veloce al mondo nel 2017 con il 47”80 realizzato a Kingston e ha riscattato la delusione per la squalifica in batteria ai Mondiali di Londra per invasione di corsia vincendo la finale della Diamond League a Zurigo davanti al campione del mondo di Londra Karsten Warholm. Lo scorso Aprile McMaster è diventato il primo atleta del suo paese a vincere la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth aggiudicandosi la finale in 48”25 sulla pista di Gold Coast.

Il cast propone altri grandi nomi come il turco di origini cubane Yasmani Copello, campione europeo ad Amsterdam, bronzo olimpico a Rio nel 2016 e argento mondiale a Londra 2017, lo svizzero Kariem Hussein, campione europeo a Zurigo 2014 e finalista mondiale a Londra, Bershawn Jackson, campione del mondo di Helsinki 2005, e il britannico Jack Green, quarto ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast.

Abderrahman SambaGetty Images
400 ostacoli maschili: Abderrahman Samba

Lancio del disco femminile (ore 17.15)

La campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica Sandra Perkovic ha vinto sei edizioni consecutive della Diamond League dal 2012 al 2017 e punta al settimo successo partendo da Doha, dove vanta il record del meeting con un lancio da 68.23m realizzato nel 2013. La fuoriclasse croata, vincitrice di due titoli olimpici e mondiali, ha realizzato il miglior lancio al mondo dal 1992 lo scorso anno quando ha lanciato l’attrezzo alla misura di 71.41 al Galà dei Castelli di Bellinzona. La discobola di Zagabria ha già ottenuto le migliori due misure mondiali dell’anno con 69.13m e 68.44m stabilite a Spalato in Marzo, ma non avrà vita facile a Doha contro l’australiana Dani Stevens, che ha vinto l’argento ai Mondiali di Londra alle spalle di Perkovic e di recente ha vinto il secondo oro ai Giochi del Commonwealth a Gold Coast con 68.26m, e contro la cubana Denia Caballero, che vinse l’oro ai Mondiali di Pechino 2015 battendo la croata e il bronzo olimpico a Rio 2016.

Sandra PerkovicGetty Images
Lancio del disco femminile: Sandra Perkovic

3000 metri femminili (ore 19.45)

La pista di Doha ha sempre regalato grandi prestazioni nelle gare di mezzofondo e il cast dei 3000 metri promette di continuare la lunga tradizione di questo meeting sulle lunghe distanze. La campionessa mondiale di Londra e argento olimpico di Rio Hellen Obiri torna sulla pista dove realizzò il record africano sui 3000 metri con uno straordinario 8’20”68 in una gara di grande livello con ben sette donne al di sotto della barriera degli 8’30” e cinque al di sotto degli 8’25”. Obiri ha vinto l’ultima edizione della Diamond League nei 5000 metri vantando successi a Shanghai, Roma e Bruxelles sui 5000 metri, a Montecarlo sui 3000 metri e a Londra sul miglio. Sul piano cronometrico ha stabilito il record keniano sui 5000 metri a Roma con 14’18”37. In questa stagione si è classificata quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 3000 metri.

Il campo delle partenti della gara che chiuderà il meeting propone tante atlete in ottime condizioni come la campionessa del mondo dei 1500 metri di Daegu 2011 Jenny Simpson, che ha deciso di allungare la distanza dopo il bronzo olimpico di Rio e l’argento vinto l’anno scorso a Londra. Nell’ultimo fine settimana la statunitense ha stabilito il record statunitense sulle 2 miglia alle Drake Relays di Des Moines con 9’16”78 (con un passaggio intermedio ai 3000 metri in 8’43”39). Le altre favorite saranno la giovane keniana Lilian Kasait Rengeruk, campionessa mondiale under 18 nel 2013 e argento iridato juniores nel 2014, la connazionale Margaret Chelimo Kipkemboi, quinta ai Mondiali di Londra. Nelle corse campestri Rengeruk ha vinto il bronzo ai Mondiali di Kampala nel 2017 e l’ultima edizione del Cross IAAF del Campaccio di San Giorgio su Legnano del 6 Gennaio scorso. Da seguire anche la campionessa mondiale under 20 di corsa campestre Letesenbet Gidey, la keniana Norah Jeruto (autrice di un eccellente 9’03”70 sui 3000 siepi a Berlino) e Caroline Chepkoech Kipkirui (personale di 14’27”55 ottenuto nella finale della Diamond League di Bruxelles nel 2017) e la figlia d’arte scozzese Elish McColgan (bronzo agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e autrice di un personale di 8’31”00 a Birmingham nel 2017).

