Bundesliga, l'Amburgo ci crede: 1-3 al Wolfsburg e zona salvezza a -2

La squadra di Labbadia crolla in casa, quella di Titz ne approfitta giocando una partita fantastica e si regala così una vittoria importantissima: ora la zona salvezza è vicina.

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Scontro tra nobili decadute per la permanenza in Bundesliga. Il Wolfsburg doveva vincere per non aggravare la sua posizione in classifica, l'Amburgo deve fare il miracolo e battere alla Volkswagen-Arena la squadra di Labbadia per mantenere vivo il sogno salvezza. 

L'Amburgo continua a prolungare la sua presenza in Bundesliga - che ormai dura da 54 anni - grazie ad una partita fantastica giocata in modo spregiudicato e con grande carattere. Con i 9 punti raccolti nelle ultime quattro giornate - tre in più delle ultime quindici - ora la squadra di Titz è a sole due lunghezze dalla salvezza. Uomo partita dell'Amburgo è Tatsuya Ito che in poco più di due minuti nel primo tempo ha deciso le sorti della gara procurandosi un rigore e servendo un assist a Holtby.

Nulla da fare per il Wolfsburg di Labbadia che in settimana le aveva provate tutte per motivare la sua squadra (addirittura aveva fatto vedere un film motivazionale per caricarli) ma non è servito a nulla. Alla Volkswagen-Arena, oggi, non sono nemmeno scesi in campo, anzi, solo per qualche minuto hanno tenuto testa agli ospiti che alla fine hanno avuto più voglia di loro di vincere. Insomma, il discorso salvezza in Bundesliga non è ancora chiuso.

Bundesliga, Amburgo indom-Ito: il Wolfsburg va al riposo in svantaggio

Partita che vale una stagione. Atmosfera tesa e pubblico delle grandi occasioni alla Volkswagen-Arena per incitare la propria squadra. Perdere non è contemplabile per entrambe le squadre: bisogna lottare per rimanere in Bundesliga. I ritmi sono altissimi fin dall'inizio con l'Amburgo che attacca di più ed è più pericoloso, ma col passare dei minuti è il Wolfsburg che prende in mano le redini della partita presentandosi davanti alla porta di Pollersbeck con più continuità, ma alla squadra di Labbadia mancano due cose fondamentali: precisione e freddezza sotto porta. Alla fine, imprecisione dopo imprecisione, il Wolfsburg viene punito.

Al 43' Guilavogui abbatte in area uno scatenato Ito che lo aveva passato con un tunnel. Calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Shou Wood che porta in vantaggio l'Amburgo. Gioia pazzesca dei tifosi ospiti giunti allo stadio e Wolfsburg che rivive l'incubo dello scorso anno quando proprio l'Amburgo lo condannò ai play-out. Tatsuya Ito si scatena e sembra essere entrato in trance agonistica e in due minuti permette ai suoi di ribaltarla. Al 45' infatti mette la palla in mezzo per l'accorrente Holtby che taglia benissimo in area di rigore e batte Casteels insaccando il gol dello 0-2. Ora credere di poter restare in Bundesliga non è solo un sogno.

Il Wolfsburg non la ribalta: Amburgo a -2 dalla salvezza

Nella ripresa la squadra di Labbadia entra in campo senza mordente e infatti non riesce a ribaltarla. Imprecisione sotto porta e poca convinzione. L'Amburgo, invece, gioca forse una delle migliori partite della stagione: costruzione di gioco perfetta, dinamismo e tanta qualità. Manca solo il gol del definitivo 0-3, ma un po' di sfortuna e un super Casteels chiudono più volte lo specchio della porta. Al 77' però i padroni di casa si risvegliano e accorciano le distanze anche un po' fortunosamente: Josip Brekalo trasforma un calcio di punizione da posizione defilata, la palla attraversa pericolosamente l'area, ma nessuno spazza via e Pollersbeck si fa sorprendere da un tiro centrale e tutt'altro che irresistibile.

Non c'è però nessuna rimonta. L'Amburgo al 92' si procura un altro calcio di rigore: Kostic si fa ipnotizzare da Casteels, la palla rimane lìe il numero 17 ci si avventa, ma viene fermato prima di calciare da un difensore avversario. La palla resta pericolosamente incustodita in area di rigore e Waldschmidt ci si avventa e scaraventa in porta il pallone del definitivo 1-3. L'ultima emozione della gara: il Wolfsburg fa un regalo all'Amburgo che ora crede davvero alla salvezza.

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