Al Real Madrid riscoprono l'utilità di Karim Benzema, eroe a sorpresa

Tutti si aspettavano Cristiano Ronaldo, ma la sfida contro il Bayern l'ha decisa il francese: campione sottovalutato e che in Spagna potrebbero rimpiangere.

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Emmanuel Adebayor, "Chicharito" Hernandez, Alvaro Morata e Gonzalo Higuain. Non è l'improbabile line-up offensiva di una qualche sorta di fantacalcio, ma la lista di chi, negli ultimi nove anni, ha cercato di prendersi la maglia di centravanti del Real Madrid a discapito di Karim Benzema, l'uomo che ieri sera con una doppietta ha permesso ai blancos di centrare la quarta finale di Champions League negli ultimi cinque anni.

Soprattutto Morata e Higuain, in Italia, li conosciamo bene. Hanno fatto sfracelli, e se il primo è finito a peso d'oro a guidare l'attacco del Chelsea di Conte, il secondo è ancora da noi, bomber della Juventus che potrebbe vincere il settimo Scudetto consecutivo e prima ancora uomo dei record (di gol) al Napoli. Eppure sono in molti quelli che pensano a Karim Benzema e, nonostante sia sempre stato preferito a loro, ritengono che sia sopravvalutato.

Non che si tratti di un pensiero esclusivamente italiano, anzi. Anche in Spagna il centravanti francese, che veste la maglia del Real Madrid da ben nove stagioni, è stato spesso al centro delle contestazioni dei tifosi e delle critiche degli addetti ai lavori che si domandavano come mai una squadra ricca e potente come quella di Florentino Perez non puntasse forte su un centravanti di spessore rinomato, capace di lasciare il segno sotto porta con più frequenza.

Karim Benzema in azione con la maglia del Real Madrid

Karim Benzema, l'eroe che non ti aspetti che trascina il Real

Già, perché se ci si ferma a guardare i freddi numeri scopriamo che Benzema ha segnato 192 reti in più di 400 partite, una buona media che però viene giudicata negativamente se si considerano il fatto di vestire la camiseta del Real Madrid, il ruolo di centravanti titolare e i tanti gol messi a segno da Cristiano Ronaldo, partner d'attacco e teoricamente impegnato nel ruolo di seconda punta.

In realtà è proprio osservando come Benzema interpreta il ruolo di centravanti e il modo in cui arrivano molti dei gol di CR7 che si può capire l'enorme utilità del centravanti francese nel gioco di una squadra che da anni in Europa non conosce ostacoli di sorta: il francese è straordinariamente completo, ha un buon destro e una grande presenza fisica ma soprattutto un'eccezionale intelligenza tattica. Questa gli permette di combinare benissimo con Cristiano Ronaldo, di aprirgli spazi importanti e di portargli via spesso almeno un difensore con tagli eccezionali per tempismo ed efficacia, una dote che gli hanno riconosciuto i numerosi allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Real nel corso degli anni: Pellegrini, Mourinho, Ancelotti, Benitez e Zidane.

Tecnici diversi, con filosofie diverse ma che mai hanno rinunciato all'apporto di Karim Benzema, che ieri sera contro il Bayern Monaco si è comunque ripreso una rivincita sui tanti che da tempo lo criticano e che invocano un nome di spessore al suo posto, qualcuno che magari segnerebbe un paio di gol in più che ma che potrebbe non essere così utile alla squadra come il francese, che per duttilità e spirito di sacrificio ha pochi rivali al mondo. Contro i bavaresi è andato a segno due volte portando di fatto la squadra a Kiev, all'attesa finale di Champions League, e quando Zidane lo ha sostituito il Bernabeu gli ha riservato un lungo applauso, un gesto non comune nei suoi confronti.

Karim Benzema e Cristiano Ronaldo insieme al Real Madrid

Benzema ha apprezzato, ma nel prossimo calciomercato potrebbe anche salutare: si dice che sulle tracce del trentenne di origine algerina ci siano il Milan, che però dovrebbe prima risolvere i propri problemi economici, e il Napoli che sembrerebbe intenzionato a ripetere con il francese quanto fatto a suo tempo con Higuain, diventato principe dei bomber in Italia ma al Real riserva conclamata - e rassegnata - proprio di Benzema. Che potrebbe anche restare, a patto però che le sue qualità continuino ad essere riconosciute come è avvenuto fino ad ora e che il club continui ad avere fiducia nel suo lavoro.

Probabilmente andrà così, e il matrimonio tra il centravanti e il Real Madrid festeggerà il decimo anniversario: uno sponsor importante di Benzema è del resto il leader della squadra, Cristiano Ronaldo, che più volte lo ha difeso nei momenti difficili sottolineando quanto il suo lavoro sia importante e per niente semplice. CR7 ha trovato in lui la spalla ideale, e non se ne priverà tanto facilmente. Se poi a Kiev le merengues dovessero finire per alzare la terza Champions League consecutiva è chiaro che le chiacchiere, su quanto sia utile il centravanti titolare di una squadra così vincente, starebbero a zero.

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