Vuelta 2018, si parte il 25 agosto: l'elenco di tutte le tappe

Partenza da Malaga con una cronometro individuale, arrivo a Madrid il 16 settembre. Tante salite impegnative: spiccano Lagos de Covadonga, Coll de La Rabassa e La Gallina.

Vuelta 2018, le tappe nel dettaglio

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Ed ecco la Vuelta, l’ultimo Grande Giro in ordine cronologico dopo Giro d’Italia e Tour de France. L’edizione 2018, la 73esima della storia, partirà il 25 agosto da Malaga per concludersi il 16 settembre a Madrid. Ventuno tappe che attraverseranno la Spagna in tutta la sua bellezza fino ad arrivare nella Capitale.

Un percorso affascinante con tante salite: le più importanti però, come da tradizione, sono messe all’ultima settimana. In definitiva: cinque tappe di alta montagna, quattro arrivi in salita, due cronometro. E in totale sono 3.271 i chilometri da affrontare.

La Vuelta 2017 è stata dominata da Chris Froome, ma su di lui pende il caso salbutamolo, scoperto proprio durante la corsa a tappe spagnola. In caso di squalifica (forse processo in estate), la Maglia Rossa andrà ufficialmente a Vincenzo Nibali, secondo dietro il britannico nella classifica generale della passata edizione. Sotto nel dettaglio tutte le tappe del 2018.

Vuelta, il vincitore 2017 Froome a Madrid
Vuelta, il vincitore 2017 Froome nella festa finale

Vuelta, tutte le tappe dell’edizione 2018

Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta. Tutto pronto per il trittico dei Grandi Giri, che come da tradizione finisce in Spagna. Nella penisola iberica si parte il 25 agosto con una cronometro individuale. Da lì, si proseguirà per tre settimane. Arrivo previsto a Madrid il 16 settembre. Sfida apertissima per la Maglia Rossa.

1a tappa, sabato 25 agosto: Malaga-Malaga (crono individuale), 8 km

Si inizia con una cronometro con partenza dal Pompidou Centre di Malaga. C’è poca strada per fare veramente la differenza. Da qui uscirà subito la prima Maglia Rossa dell’edizione 2018.

2a tappa, domenica 26 agosto: Marbella-Caminito del Rey, 163.9 km

Frazione nervosa e primo arrivo in salita. Probabile che il tutto si decida negli ultimi chilometri. Nel 2015 vinse Esteban Chaves.

Vuelta, la 2° tappa nel dettaglio
Vuelta, la 2° tappa nel dettaglio con il percorso

3a tappa, lunedì 27 agosto: Mijas-Alhaurin de la Torre, 182.5 km

Ancora montagna, ma solo nella prima parte. Puerto del Madrono è una salita catalogata come prima categoria. Ma è lontana dal traguardo. Se affrontata a velocità moderata, l’arrivo potrà essere affare per i velocisti.

4a tappa, martedì 28 agosto: Ve'lez/Malaga-Alfacar, 162 km

Ecco la temibile ascesa alla Sierra de la Alfaguara. Arrivo in salita inedito: 12 chilometri impegnativi con punte del 20%. Ultima parte molto più facile, quasi pianeggiante.

5a tappa, mercoledì 29 agosto: Granada-Roquetas de Mar, 188 km.

Si sale e si scende sulle salite dell’Andalusia. Frazione movimentata con un GPM di seconda categoria dopo 144 chilometri. Niente di impossibile: gruppo compatto previsto all’arrivo.

6a tappa, giovedì 30 agosto: Huercal-Overa-Saint Javier, 153 km

Altra chance per velocisti. Percorso leggermente movimentato con due GPM di terza categoria. Ruote veloci all’arrivo.

7a tappa, venerdì 31 agosto: Puerto Lumbreras-Pozo Alcon, 182 km

Frazione molto movimentata adatta a fughe da lontano. Finale con l’Alto de Ceal, GPM di terza categoria.

8a tappa, sabato 1 settembre: Linares-Almaden, 195.5 km

Quasi tutta pianura per una giornata dedicata ancora ai velocisti. Il bello arriverà il giorno dopo.

