Liverpool: si dimette Zeljko Buvac, Klopp perde il suo "cervello"

A soli due giorni dalla sfida con la Roma che vale la finale di Kiev il tecnico tedesco perde il suo storico assistente, con cui sarebbero nate divergenze di natura tattica.

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Una notizia-bomba scuote il Liverpool ad appena due giorni dalla sfida con la Roma che può valere la finale della Champions League in programma il prossimo 26 maggio a Kiev: si sarebbe infatti dimesso Zeljko Buvac, storico assistente del tecnico tedesco Jurgen Klopp e da quest'ultimo definito in passato come "il cervello" del suo gioco.

Alla base della clamorosa rottura tra i due, che arriva dopo una carriera vissuta sempre fianco a fianco e a ridosso di una partita così delicata e importante, ci sarebbero proprio delle divergenze tattiche maturate nelle ultime settimane e diventate evidentemente insostenibili, anche se lo steso Liverpool si è affrettato a smentire che si tratti di vere e proprie dimissioni da parte di Buvac, affermando che si può parlare di un periodo di riposo concesso per "motivi personali".

Per tempistiche e modalità, però, pare proprio che dopo ben 17 anni il bosniaco abbia abbandonato Klopp, un gesto che potrebbe rendere incerta una partita, quella in programma mercoledì sera contro la Roma, che per gli inglesi sembrava in discesa dopo la netta vittoria per 5-2 ottenuta nell'andata a Anfield. In passato proprio Jurgen Klopp si era definito "il cuore" del suo gioco, definendo invece i propri due vice Peter Krawietz e Zeljko Buvac rispettivamente "l'occhio" e "il cervello".

Jurgen Klopp parla con Zeljko Buvac

Liverpool, dopo 17 anni Zeljko Buvac lascia Klopp: cosa succederà?

L'importanza dell'assistente bosniaco nel tipico gioco praticato dalle squadre di Jurgen Klopp, basato sull'aggressione degli spazi, la velocità e un pressing tanto metodico quanto costante, pare fosse più che rilevante. I due si erano conosciuti al Magonza a metà degli anni '90, entrambi a fine carriera: Klopp era la bandiera in campo del club, Buvac invece stava chiudendo una discreta avventura da calciatore che lo aveva visto protagonista prima in Yugoslavia e poi, con lo scoppio della guerra dei Balcani, in Germania, dove già aveva indossato la maglia dell'Erfurt e dove poi avrebbe chiuso con il modesto Neukirchen.

Di lui si era ricordato proprio Klopp quando, appesi gli scarpini al chiodo, aveva cominciato proprio al Magonza una carriera di allenatore che poi lo avrebbe portato al Borussia Dortmund e quindi al Liverpool, trasformandolo in uno dei tecnici più rinomati e ammirati al mondo grazie ai risultati e a uno stile di gioco unico concertato proprio con Zeljko Buvac, al suo fianco sin dai primissimi giorni in panchina. Un rapporto solido e duraturo, che nessuno poteva pensare si sarebbe concluso così bruscamente come invece è avvenuto.

Da sinistra a destra Peter Krawietz, Jurgen Klopp e Zeljko Buvac
Da sinistra a destra Peter Krawietz, Jurgen Klopp e Zeljko Buvac, insieme da 17 anni e rispettivamente "l'occhio", "il cuore" e "il cervello" del gioco del Liverpool. Almeno fino a pochi giorni fa...

E anche se il Liverpool afferma che niente è cambiato, e che al bosniaco è stato semplicemente concesso un break da qui a fine stagione, i tabloid inglesi sottolineano come ormai da tempo fosse evidente che Buvac era diventato quasi un corpo estraneo nello staff dei Reds, escluso dalle riunioni tattiche e dalle scelte in materia di formazione e quasi ignorato durante le gare, quando Klopp preferiva rivolgersi esclusivamente a Krawietz.

Una situazione evidentemente insostenibile per Buvac, il cui allontanamento sarebbe stato mascherato dal club come un periodo di riposo nella speranza che la frattura con il manager tedesco si ricomponga. Quello che è certo è che a pochissime ore da una sfida che può valere una stagione, e che vedrà la Roma giocare con il coltello tra i denti per recuperare lo svantaggio dell'andata - impresa già riuscita con il Barcellona - Jurgen Klopp perde il suo "cervello", l'uomo che avrebbe ispirato il famoso gegenpressing. Soltanto il tempo dirà quanto questa perdita è stata importante, ma le prime risposte potremmo averle già mercoledì.

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