Hellen ObiriGetty Images
3000 metri femminili: Hellen Obiri

800 metri maschili (ore 20.25)

Si preannuncia una gara velocissima dove potrebbe venire attaccato il record del meeting detenuto da David Rudisha con 1’43”00 vista la qualità del campo dei partenti. Su tutti spicca il polacco Adam Kszczot, campione del mondo indoor a Birmingham 2018, tre volte campione europeo indoor e argento iridato all’aperto di Pechino 2015 e Londra 2017 e campione europeo all’aperto a Zurigo 2014 e ad Amsterdam 2016. Torna a correre in Diamond League il giovane talento keniano Emmanuel Korir, campione NCAA nel 2016 e vincitore nella tappa di Montecarlo del 2017 in 1’43”10. L’allievo del campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng alla University of Technology di El Paso ha stabilito il terzo miglior tempo di sempre a livello indoor con 1’44”21 ai Millrose Games di New York (meglio di lui hanno fatto soltanto Wilson Kipketer e Yuriy Borzakovski).

Desta curiosità anche il test del campione mondiale dei 1500 metri Elijah Manangoi, che proverà a migliorare il suo record personale sulla distanza più breve (1’44”8) stabilito in altura a Nairobi. Manangoi ha raccontato in un’intervista con il sito della IAAF di aver iniziato la sua carriera come quattrocentista prima di passare al mezzofondo. Gli altri nomi di spicco in gara saranno il bronzo mondiale di Londra 2017 e campione iridato juniores 2016 Kipyegon Bett, il vincitore della Diamond League 2016 Ferguson Rotich, il bronzo olimpico di Rio 2016 Clayton Murphy e l’argento mondiale indoor di Portland 2016 Antoine Gakeme del Burundi.

Adam KszczotGetty Images
800 metri maschili: Adam Kszczot

1500 metri femminili

Caster Semenya torna a correre i 1500 metri poche settimane dopo il doppio successo sugli 800 e sui 1500 metri ai Giochi del Commonwealth di GoldCoast fermando il cronometro rispettivamente in 1’56”68 e in 4’00”71. Sulla distanza più lunga ha battuto il record nazionale detenuto dal lontano 1984 da ZolaBudd e ha vinto il bronzo ai Mondiali di Londra. La due volte campionessa olimpica degli 800 metri di Londra 2012 e di Rio de Janeiro 2016 e tre volte iridata di Berlino 2009, Daegu 2011 e Londra 2017 ha corso ancora nell’ultimo fine settimana vincendo i 400 metri in un eccellente 50”48 ai Campionati universitari sudafricani. Con questo tempo ha avvicinato di otto centesimi il record personale su questa distanza stabilito nel 2016 in occasione della finale della Diamond League a Bruxelles. Lo scorso anno Semenya si aggiudicò gli 800 metri a Doha in 1’56”61 e concluse la stagione con la seconda vittoria consecutiva nel circuito. Le altre protagoniste annunciate sono l’etiope GudafTsegay, bronzo ai Mondiali Indoor 2016 di Portland e primatista mondiale indoor under 20, e le keniane Winny Chebet (finalista mondiale indoor sui 1500m e autrice di un personale di 3’59”16 al Golden Gala 2017) e Eunice Sum (campionessa del mondo degli 800 metri a Mosca 2013).

Caster SemenyaGetty Images
1500 metri femminili: Caster Semenya

1500 metri maschili (gara non  valida per il punteggio della Diamond League, ore 19.02)

In pista correrà l’intera famiglia Manangoi. Oltre a Elijah impegnato nei 1500 metri, sarà presente anche il talentuoso fratellino di 17 anni George Manangoi, che lo scorso anno ha vinto il titolo mondiale under 18 sui 1500 metri a Nairobi con un secondo di vantaggio. In questa stagione George ha già corso in 3’36”20. Gli altri protagonisti saranno i keniani Bethwell Birgen, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 3000 metri, il marocchino Abdelati Iguider, bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e alle Olimpiadi di Londra 2012, e l’altro giovane keniano classe 1999 Justus Soget, autore di un personale di 3’32”97 e vincitore sui 3000 metri nella tappa del World Indoor Tour di Glasgow dello scorso Febbraio.

Elijah ManangoiGetty Images
1500 metri maschili: Elijah Manangoi

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