9a tappa, domenica 2 settembre: Talavera de la Reina-La Covatilla, 195 km

Finalmente salite vere. Puerto del Pico (1° categoria), Puerto de Pena Negra (2° categoria) e la Covatilla. L’ultima quella più impegnativa: 20 chilometri di ascesa con media del 14%. Qui si rivoluziona la classifica generale.

Vuelta, la 9° tappa nel dettaglio
Vuelta, la 9° tappa: arrivo impegnativo in salita

Lunedì 3 settembre, riposo

10a tappa, martedì 4 settembre: Salamanca-Fermoselle, 172.5 km

Dopo il giorno di riposo e il possibile cambio di Maglia Rossa, si riparte con una tappa riservata ai velocisti.

11a tappa, mercoledì 5 settembre: Mombuey-Luintra, 208.8 km

Tappa lunga e nervosa. Tanti su e giù fino all’arrivo: qui la fuga può andare in porto.

12a tappa, giovedì 6 settembre: Mondonedo-Estaca de Bares, 177.5 km

Ecco la Galizia, che accoglie il gruppo in una tappa riservata esclusivamente alle ruote veloci.

13a tappa, venerdì 7 settembre: Candas-La Camperona, 175.5 km

Altro arrivo in salita. Si sale fino a 1600 metri di quota. Sesto arrivo qui nella storia delle Vuelta. Poco meno di 10 km molto duri: media del 12%, punte del 20%.

14a tappa, sabato 8 settembre: Cistierna-Les Praeres, 167 km. 

Frazione di alta montagna con arrivo sull’Alto Les Praeres. Pendenze anche del 15%: da qui in poi i big non potranno più sbagliare.

15a tappa, domenica 9 settembre: Ribera de Arriba-Lagos de Covadonga, 185.5 km

Arrivo in quota a Lagos de Covadonga. Salita spettacolare e dura per concludere al meglio la seconda settimana.

Vuelta, la 15° tappa nel dettaglio
Vuelta, il percorso della 15° tappa

Lunedì 10 settembre: riposo

16a tappa, martedì 11 settembre: Santillana del Mar-Torrelavega (crono individuale), 32.7 km

Cronometro dura e per specialisti. Qui si perdono minuti veri. Percorso completamente pianeggiante, ma attenzione a curve e rotatorie. Tappa forse decisiva.

17a tappa, mercoledì 12 settembre: Getxo-Monte Oiz/Balcon de Bizkaia, 166.4 km

Siamo nei Paesi Baschi e qui le salite non scherzano. Arrivo in cima al Monte Oiz con rampe anche del 18%.

18a tappa, giovedì 13 settembre: Ejea de los Caballeros-Lleida, 180.5 km

Ultima chance prima di Madrid per i velocisti. Tappa che non presenta un minimo di salita e adatta ad un arrivo in volata.

19a tappa, venerdì 14 settembre: Lleida-Naturlandia (Andorra), 157 km

In pratica 140 chilometri pianeggianti prima del grande finale nel Principato di Andorra. Poi una scalata molto dura. Arrivo in quota a 2400 metri. Prima parte della salita molto difficile (7 km al 10%), poi le pendenze diventano più dolci (5% di media).

20a tappa, sabato 15 settembre: Escaldes/Engordany-Coll de la Gallina (Andorra), 105.8 km

Il gran finale. Ecco il Coll de la Gallina, ma prima ci sono altri 5 GPM da scalare. La salita finale è di 12,2 km con pendenza media dell’8,2%. Qui nel 2008 vinse il nostro Alessandro Ballan, prima di diventare Campione del Mondo. Giochi fatti per il nuovo vincitore della Vuelta. 

Vuelta, la 20° tappa nel dettaglio
Vuelta, la 20° tappa: tutte salite fino al Coll de la Gallina

21a tappa, domenica 16 settembre: Alcorcon-Madrid, 112.3 km

Passerella finale con sprint a Plaza Cibeles. Festa grande per l’uomo con la Maglia Rossa.

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