Appassionati, Pro Gamer e calciatori: tutti pazzi per Fortnite

Dalle esultanze di Griezmann e Alli, fino alle serate di Fabregas passate a giocare nel ritiro del Chelsea: il titolo prodotto da Epic Games è la mania del momento.

Partita di Fortnite

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Le interviste ai calciatori non sono mai state un tripudio di originalità e almeno una volta in carriera, ogni giocatore interpellato sulle sue abitudini in ritiro nelle ore precedenti alle partite ha risposto "Mi piace giocare ai videogiochi con i miei compagni".

Magari è la verità, magari sono soltanto risposte di circostanza, quel che è certo è che non c'è nulla di anormale nel sapere che ragazzi fra i 18 e i 30 anni siano appassionati di videogiochi e in questo periodo il titolo che sta facendo impazzire tutti quanti i fan dell'industria videoludica è sicuramente Fortnite.

Il titolo prodotto in collaborazione da Epic Games e People Can Fly sta riscuotendo grande successo negli ultimi mesi dopo una gestazione lunga circa 7 anni. E ora la mania è scoppiata anche fra i calciatori delle big d'Europa, come dimostrato in queste settimane da Alli, Griezmann e Fabregas.

Fortnite: il videogioco che impazza fra calciatori e Pro Gamer

Innanzitutto, che tipo di gioco è Fortnite? Presentato con un trailer nel lontano 2011, è stato definito dagli sviluppatori come un mix di Left 4 Dead e Minecraft. Il titolo è un classico survival game (stile Team Fortress) che però basa le sue fortune sulla modalità cooperativa e sull'ambientazione open world.

La trama è piuttosto semplice: una calamità naturale ha cancellato quasi completamente l'umanità dalla terra e i superstiti devono sopravvivere dagli attacchi di alcune creature simili a degli zombie. I giocatori quindi dovranno cooperare per costruire fortificazioni, difendere alcuni obiettivi e soprattutto resistere agli assalti di questi mostri.

Man mano che il titolo ha preso piede (prima con l'early acces e poi con la pubblicazione del free-to-play) la comunità dei giocatori di Fortnite si è ingrandita sempre di più e fra i fanatici del titolo troviamo anche molti calciatori. Da qualche tempo, Antoine Griezmann ha smesso di usare la sua classica esultanza, sostituendola con una di quelle predefinite per i personaggi di Fortnite: un balletto fatto mentre la mano sulla fronte indica la lettera L (che sta per Loser, cioè perdente), modo scherzoso che si usa per deridere un avversario che ha perso.

Lo stesso ha fatto Dele Alli, che durante Tottenham-Manchester United ha esultato con un altro balletto ispirato dal videogioco, è un grande appassionato a tal punto da trasmettere uno stream sulla piattaforma Twitch in cui ha giocato davanti a più di 10mila spettatori.

Anche Cesc Fabregas è stato immortalato con un joystick in mano davanti a Fortnite: il centrocampista spagnolo è stato colto in flagrante dal compagno di squadra Thibaut Courtois che ha postato l'immagine sul suo canale Instagram.

Un normale svago sia per i giocatori che per calciatori multimilionari? Certo, ma oramai va considerato anche il mondo dei Pro Gamer. Lo streamer Tyler Blevins, meglio conosciuto come Ninja, è l'utente col maggior numero di follower su Twitch (più di 6 milioni) e ogni suo stream in cui gioca a Fortnite è seguito da più di 100mila spettatori, per un guadagno medio di circa 500mila dollari al mese. Ennesima prova che i videogiochi ormai sono molto più che un semplice passatempo.

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