Arsene Wenger potrebbe diventare l'allenatore più pagato al mondo

La notizia riportata dal "Daily Mirror" è clamorosa: in uscita dall'Arsenal, il manager francese potrebbe essere coperto d'oro dalla Chinese Super League.

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Ancora poco più di due settimane e poi le strade dell'Arsenal e di Arsene Wenger si divideranno dopo ben 22 anni: l'ultimo impegno stagionale dei Gunners per adesso è quello del 13 maggio, ultima giornata di Premier League in trasferta contro l'Huddersfield Town, ma resta aperta la possibilità che i londinesi, superando l'Atletico Madrid, possano prendersi la finale di Europa League in programma a Lione il 16 maggio.

Una differenza di pochi giorni, ma che potrebbe permettere al tecnico francese di salutare la squadra con un'affermazione continentale che gli è sempre sfuggita e che i suoi detrattori non hanno mai mancato di rinfacciargli. In ogni caso, che sia il 13 o il 16 di maggio, che questo avvenga con un ultimo trofeo, la lunga avventura di Arsene Wenger in Inghilterra sarà conclusa, e così come l'Arsenal anche lui sarà costretto a pensare a un nuovo inizio.

Ritiro? Non se ne parla neanche. Il tecnico alsaziano sente di avere ancora molto da dare al mondo del calcio, e nonostante la contestazione di cui è stato oggetto dai suoi stessi tifosi negli ultimi anni alla guida dell'Arsenal continua ad avere diversi ammiratori. Tra le varie offerte già arrivate sul suo tavolo, una in particolare potrebbe valere per Arsene Wenger una clamorosa rivincita: diventare l'allenatore più pagato al mondo, superando gli ormai ben più rinomati e ormai prossimi ex-colleghi della Premier League.

Arsene Wenger parla con José Mourinho

Arsene Wenger e la mega-offerta cinese

A riportare la notizia è il "Daily Mirror", che racconta di come un ancora non meglio noto club della Chinese Super League sarebbe pronto ad offrire all'allenatore francese un contratto da oltre 23 milioni di euro a stagione: per Wenger si tratterebbe di più del doppio di quanto percepito finora dall'Arsenal, per il mondo del calcio significherebbe che l'ormai ex-manager dell'Arsenal diventerebbe l'allenatore più pagato al mondo.

In questa speciale classifica Wenger andrebbe a superare Marcello Lippi, che si dice percepisca appunto 23 milioni di euro all'anno per guidare la Cina, e si lascerebbe alle spalle anche due mostri sacri come José Mourinho e Pep Guardiola. Un'offerta a cui sarà difficile dire di no, dunque, ma che non andrebbe a sposarsi con il desiderio del tecnico di continuare ad allenare in Europa: Wenger avrebbe infatti la ferma intenzione di restare nel calcio competitivo praticato in Spagna, Francia e Germania, e la Cina certo non rappresenterebbe una destinazione tecnicamente allettante.

Com'è noto, il manager francese ha già vissuto un'esperienza esotica: accadde negli anni immediatamente precedenti al legame con l'Arsenal, quando dopo aver abbandonato la Francia, deluso dal calcioscommesse, Wenger emerse in tutta la sua bravura in Giappone. Qui guidò per quasi due anni il Nagoya Grampus Eight, centrando la vittoria nella Coppa dell'Imperatore e nella Supercoppa del Giappone dopo un inizio molto difficile: a secco di risultati, esortò i suoi uomini - abituati a non prendere iniziative individuali - a pensare in campo con la propria testa, e finì così per costruirsi la credibilità che gli valse l'interessamento dell'Arsenal.

Arsene Wenger come allenatore del Nagoya Grampus Eight
Arsene Wenger ai tempi del Giappone: guidò il Nagoya Grampus Eight dal 1° febbraio 1995 al 30 settembre 1996, quindi si trasferì all'Arsenal.

Nei suoi ricordi l'esperienza in Giappone è sempre stata ricordata positivamente, ma si trattava di un altro calcio e di un altro Wenger, più giovane e con ancora tutto o quasi da dimostrare: adesso la situazione in Cina sarebbe completamente differente, anche se non è da escludere che se l'offerta plurimilionaria venisse confermata potrebbe perlomeno portare a una seria riflessione.

Intanto l'Arsenal pensa al suo erede, che avrà un compito non facile: vero è che Wenger è stato a lungo contestato, ma è altrettanto vero che ha centrato nel tempo trionfi e piazzamenti che non sarà scontato ripetere. La dirigenza dei Gunners starebbe sondando diverse piste, e se il favorito sembra essere ancora Luis Enrique - che però vorrebbe uno stipendio monstre - va registrata la voce di un grande ex, Robert Pires, che ha affermato nei giorni scorsi di come il suo amico Patrick Vieira abbia tutte le capacità per guidare l'Arsenal del futuro. Possibile che alla fine la dirigenza possa puntare su di lui o su un altro grande ex, Mikel Arteta, attualmente assistente di Guardiola al Manchester City.

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