NFL, Shaquem Griffin scrive la storia: tra i "pro" con una mano sola

Quella che arriva dagli Stati Uniti è una favola che ha dell'incredibile: senza una mano dall'età di 4 anni, Griffin non ha mai smesso di sognare. E adesso viene il bello.

Shaquem Griffin esultante

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Forse il segreto della bellezza immortale dello sport è la certezza che questo sarà sempre capace di regalarci storie umane meravigliose, favole quasi incredibili che raccontano di riscatto e sogni che diventano realtà. L'ultima conferma arriva dagli Stati Uniti, dove l'83esima edizione del draft NFL, l'annuale cerimonia che vede le franchigie della più importante lega di football al mondo scegliere i migliori prospetti provenienti dai college, ha avuto come assoluto protagonista Shaquem Griffin, selezionato al quinto turno come scelta numero 141 su 256.

Il perché è presto detto: Griffin è il primo giocatore nella storia della NFL ad essere selezionato nonostante sia privo della mano sinistra, amputata all'età di 4 anni come conseguenza della sindrome da banda amniotica, una malattia congenita che non aveva permesso all'arto di svilupparsi completamente. Quando i dolori sofferti erano diventati insostenibili i genitori avevano deciso di optare per l'unica soluzione possibile, e cioè l'amputazione.

Ma quello che avrebbe potuto essere un ostacolo insormontabile ai sogni di sportivo del giovane ha finito invece per spingerlo a dare il 101%, quello che serviva per inseguire un sogno quasi impossibile che invece è infine diventato realtà. Shaquem Griffin è uno dei nuovi linebacker dei Seattle Seahawks, franchigia dove tornerà a giocare insieme al fratello gemello Shaquill, 90esima scelta del draft dello scorso anno.

NFL, per Shaquem Griffin il sogno diventa realtà

Cresciuti inseguendo lo stesso sogno, Shaquem e Shaquill si sono distinti fin da giovanissimi come atleti di grande prospettiva eccellendo nell'atletica leggera, nel baseball e nel football americano, diventato poi con gli anni della maturità lo sport prediletto. Entrambi difensori - Shaquem è un linebacker, Shaquill un cornerback - hanno sempre giocato insieme: prima nella Lakewood High School di St. Petersburg, loro città natale, quindi negli UCF Knights, la squadra della University of Central Florida.

Shaquill non ha mai abbandonato il fratello, neanche quando i Miami Hurricanes, la squadra dei suoi sogni ed espressione dell'Università di Miami, lo hanno contattato al termine della high school: senza suo fratello non si sarebbe mosso, ed è così che i gemelli Griffin hanno optato per la UCF. Una scelta senza dubbio felice, perché Shaquem tutto è tranne che qualcuno da compatire: divenuto presto uno dei punti di forza della squadra, si è distinto in uno dei ruoli più delicati, che richiede rapidità, coraggio, visione di gioco e presenza fisica.

Grazie a una feroce determinazione Shaquem Griffin ha superato alcuni momenti difficili e nell'ultima stagione ha trascinato la squadra alla vittoria dell'annuale Peach Bowl, occasione in cui ha ricevuto il premio di miglior giocatore difensivo e le attenzioni delle franchigie NFL, pronte a valutarlo in vista del draft di quest'anno.

Qui il linebacker ha dimostrato tutto il suo valore, utilizzando una protesi alla mano per sollevare 20 volte oltre 100 chili di peso alla panca e correndo le 40 yarde (36,5 metri) in appena 4.38 secondi, il miglior tempo da quando la NFL rilascia questo tipo di dati.

Quando i Seahawks lo hanno scelto, Shaquem ha abbracciato il fratello e i due sono scoppiati a piangere: il sogno è diventato realtà, dimostrando ancora una volta come lo sport possa realizzare miracoli e raccontare storie meravigliose. 

Non riuscivo a respirare, non sapevo cosa dire. Cercavo di fare uscire le parole, ma non ci riuscivo.

Per Shaquem Griffin questo non è certo un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza. Lo ha dichiarato lui stesso sul suo profilo twitter, annunciando poi che dimostrerà a tutto il mondo di non essere soltanto una bella storia, ma un giocatore vero e proprio, come tutti gli altri. Più forte di ogni ostacolo.

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