Wembley, pronta una maxi-offerta per il tempio del calcio

Il magnate americano di origini pakistane Shadid Khan, proprietario dei Jacksonville Jaguars, vorrebbe acquistare l'impianto e destinarlo alle partite di NFL.

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"Buongiorno, è in vendita quello stadio lì?". Chissà se è partita così una delle storie più curiose che il 2018 del calcio abbia portato sin qui in copertina. Il magnate americano di origini pakistane Shadid Khan, proprietario del Fuhlam e dei Jacksonville Jaguars, franchigia NFL, vuole comprare lo stadio di Wembley. Lo storico impianto londinese nato nel 2003 sulle ceneri del vecchio impianto (costruito nel 1923) potrebbe diventare di proprietà di un privato: più di un'ipotesi, secondo quanto riportato dai media inglesi.

Una panoramica di Wembley
Una panoramica di Wembley a Londra

La notizia è stata diffusa dal Sun e dal London Evening Standard. Lo stadio di Wembley è attualmente utilizzato dal Tottenham per le partite interne, in attesa che venga completato il nuovo White Hart Lane, e dalla nazionale inglese: la vera notizia sta però nella destinazione d'uso che Khan avrebbe in mente per il tempio del calcio. Nei piani del miliardario ci sarebbe infatti l'utilizzo dell'impianto per le partite della National Football League da settembre a febbraio, mesi clou per la regular season del football americano.

Il nuovo impianto, eretto 15 anni fa e con una capienza di 90mila posti a sedere, è costato 757 milioni di sterline e la Football Association non ha ancora finito di saldare il debito per la costruzione: all'appello mancano 140 milioni, dato che ha suggerito ai vertici del calcio britannico di sedersi a tavolino per valutare l'offerta di Shadid Khan. La conferma diretta è arrivata da un portavoce della federcalcio:

Abbiamo ricevuto un'offerta di acquisto per lo stadio di Wembley

Wembley in vendita? Affare da un miliardo di sterline

Lo stadio di Wembley venduto a un privato. Semplice voce di corridoio? Tutt'altro. Secondo Sky Sports le parti avrebbero già avviato la due diligence, atto preliminare fondamentale per il raggiungimento di un accordo che scriverebbe un pezzo di storia: i Jacksonville Jaguars potrebbero infatti diventare la prima franchigia NFL con sede in Europa. Sull'argomento Khan ha emanato una nota ufficiale:

Le partite che i Jaguars giocano a Wembley sono essenziali per la stabilità finanziaria del club, uno dei mercati più piccoli della NFL: più i Jaguars sono forti a Londra, più stabile e promettente sarà che il futuro dei Jaguars a Jacksonville. Lo stadio di Wembley tornerebbe alla proprietà privata e la FA sarebbe in grado di concentrarsi sulla sua missione principale: sviluppare giocatori grazie a strutture migliori.

Il Fulham, club di Championship di proprietà di Khan, continuerebbe invece a giocare a Craven Cottage. Se l'accordo dovesse essere raggiunto, il capitale movimentato sarà pari a circa un miliardo di sterline, pari a un miliardo e 150 milioni di euro, equamente divisi tra soldi versati per la vendita diretta e bonus legati agli eventi. Nell'affare sono previste anche delle tutele per la Football Association: la federcalcio inglese resterebbe titolare del Club Wembley e del business dell’hospitality. La possibilità di destinare un luogo iconico dello sport mondiale ha però stuzzicato anche i vertici della NFL, come dimostrano le parole di del vice-presidente esecutivo Mark Waller

L'acquisto potenziale dello stadio di Wembley è un potente segnale del nostro impegno per espandere il nostro sport nel Regno Unito

L'accostamento tra football americano e stadi britannici non è certo inedito: è di qualche tempo fa l'accordo raggiunto dal Tottenham con la Lega Usa, che porterà il nuovo stadio degli Spurs ad ospitare per i prossimi 10 anni partite della NFL. E il calcio? La Nazionale continuerebbe a giocare a Wembley per buona parte dell'anno solare, così come le le semifinali e la finale di FA Cup dovrebbero disputarsi ancora a Londra. 

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