UFC, McGregor e gli allenamenti estremi in Siberia come Rocky Balboa

In attesa della conclusione del processo nei suoi confronti, ecco l'ultima folle tentazione di Notorious per il suo possibile rientro all'azione nell'ottagono.

UFC, Conor McGregor vuole allenarsi in Siberia come Rocky

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Sì, adesso probabilmente sono altri i pensieri per la testa di McGregor. Dopo quella notte di ordinaria follia di cui si è reso protagonista prima del gala di UFC 223, Notorious è in attesa della prossima udienza in tribunale (prevista per il 14 giugno). A seguito di quell'attacco all'autobus che trasportava gli altri atleti, Conor si era consegnato alle autorità ed era uscito dal carcere poco dopo pagando la cauzione.

Conor McGregor a processo dopo l'attacco all'autobus
UFC, Conor McGregor durante il processo

Il rischio che possa essere condannato (fino a 7 anni di reclusione) è ancora concreto, ma ciò non significa che questi siano i suoi soli pensieri. E infatti sta provando a ragionare anche seguendo una chiave ottimistica, guardando il bicchiere mezzo pieno.

In particolare sta riflettendo sui suoi prossimi programmi in UFC, per tentare di riprendersi quella cintura di campione dei Pesi Leggeri che gli è stata tolta e che proprio Chabib Nurmagomedov (l'obiettivo del suo attacco all'autobus) ha vinto nell'incontro con Al Iaquinta. E per riuscire nel suo intento, come rivelato dal suo allenatore Owen Roddy, McGregor sta pensando a qualcosa ancora più estremo del solito.

UFC, McGregor in Siberia come Rocky Balboa?

Il suo coach non ha infatti escluso un allenamento sullo stile di Rocky Balboa, il celebre personaggio cinematografico interpretato magistralmente da Silvester Stallone, che nel quarto episodio della saga era andato ad allenarsi in Siberia per affrontare il russo Ivan Drago. Ecco, Notorious vorrebbe fare esattamente la stessa cosa, un allenamento estremo sulle nevi siberiane per prepararsi al meglio al suo ritorno in UFC, magari proprio contro il campione russo Chabib Nurmagomedov.

Nel film alla fine vinceva ovviamente Rocky, che nel pieno della Guerra Fredda mandava il suo messaggio con una frase cult del mondo del cinema:

Se io posso cambiare e voi potete cambiare, tutto il mondo può cambiare!

Un po' la stessa cosa che tenterà di spiegare in tribunale McGregor, per provare a convincere l'accusa che episodi come quelli dell'attacco all'autobus non li ripeterà mai più. E riuscire in questo intento sarebbe già una grande vittoria.

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