Premier League, Salah contro l’Egitto per lo sponsor: si apre il caso

La Federazione egiziana usa l’immagine di Momo per pubblicizzare una compagnia telefonica rivale di quella che sponsorizza l’attaccante: è scontro.

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Così no, Mohamed Salah non ci sta. La sua immagine viene sfruttata troppo in Egitto e spesso senza autorizzazione. Mette il broncio l’attaccante del Liverpool, concentrato sulla Champions League e sulla Premier League ma sempre attento a certe dinamiche nel suo Paese. E così scoppia una mini crisi diplomatica.

L’Egitto si appresta a giocare la Coppa del Mondo in Russia proprio grazie alle magie di Momo. Da lì in poi, e con le super prestazioni in maglia Reds, è diventato un uomo copertina. Anzi, di più, un eroe nazionale.

Qualcuno però se ne sta approfittando. La compagnia aerea Egypt Air ha infatti messo la stampa del faccione del capocannoniere della Premier League sui propri aerei. Il tutto sponsorizzato dalla compagnia telefonica "We". Ora Salah e l'agente dichiarano guerra alla Federazione egiziana.

Premier League, Salah del Liverpool
Premier League, Salah litiga con la Federazione egiziana

Premier League, Salah arrabbiato con la Federazione 

Mohamed Salah e la polemica scoppiata per l’uso non autorizzato della sua immagine. L’attaccante del Liverpool, mentre insegue il titolo di capocannoniere in Premier League e la finale di Champions, litiga con la Federazione del suo Paese alla vigilia di un Mondiale. Momo punta il dito contro i vertici del calcio egiziano. Sugli aeromobili della Egypt Air, la compagnia di bandiera, c’è il suo volto.

L’attaccante però ha un contratto di sponsorizzazione che lo lega ad una compagnia telefonica, la Vodafone, diversa da quella della Federazione, la rivale "We", che ha colorato la livrea di alcuni Boeing 737. Gli egiziani continuano ad utilizzare il volto del calciatore in associazione al logo dello sponsor federale. In soldoni: la faccia dell’ex Roma pubblicizza, a sua insaputa, la compagnia rivale di quella che lo paga. Un bell’intrigo con enormi problemi di diritti di immagine.

Guerra aperta

Quando il gioco si fa duro… scende in campo il procuratore di Salah. Ramy Abbas Issa scrive su Twitter che “tutte le opzioni sono sul tavolo”. Addirittura si pensa ad un boicottaggio: Egitto al Mondiale senza Salah, il suo giocatore più forte, quello più rappresentativo.

La Federazione tace. Un silenzio assordante che fa pensare che lo scontro sia ancora lungo. A mediare ci prova il Ministro dello Sport, Jaled Abdelaziz. L’Egitto sta per andarsi a giocare una Coppa del Mondo dopo 27 anni. Tutte queste polemiche, di certo, servono a poco.

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